CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE CANINA A CASTEL VOLTURNO,
UNA PICCOLA CITTADINA DEL SUD ITALIA

Dorothea Friz, DVM Luigi de Rosa, DVM

 

Castel Volturno è una piccola cittadina locata 170 km a sud di Roma e 45 km a nord di Napoli. Si trova in Campania e fa parte della Provincia di Caserta. La popolazione umana ammonta a 20.102 abitanti (31 Dicembre 2003) ed è più che raddoppiata negli ultimi 20 anni (8.261 abitanti al 31 Dicembre 1982).

 

Confina a nord con il comune di Mondragone e a sud con quello di Lago Patria/Giugliano in Campania che fa già parte della Provincia di Napoli, mentre il mare ne delimita il confine ad ovest. E’ un territorio molto allungato, dal punto più a nord a quello più a sud si contano 17 km. La maggior parte delle abitazioni si trova lungo la Via Domiziana, una strada molto trafficata e importante che collega Napoli con Formia e che attraversa tutto il centro cittadino. Nella zona nord del territorio si trova il fiume Volturno che divide il centro nei distretti “Destra Volturno” e “Sinistra Volturno”. Ad est della zona popolata comincia la “zona rurale” con centinaia di aziende bufaline confinanti con i comuni di Villa Literno e Cancello ed Arnone.

 

Non c’é mai stato un vero programma per il controllo del randagismo. Oltre 20 anni fa sporadicamente venivano catturati dei cani randagi che poi erano sottoposti ad eutanasia se non reclamati entro 3 giorni. Non esistono statistiche o dati relativi a questo periodo. Nell’anno 1991 la Legge Quadro 281 ha vietato l’uccisione dei cani sani e mansueti, e così il Comune di Castel Volturno, privo di un canile comunale, non si è interessato più dei cani vaganti. Le strade erano piene di cani randagi, spesse volte molto malati, che cercavano di cibarsi nelle immondizie .

 

La Lega Pro Animale ha sede a Castel Volturno dal 1989, anche se la sede iniziale di Villa Literno si trovava proprio al confine con Castel Volturno. Per molti anni sono stati interpellati sulla questione randagismo i vari sindaci di Castel Volturno, ma solo nell’1995 il Sindaco Luise ha autorizzato la Lega Pro Animale ad avviare un programma articolato in quattro principali punti per il controllo del randagismo a Castel Volturno, offerto dalla Lega Pro Animale completamente a proprie spese.

 

  1. Educazione sanitaria:
    Nelle scuole:
    Collaboratori e membri formati della Lega Pro Animale hanno istruito su temi quali benessere degli animali, sterilizzazione, abbandono, i bambini delle scuole medie ed elementari di tutto il paese (3000 bambini incontrati in tutto il mese di Novembre 1995, ogni mattina dalle 08 fino alle 14).
    Stand di informazione:
    ogni Sabato sul mercato settimanale la Lega Pro Animale allestisce uno stand di informazione. Si distribuiscono volantini che informano sulla corretta convivenza tra uomini e animali, sulla sterilizzazione e altro.
  2. Censimento dei cani randagi:
    Durante le lezioni è stato distribuito ai bambini un questionario sulla presenza di cani randagi nelle zone da loro abitate. Nel 1995 secondo il risultato del censimento si trovavano 435 cani randagi sul territorio di Castel Volturno. Questo numero in quasi tutte le zone è stato confermato durante il lavoro di cattura/sterilizzazione/reimmissione dei cani sul territorio.
  3. Sterilizzazione e reimmissione dei cani vaganti docili
    Tutti i cani vaganti venivano catturati, se erano sani e buoni venivano sterilizzati e dopo una breve degenza di circa 3 giorni rilasciati nella zona di cattura. Fino al mese di Giugno 2004 sono stati sterilizzati e riportati in strada 900 cani solo a Castel Volturno.
  4. Anagrafe canina
    Nell’anno 1995 la Lega Pro Animale ha messo a disposizione del Servizio Veterinario la propria clinica perchè si potesse partire con l’esecuzione del tatuaggio dei cani padronali. Anche gli anestetici per sedare i cani ed il dermografo per praticare il tatuaggio sono stati sponsorizzati dalla Lega Pro Animale. Poiché sono stati riscontrati grossi problemi nella successiva lettura dei tatuaggi (necessità di tosare la parte,in alcuni casi parziale cancellazione) in seguito la Lega Pro Animale ha suggerito con successo ai responsabili della Regione Campania di passare al microchip. Dall’1998 in Regione Campania si utilizza questo metodo di identificazione permanente. La Lega Pro Animale ha sponsorizzato all’inizio, in attesa che si rifornissero autonomamente, l’acquisto di migliaia di microchip da destinare ai vari Servizi Veterinari e degli appositi lettori distribuiti anche ad altre leghe protezionistiche sul territorio.

