Comunication
Spay
day 16
Spay
day 14
Spay
day 13
20° ANNIVERSARIO DEL CENTRO DI STERILIZZAZIONE
Spay
day 12
Ministero
del Lavoro
della
Salute e Sicurezza Social
“SPAY
DAY” INTERNAZIONALE del 26 FEBBRAIO 2009
Anno 2008
Spay Day 9
Spay Day 7
COMUNICATO
STAMPA GIUGNO 2008
COMUNICATO
STAMPA 17.05.08
PROGETTO
STRAORDINARIO PER
LA PREVENZIONE
DEL
RANDAGISMO SUL TERRITORIO
SPAY
DAY Nr. 4
SPAY
DAY MARATONA
COMUNICATO STAMPA
22 NOVEMBRE 2007
SITUAZIONE RANDAGISMO
VERGOGNE ITALIANE
"Pets In Europe"
comunicato stampa - Bruxelles, 4 maggio 2007
COMUNICATO STAMPA
si prega di diffondere
IL 5 PER MILLE
VERBALE DELLA RIUNIONE DEI
MEMBRI DELL’ALBO DEI BENEMERITI
DELLA FONDAZIONE MONDO ANIMALE
OTTAVA CONFERENZA INTERNAZIONALE
SUL BENESSERE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA
A LJUBLJANA/SLOVENIA
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COMUNICATO
STAMPA
Con la preghiera di diffondere
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| La
LEGA
PRO
ANIMALE ha celebrato lo “SPAY
DAY INTERNATIONAL
2010”
(vedi: www.hsi.org/spayday)
con un’altra giornata di sterilizzazione gratuita
per i gatti randagi nel proprio Centro
di Sterilizzazione a Castel Volturno (CE). Questo 16°
“SPAY DAY” è
stato nuovamente
un grande successo: il 19 Febbraio 2010 sono stati
sterilizzati 161
gatti (105 femmine e 56 maschi) provenienti da tutta
la Regione
Campania
, catturati e portati da 69 persone diverse che
controllano e nutrono le colonie in strada. |
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Anche
se la primavera non sembra ancora arrivata, è già cominciato
il periodo di procreazione: 17 gatte erano incinte al momento
dell’intervento ed è stata così evitata la nascita di 79
gattini. 6 gatte erano in calore.
L’informazione
sulla vita dei gatti purtroppo è carente, e pochi sanno che
una gatta può partorire fino a 4 volte l’anno e può avere
fino a 8 gattini in una cucciolata. E quasi nessuno è al
corrente del fatto che i gattini già all’età di 5 mesi
possono accoppiarsi e che praticamente ad ogni accoppiamento
fa seguito una gravidanza. Chiudere i gatti in casa non è una
soluzione: i gatti stessi ci fanno capire con i propri
“dispetti” che pensano di tale idea. Rimane solo la
prevenzione più sicura e efficace: la sterilizzazione
chirurgica effettuata da un medico veterinario sotto anestesia
totale. Dopo l’intervento l’animale (sia la femmina che il
maschio) non produce più ormoni sessuali, non ha più lo
stimolo di cercarsi un partner, si riduce drasticamente la
tendenza al vagabondaggio e diminuisce quindi anche il rischio
di contrarre malattie
trasmissibili. In altre parole: si incrementa il benessere
degli animali.
La LEGA
PRO
ANIMALE tenta di offrire una volta al mese uno “spay day” per i gatti
randagi. Chi segue delle colonie feline e vuole far
sterilizzare gli animali può chiamare per fissare un
appuntamento: 0823-859552.
Dorothea
Friz
LEGA
PRO ANIMALE
Castel
Volturno (CE)
www.legaproanimale.com
conto
corrente postale: 109 738 16
Banco
Posta IT81 Q 07601 14900 0000 109 738 16
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14°
“SPAY DAY” PER GATTI RANDAGI NEL CENTRO DELLA LEGA PRO
ANIMALE
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Il giorno 27 Novembre 2009 sono stati castrati gratuitamente presso il Centro
di Sterilizzazione per Cani e Gatti della LEGA PRO ANIMALE a
Castel Volturno (CE), 105
gatti (72 femmine e 33 maschi). Era previsto un afflusso
maggiore, ma durante la notte vi è stata una forte pioggia e
non è stato così possibile catturare tutti i gatti prenotati.
Il Centro questa volta ha anche vissuto una avventura particolare: il
giorno precedente l’evento un addetto dell’ENEL ha
comunicato che il giorno successivo - nostra giornata di
lavoro - saremmo stati privati della corrente dalle ore 9 alle
16. Per fortuna siamo in possesso di un gruppo elettrogeno
autonomo acquistato per le emergenze; ma, poiché
durante lo “spay day” l’autoclave è sempre in
funzione con un assorbimento di corrente di ben 2 kilowatt
all’ora, è stato necessario ridurre l’assorbimento di
tutte le altre attrezzature spegnendole. E’ stato spento
anche il termosifone
che riscaldava le copertine per tenere al caldo gli animali
dopo l’intervento. Le copertine sono state riscaldate
comunque appoggiandole sopra l’autoclave ed il problema è
stato risolto. Gli sbalzi di corrente hanno poi mandato
in tilt le lampade scialitiche di 2 tavoli operatori: senza
esitazione sono state sostituite con le lampade delle
scrivanie e gli interventi sono continuati senza sosta. La
corrente è ritornata alle ore 19, appena dopo che l’ultimo
gatto era stato suturato.
