LADISPOLI 23/24/25.06.2008

Nel Novembre 2005, quando ci siamo recati la prima volta a Ladispoli, faceva un freddo tale che quasi mi sono congelata. Al tempo abbiamo castrato in 10 giorni di  lavoro 277 gatti e 26 cani, affiancati da un veterinario del Servizio Sanitario Nazionale.

 

Questa volta siamo quasi morti di caldo, inoltre la responsabile del Comune pensava di farci fare di nuovo tanti animali, ma in soli due giorni. Abbiamo fatto del  nostro meglio, ma eravamo “solo” i veterinari Giuliano e Dorothea e i volontari Dora e Rosa, oltre ai numerosi volontari del posto. Senza alcun aiuto da parte del Servizio Veterinario di competenza abbiamo castrato in 3 giorni, dal 21 al 24 di giugno, 150 gatti (92 femmine e 58 maschi) e 10 cagne. E pensate: lunedì  21 Giugno 2008 ci siamo alzati alle ore 3 del mattino, siamo partiti alle ore 4 e arrivati alle ore 8.10 perdendo come al solito molto tempo sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Finalmente arrivati abbiamo scaricato i due furgoni, l’ambulanza e il mezzo per la cattura dei gatti. Gabbie, trappole, autoclavi, strumenti, coperte, teli – tutto ciò che serve per fare un intervento di castrazione di massa di animali randagi e tutto ciò che era stato preparato nelle settimane precedenti.

I primi gatti erano già arrivati e abbiamo cominciato subito. Erano quasi le 10 di sera quando abbiamo messo l’ultimo punto e ci siamo recati nell’agriturismo che il Comune di Ladispoli aveva scelto per il nostro vitto e pernottamento. Quasi morti siamo caduti nei letti, ma per le ore 7.30 era prevista la colazione e un’altra giornata piena di lavoro è cominciata e finita allo stesso modo. Il terzo giorno sono arrivati meno gatti, ma in aggiunta abbiamo avuto 10 cagne. Lo stesso giorno finiti gli interventi, abbiamo caricato i furgoni per il ritorno. Giovedì mattina, appena dopo che le ultime gabbie di ricovero dei gatti rilasciati in libertà sono rientrate, ci siamo messi in viaggio per Castel Volturno.

 

Il viaggio di rientro, durato di nuovo 4 ore per il solito intasamento intorno a Roma,  è stato complicato dal fatto che muovendoci verso il sud il sole ci ha costretto a subire una sauna gratuita (non avendo aria condizionata nelle macchine!).

Ma siamo tutti contenti del risultato del nostro lavoro. Molte gatte erano già incinte e tante erano in calore. Sicuramente, da 92 gatte non nasceranno più gattini per finire schiacciati sull’asfalto, come è successo a Ladispoli vicino al nostro posto di lavoro. Per la femminuccia non c’era più niente da fare, era piatta come una omelette. Il suo fratellino piccolo è stato castrato e una delle gattare lo ha portato a casa. La coscienza di evitare tragedie del genere ci dà sempre e di nuovo la forza di continuare in una battaglia che sembra persa.

 

Grazie mille al The Anglo-Italian Society for the Protection of Animals, la quale ha sponsorizzato l’acquisto dei mezzi, ma anche coperto la differenza dei costi dell’intervento a Ladispoli (onorari per i veterinari, gasolio, autostrada). Il Comune di Ladispoli, oltre a vitto e alloggio, ha messo a disposizione tutto il materiale di consumo (medicinali, materiale di sutura, guanti sterili, etc).