 

E’ rapidamente però sorto un problema relativo ad alcuni cani che, sebbene docili e sani, non erano ben visti dagli abitanti o perché rincorrevano le biciclette dei bambini o perché abbaiavano tutta la notte disturbando la quiete pubblica. Si è reso necessario quindi ricoverare a tempo indeterminato questi animali. Poiché la Lega Pro Animale non poteva far fronte a questo ulteriore esborso era necessario che il Comune di Castel Volturno contribuisse economicamente alla riuscita del progetto. Da Novembre 1995 la Lega Pro Animale è convenzionata con il Comune di Castel Volturno per il ricovero di massimo 50 soggetti . La Lega si è sempre impegnata a trovare loro delle famiglie.

 

Nel seguente grafico si può vedere quanti cani sono stati tolti definitivamente dalla strada negli ultimi 9 anni, quanti cani sono stati reclamati dai proprietari, quanti di questi animali sono morti o hanno dovuto essere sottoposti ad eutanasia perché malati incurabili e quanti animali la Lega Pro Animale è riuscita a collocare. E’ da considerare che solo i cani “troppo esuberanti” e/o malati sono stati allontanati dalle strade e ricoverati per sempre nel centro della Lega.

 

convenzione per il ricovero dei cani randagi

 

 

Il numero medio dei cani portati nel centro della Lega sembra essere in aumento. Con tutto il lavoro svolto dalla Lega Pro Animale probabilmente è aumentata anche la consapevolezza verso il benessere degli animali nella popolazione.
La Lega Pro Animale incoraggia anche l’adozione dei randagi direttamente dalla strada. Si offrono gratis la sterilizzazione e l’applicazione del microchip, oltre ad una prima visita ed ai trattamenti iniziali. Naturalmente tutti questi cani sono iscritti all’anagrafe canina con il nome del nuovo proprietario; si raggiungono così due scopi: questo animale non può più proliferare e non può essere più abbandonato senza che il padrone rischi una multa o peggio. Nel seguente grafico si possono vedere i risultati del lavoro della Lega Pro Animale:

 

 

C’è un effetto positivo che subito è evidente a chi vive qui: il numero dei cani randagi è diminuito a occhio nudo. Oggi raramente si vede un cane magro o malato in strada. Ma queste sono solo impressioni, non esiste nessuna statistica in merito. Pertanto nel 2001 la Lega Pro Animale ha convinto il Servizio Veterinario di competenza ad elaborare un censimento dei cani sul territorio. Si voleva anche capire quale fosse il destino dei cani una volta sterilizzati e reimmessi in strada. C’era il fondato sospetto che in molti casi i cani in giro non fossero cani randagi, ma cani padronali non custoditi, pertanto si sarebbero dovuti trovare in casa dei padroni.

 

Purtroppo, per mancanza di personale da parte del Servizio Veterinario, l’iniziativa si è bloccata già dopo poche settimane. Solo 50 cani sono stati controllati, di cui solo 3 erano già registrati. Nessuno dei cani controllati corrispondeva a un cane sterilizzato e riportato in strada. Anche in questo progetto i microchip sono stati sponsorizzati dalla Lega Pro Animale. Non è ovviamente stato possibile valutare la situazione della popolazione intera con così pochi dati.

 

Finalmente nel 2003 il Sindaco del Comune di Castel Volturno ha autorizzato la Lega Pro Animale a ripartire con il progetto anche in questo caso senza ulteriori esborsi da parte del Comune. Veterinari della Lega con la qualifica di guardia zoofila sono andati sul territorio, strada per strada, casa per casa, per controllare la popolazione canina privata e randagia. Hanno lavorato tre giorni alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) , ognuno partendo da una delle estremità del territorio comunale: nord, sud e la zona rurale, la parte est. Ilòlpz Sindaco ha sostenuto il progetto con manifesti per informare la cittadinanza dell’intervento. La Lega Pro Animale ha distribuito volantini che informavano sulla legge e su che cosa le Guardie Zoofile venissero a fare. E’stato distribuito anche materiale informativo illustrante i benefici della sterilizzazione. Le Guardie Zoofile in alcuni casi sono dovute ritornare più volte in una determinata strada per assicurarsi che tutti i cani fossero censiti. I residenti sono stati di grande aiuto, specialmente quando i padroni dei cani erano a lavoro al momento del censimento. Ci hanno procurato anche notizie sul numero di cani in possesso dei vicini. Tutti i cani non ancora registrati sono stati microchippati al momento. La Lega Pro Animale ha trasmesso i dati dei cani e dei padroni al Servizio Veterinario di competenza il quale ha inviato per posta il certificato di iscrizione all’anagrafe canina. Durante il progetto (da ottobre 2003 ad inizio di Aprile 2004) sono stati impiantati 968 microchip. Il progetto, che è stato sponsorizzato in parte dalla WSPA (= Associazione Mondiale per la Protezione degli Animali), è stato interrotto per vari motivi dopo quasi 6 mesi di lavoro, dopo aver controllato circa tre quarti del territorio comunale.

