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INTERVENTO DI STERILIZZAZIONE DEI GATTI RANDAGI A LETOJANNI
La Legge Regionale della Sicilia n. 15 del 03 Luglio 2000 protegge i gatti in libertà,i quali devono essere sterilizzati a cura delle aree di sanità pubblica veterinaria delle aziende sanitarie locali, tatuati con la lettera “S” e successivamente rimessi in libertà nella colonia di provenienza (Art. 18, comma 4).
Purtroppo, o per mancanza di idonei locali che i comuni dovrebbero mettere a disposizione del Servizio Veterinario (Art. 16, comma 1), o per mancanza di fondi o di personale, in pochissime zone si applica la legge per la prevenzione del randagismo in Sicilia. Gatti randagi si trovano dovunque e soprattutto in primavera, quando le femmine vanno in calore si accoppiano e sfornano numerosi cuccioli, nasce un grosso problema, sia sanitario, ma anche per la quiete pubblica. Si vedono gatti maschi vagabondare intorno a pescherie, macellerie e supermercati intenti a spruzzare le loro urine maleodoranti contro i muri dei negozi. Ci sono gatti che litigano tra loro disturbando così il riposo notturno dei residenti. Soprattutto zone turistiche frequentate da stranieri soffrono particolarmente di questo fenomeno, perché molte persone amanti degli animali non ritornano in posti dove si trovano animali non sterilizzati o addirittura malati in giro.
Il Sindaco di Letojanni ha raccolto pertanto le idee delle gattare del posto ed ha invitato la LEGA PRO ANIMALE a intervenire per bonificare la situazione dei gatti randagi. Dal 24 fino al 27 Maggio 2004 la LEGA PRO ANIMALE con i propri mezzi ed il proprio personale ha lavorato sul territorio di Letojanni.
Il Centro di Sterilizzazione Mobile è stato parcheggiato nel garage dell’ Enel, dove erano a disposizione luce e acqua. Parte del personale della LEGA PRO ANIMALE, attrezzato con trappole e gabbie ed accompagnato dalle gattare di Letojanni, si è dedicato alla cattura utilizzando un secondo automezzo della LEGA PRO ANIMALE. I gatti intrappolati sono stati trasportati al Centro di Sterilizzazione, dove due veterinari della LEGA hanno immediatamente praticato l’intervento. Ogni gatto dopo l’intervento è stato posto in una gabbia al caldo per poi essere rilasciato sul luogo di cattura il giorno successivo.
Sono stati catturati in totale 116 gatti, di cui 115 (70 femmine e 45 maschi) sono stati sterilizzati e marcati con un tatuaggio verde sull’orecchio e sulla pancia. Un gatto era affetto da un tumore ulcerato in bocca, ci è stato riferito che non riusciva più a mangiare, era magrissimo e molto disidratato e gli è stata praticata l’eutanasia. Le gatte o erano incinte al momento dell’intervento (13 con 57 cuccioli complessivamente) o avevano partorito da poco e stavano allattando. Anche i cuccioli sono stati sterilizzati e riuniti con le proprie mamme subito dopo l’intervento (25 gattini: 10 femmine, 15 maschi – di età compresa tra 4 e 8 settimane). E’ stata sottoposta all’intervento di ovarioisterectomia anche una cagna di quartiere.
Situazione generale:
La maggior parte dei gattini catturati sul territorio era affetta da una malattia virale (rinotracheite) che in certi casi può costituire anche un problema per le persone. Quasi tutti i gatti erano infestati da pulci, alcuni anche da zecche. Alcuni animali presentavano vermi adulti nella regione perianale (Dipylidium caninum, ascaridi). La maggior parte dei gatti però era in buona salute e in buone condizioni di nutrizione. Quasi tutti i gatti sono stati trattati dopo l’intervento per pulci, vermi tondi e acari con selamectina. Dove si presentavano vermi piatti è stato somministrato il praziquantel. I gattini con problemi respiratori sono stati trattati con antibiotici a lunga durata, vermifughi ed applicazione di un antibiotico oftalmico.
La collaborazione delle gattare e della popolazione di Letojanni è stata ottima. Con entusiasmo hanno sorvegliato le trappole per avvisarci non appena qualche gatto fosse entrato. Diverse persone ci hanno portato con i propri mezzi i gatti intrappolati. Solo due famiglie erano convinte che i propri gatti interi potevano girare liberamente sul territorio comunale e poichè erano “privati” non c’era la necessità di sterilizzarli. Delle cucciolate prodotte dai loro gatti non si sentivano responsabili. Il resto della popolazione invece vede la sterilizzazione come un atto votato al benessere degli animali.
Non siamo riusciti a catturare tutti i gatti per il solito motivo: i più diffidenti non sono entrati in trappola. Abbiamo osservato come alcune gatte hanno preso in bocca gattini già grandi (circa 2 mesi) allontanandoli dalle trappole posate sul territorio.
Conclusione:
La sterilizzazione ed il trattamento per parassiti esterni e interni di 115 gatti sul territorio di Letojanni sicuramente ha contribuito a migliorare la situazione sanitaria sul territorio. Ma con un solo intervento – anche così intensivo – non si risolve il problema del randagismo felino. Non sono stati catturati tutti i gatti, ed i cuccioli dei gatti non trattati sicuramente riempiranno il territorio fino alla “Holding Capacity”. Il cibo offerto dalla gattare è così abbondante che si insedieranno sicuramente anche gatti provenienti da altre zone. L’ideale sarebbe che sul posto esistesse una struttura in grado di accogliere in qualsiasi momento i gatti vaganti catturati dalle gattare per sterilizzarli, perchè non è possibile programmare con certezza la cattura dei randagi.
Sarebbe auspicabile l’applicazione della Legge Regionale Siciliana n. 15 che tratta il controllo delle nascite nell’articolo 16, comma 1: “Le aree di sanità pubblica veterinaria della aziende unità sanitarie locali predispongono interventi preventivi finalizzati al controllo delle nascite della popolazione felina e canina servendosi delle strutture ambulatoriali appositamente messe a disposizione dai comuni”. La LEGA PRO ANIMALE come tramite di una organizzazione inglese, La Anglo-Italian Society for the Protection of Animals (AISPA), offre l’attrezzatura completa per una sala operatoria a qualsiasi comune nei dintorni di Taormina che metterà a disposizione del servizio veterinario un idoneo locale per consentire l’applicazione della Legge Regionale. |