Dopo il ritorno a casa tutto è stato di nuovo scaricato e disinfettato con la macchina a vapore, per poi essere messo in deposito in attesa della prossima chiamata. Speriamo presto, perché basteranno pochi mesi per riempire di nuovo il territorio. Almeno ogni 6 mesi si dovrebbe controllare la intera area comunale e catturare gli animali non ancora “trattati”. Meglio ancora sarebbe offrire la castrazione gratis ai gatti e cani padronali coinvolgendo i veterinari liberi professionisti sul posto. Alla fine si spenderebbe meno e si eviterebbe completamente l’abbandono, perché sono gli animali padronali, sfuggendo in un attimo al controllo del proprietario, che ritornano a casa in stato interessante e vengono abbandonati subito dopo, oppure vengono abbandonate le intere cucciolate non desiderate dopo la nascita.

 

GRAZIE MILLE a tutti quanti sono stati coinvolti, soprattutto ai volontari locali che avevano un po’ di problemi con il nostro ritmo accelerato e in particolare a Astrid, la delegata della Protezione Civile, che i suoi occhi di falco hanno controllato il viavai  delle trappole senza smarrirne neanche una.

 


CAMPAGNA STRAORDINARIA DI STERILIZZAZIONI GRATUITE PER
GATTI E CANI
DI PROPRIETARI A BASSO REDDITO E PER GATTI DI COLONIE FELINE A LADISPOLI
- RESOCONTO -

 

Al 21 Novembre 2005 è stato avviata la 2° campagna di sterilizzazione promossa dal Comune di Ladispoli e dall’ASL Roma F. Gli interventi chirurgici sono stati eseguiti nell’ambulanza veterinaria della FONDAZIONE MONDO ANIMALE da parte di veterinari della LEGA PRO ANIMALE di Castel Volturno in collaborazione con veterinari dell’ASL ROMA D. Quasi tutto il materiale di sutura e i farmaci necessari per tali interventi sono stati messi a disposizione da parte del Servizio Veterinario ROMA F. Gli operatori della Lega Pro Animale sono stati ospiti di una volontaria del luogo e per il vitto si è interessato il comune stesso in cambio con varie gattare delle colonie feline. Il resto dei costi (onorari dei veterinari, costi di trasferimento etc) è stato coperto da parte dell’AISPA (The Anglo-Italian Society for the Protection of Animals) in Londra la quale ha sponsorizzato anche l’acquisto del veicolo. Le gattare sul posto hanno eseguito un ottimo lavoro di cattura dei gatti delle colonie con trappole messe a disposizione durante l’intervento da parte della LEGA PRO ANIMALE.

 

L’ambulanza veterinaria è stata parcheggiata nel cortile dei locali della protezione civile di Ladispoli i quali sono serviti anche per la degenza postoperatoria di una notte prima del rilascio in libertà dei gatti randagi operati.

 

In totale sono stati sterilizzati durante 7 giorni lavorativi 303 animali: 277 gatti (163 femmine e 114 maschi) e 26 cani (20 femmine e 6 maschi).

In conclusione è da dire che non è bastato neanche un secondo intervento del genere in un territorio vasto. Per ottenere un abbassamento del numero totale di gatti in un territorio si deve raggiungere una popolazione sterilizzata di minimo 70 % che comunque deve essere controllata anche in seguito. Conviene che il Servizio Veterinario di competenza attivi al più presto le attività previste dalla Legge Regionale n.34/97 in materia di prevenzione del randagismo, così esiste un controllo continuo. Altrimenti sarà opportuno ripetere una campagna di cattura e sterilizzazione sul territorio prima della primavera quando cominciano ad andare in calore le gatte non ancora sterilizzate.

 

Il giorno sabato 26 Novembre è stato organizzato un piccolo convegno sul tema randagismo e la sua prevenzione durante la quale la dottoressa Friz della LEGA PRO ANIMALE ha illustrato le varie possibilità per combattere il fenomeno.

 

I lavori di sterilizzazione sono ricominciati il giorno Lunedì 28 Novembre ma il maltempo ha bloccato tutto: i gatti randagi non sono più entrati nelle trappole. Pertanto l’equipe della Lega Pro Animale è ritornato a casa il giorno 30 Novembre.

 

gatti maschi castrati (114) - età

 

 

gatti femmine castrati (163) - età

 


 
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