 

Nel seguente grafico vedete i risultati del progetto:

 

 

E’ ovvio che la legge del 1991 non ha prodotto cambiamenti significativi a Castel Volturno. Solo circa il 6 % dei cani padronali erano stati registrati. Solo 13 cani padronali (= 1,2 % ) sono stati trovati già sterilizzati; nessuno di loro era uno dei 900 cani randagi sterilizzato e reimmesso in strada dopo l’intervento. Quasi tutti i padroni dei cani hanno dichiarato che non sapevano nulla della legge sull’anagrafe canina. Molti hanno detto di non avere una macchina a disposizione per portare il cane al Servizio Veterinario per l’iscrizione all’anagrafe. Altri ancora hanno detto che non fanno entrare mai il cane in macchina. La maggior parte dei proprietari si sono detti contentissimi del nostro programma. Solo una decina di proprietari si sono rifiutati di far microchippare il proprio cane. La lista dei cani con il nome (se disponibile) dei padroni e l’indirizzo sarà consegnata alle autorità sanitarie della zona.

 

Durante il lavoro sul territorio si è visto che centinaia di cani, specialmente nelle zone rurali, erano liberi di vagabondare. In tutti i casi i proprietari delle aziende hanno detto che questi cani sono arrivati da fuori, loro hanno cominciato a nutrirli per pietà, e i cani non si sono più allontanati. Tutti hanno affermato di non sentirsi i legittimi padroni, ma si sono detti d’accordo che la Lega Pro Animale li portasse via per sterilizzarli e poi riportarli sul posto. Molti padroni di cani hanno detto di essere a conoscenza dei benefici derivanti dalla sterilizzazione per il loro pet, ma non erano disposti a spendere soldi per tale intervento. La Lega Pro Animale si è rivolta ad una lega protezionistica americana per chiedere i fondi per procedere alla sterilizzazione di questi cani. Così 242 cani femmine e 115 cani maschi, in massima parte provenienti dalle fattorie di Castel Volturno e zone limitrofe, sono stati sottoposti rispettivamente all’intervento di ovarioisterectomia e castrazione . Molti di questi cani, anche essendo più o meno padronali, mostravano un comportamento non sociale, pertanto sono stati tenuti sotto controllo per diversi giorni dopo l’intervento nel centro della Lega Pro Animale per esser certi che non ci fossero problemi di cicatrizzazione. Sono stati controllati per i parassiti intestinali ed una alta percentuale è risultata positiva (ascaridi, trichuris vulpis, uncinaria, dipylidium caninum). Per il benessere dei singoli soggetti e anche per la protezione degli altri cani ricoverati nel centro, anche i negativi pur trovandosi in isolamento sono stati trattati tutti con un vermifugo polivalente. Sono stati trattati tutti anche per eventuali infestazioni da pulci e zecche. Questi trattamenti e la degenza hanno aumentato significativamente i costi del progetto.

 

E’ molto interessante comparare i risultati del censimento del 1995 con questi odierni nelle varie zone, riguardante i cani vaganti:

 

ZONE DI CASTEL VOLTURNO CENSIMENTO 1995 RANDAGI CATTURATI FINO AL MAGGIO 1997 CENSIMENTO 2003/2004
1 = BAGNARA 18 22 16
2 = DESTRA VOLTURNO 28 34 16
3 = CENTRO STORICO 121 59 12
4 = ZONA RADAR 60 29 non controllato
5 = BAIA VERDE 59 22 non controllato
6 = PARCO CAMPANIA 25 35 12
7 = VIA DOMIZIANA 59 31 2
8 = PINEAT MARE 43 74 12
9 = ISCHITELLA 22 33 7
10 = ZONA RURALE non controllato non controllato 121
11 = ZONE LIMITROFE non controllato non controllato 10
TOTALE 435 339 210

 

 

Complessivamente si può dire che i cani randagi sul territorio di Castel Volturno sono diminuiti. L’alto numero di cani censiti nel 1995 nel centro storico (che non è stato confermato in seguito durante gli interventi di sterilizzazione) è spiegabile con la maggiore densità della popolazione umana in questa zona di Castel Volturno. Gli stessi cani sono stati visti in numerose stradine da più bambini. Le zone rurali nel 1995 non sono state considerate molto, perché i contadini non hanno quasi mai richiesto l’intervento della Lega Pro Animale. Oggi quasi tutti i cani di queste zone sono sterilizzati e i risultati si vedranno fra qualche anno.

 

Rimane il mistero del numero dei cani una volta catturati per la sterilizzazione e reimmissione sul territorio. Dei circa 900 cani trattati ne sono stati trovati solo 11. Il nostro intervento è stato interrotto prima di poter controllare anche le zone Radar e Baia Verde. Ma al tempo sono stati rilasciati in queste zone soltanto una cinquantina di soggetti . 51 cani non si sono fatti catturare. Eventualmente alcuni di loro potrebbero essere stati già trattati. Ma dove sono gli altri? Lo stesso fenomeno lo abbiamo potuto osservare nel Comune di Marano di Napoli: dal 1997 fino al 2001 sono stati catturati, sterilizzati e reimmessi oltre 1000 cani. In un censimento eseguito dai Vigili Urbani nel 2002 ne sono stati ritrovati neanche 50 . Ulteriori ricerche devono essere fatte riguardo le abitudini di vita, il raggio di spostamento e la sopravvivenza dei cani vaganti. Certo è: ricoverandoli in canili sopravvivono quasi tutti comportando un costo elevato e crescente per le autorità.

 

D’altro canto lasciando anche solo un 30 % della popolazione di cani non castrati sul territorio, in brevissimo tempo il numero degli stessi crescerà fino alla “holding capacity”per cui la situazione non cambia. Anzi, peggiora notevolmente soprattutto la sicurezza stradale, perché l’età media della popolazione diminuisce e cani giovani certamente devono prima “imparare” che una macchina è più forte di loro.

 

Il costo globale di questo progetto ammonta a circa Euro 30.000,00, una cifra che a prima vista sembra alta, ma è da considerare molto bassa paragonandola al costo del solo ricovero di 200 cani in un canile con una spesa a cane di soli Euro 2,50 al giorno (che non può coprire le spese sanitarie per gli animali!) = 182.500,00 per un anno, che avrebbe dovuto essere sostenuta dal Comune di Castel Volturno. Invece i 200 cani attualmente in strada sono di indole buona, sono sani, sterilizzati e non recano disturbo. Si dovrebbe solo continuare la sorveglianza sterilizzando i nuovi arrivati e allontanando i nuovi cani malati o aggressivi.

 

Per l’eradicazione del randagismo è essenziale identificare permanentemente tutti i cani sul territorio e sterilizzare il maggior numero di animali possibile (minimo 70 %!), soprattutto i cani padronali, fonte del randagismo. Il giorno in cui tutti i cani saranno identificati e registrati e la maggior parte di essi sarà sterilizzato, il randagismo potrà essere considerato un fenomeno del passato. Abbiamo fatto i calcoli: 35 veterinari convenzionati con il Servizio Veterinario che lavorino per 6 mesi sul territorio della Provincia di Caserta possono controllare (e identificare/registrare eventuali animali non ancora trattati) tutta la popolazione canina. Invitiamo l’autorità competente a seguire questa strada. Il costo da sostenere per quest’opera di prevenzione sarà ammortizzato in brevissimo tempo, soprattutto pensando ai costi elevatissimi sostenuti per il ricovero in canile di migliaia di cani abbandonati, e a quanto si risparmierebbe se solo si riuscisse a limitare l’abbandono. Inoltre dal punto di vista igienico-sanitario, una popolazione canina registrata permette di controllare le malattie zoonotiche nel modo migliore, (Leishmaniosi, echinococcosi) ed ancora un effetto “collaterale” positivo della riduzione del numero dei cani vaganti in strada sarà la diminuzione di incidenti stradali causati da cani randagi. Anche il settore turistico beneficerebbe certamente di una riduzione dei cani in strada; sono infatti numerosissime le lettere di protesta di turisti stranieri ma anche del nord Italia, i quali dopo una vacanza nelle nostre zone storiche e balneari si lamentano delle condizioni e del numero degli animali in strada,chiedendoci di intervenire in qualche modo.


 
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