La sterilizzazione dei nostri “pet” è l’unica possibilità per
adattare l’offerta, nel senso di quantità di gatti
disponibili, alla richiesta. Una gatta può avere fino a 4
cucciolate all’anno (fino a 7 gattini per volta).
Considerando una media di soli 3 gattini per cucciolata (4
volte l’anno), in una sola giornata con la sterilizzazione
di 72 femmine si è evitata la nascita di 864 gattini, animali
che non avrebbero avuto comunque grandi possibilità di
sopravvivenza e sarebbero stati destinati a finire sotto le
automobili o a morire di malattie.
La richiesta da parte dei cittadini residenti in Regione Campania è
stata così alta da indurre la LEGA PRO ANIMALE ad offrire
un’altra giornata di sterilizzazione Venerdì 11 Dicembre.
Ci auguriamo di trovare abbastanza fondi per poter continuare
questo importante lavoro di prevenzione.
Le persone che accudiscono gatti in strada sono invitate a prenotare la
sterilizzazione chiamando il numero 0823-859552 (lun-gio e sab).
E’ possibile ottenere in prestito, dietro versamento di una
cauzione, trasportini e trappole automatiche per la cattura
dei gatti più diffidenti.
Grazie di cuore ai volontari proveniente da tutto il mondo, che hanno
lavorato una giornata intera con grande entusiasmo: Teresa
(Italia), Isabella (Italia), Dora (Italia), Renate (Svizzera),
Michelangelo (Italia), Celine (Germania), Eve (Inghilterra),
Lynn (Inghilterra), Giovanna (Italia), Mena (Italia) ed i
veterinari: Gigi, Giuliano, Emanuele, Dorothea e naturalmente
anche Lorenzo.
Dorothea Friz, DVM
Presidente LEGA PRO ANIMALE
PER FAVORE
AIUTATECI CON UNA OFFERTA PER CONSENTIRCI DI
CONTINUARE IL NOSTRO LAVORO:
LEGA
PRO ANIMALE
Conto
corrente postale: 10973816
Codice
IBAN: IT81 Q076 0114 9000 0001 0973 816
Codice
BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
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UN NUOVO
“SPAY DAY”
giornata di
sterilizzazione dei gatti randagi presso la LEGA PRO ANIMALE di
Castel Volturno (CE)
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Oltre 40 “gattare” ( persone che accudiscono colonie feline ) hanno
aspettato con ansia la pubblicazione della
data sul sito: www.legaproanimale.com
per prenotarsi per questo “spay day”, giornata di
sterilizzazione gratuita per gatti randagi. Questi interventi per
legge dovrebbero essere effettuati gratuitamente dai servizi
veterinari di zona, ma spesso, per mancanza di personale o di fondi,
questo servizio non funziona o è offerto in modo insufficiente.
Pertanto
la LEGA
PRO
ANIMALE di Castel Volturno ha deciso di dare una mano per frenare il
problema della sovrappopolazione dei gatti randagi. Sappiamo tutti
che i gattini che nascono in strada o vengono abbandonati da padroni
irresponsabili finiscono male: investiti, uccisi da cani o dalle
malattie infettive. Ma spesso non si conoscono o si sottovalutano i
pericoli per l’uomo: animali vaganti possono causare incidenti
stradali anche mortali, e
possono trasmettere delle malattie.
Il giorno 2 Ottobre è stato un successo: 94 femmine e 38 maschi sono
stati sottoposti all’intervento di castrazione. Le “gattare”
per catturarli hanno dovuto ricorrere in diversi casi all’uso di
apposite trappole.
La LEGA PRO
ANIMALE, che offre periodicamente già da 2 anni questo servizio (il
primo “spay day” risale al Luglio 2007), è continuamente a
caccia di finanziamenti per queste operazioni di prevenzione. Per la
prima volta in 25 anni siamo riusciti
ad ottenere un contributo dalla Regione Campania, e quindi saremo in
grado di offrire più di frequente queste giornate di
sterilizzazione di massa, ma accetteremo anche gatti catturati “al
volo”, possibilmente dietro appuntamento, tutti i Mercoledì. Chi
vuole far sterilizzare le colonie feline sotto casa ed è residente
in Regione Campania può rivolgersi al numero 0823-859552 (da Lunedì
a Giovedì e Sabato) per la prenotazione. E’ inoltre possibile
richiedere in prestito, dietro versamento di una caparra, sia
trappole automatiche per la cattura sia semplici trasportini.
Dorothea Friz
Presidente e veterinario responsabile
LEGA PRO ANIMALE
Cc postale: 10973816
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20° ANNIVERSARIO DEL CENTRO DI STERILIZZAZIONE PER CANI E GATTI DELLA LEGA PRO ANIMALE A CASTEL
VOLTURNO (CE).
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Che i cani randagi siano in grado di uccidere bambini non è una
novità, ed è accaduto appena qualche mese
fa in Sicilia. I cani morti lungo le strade fanno pensare a urti ad alta
velocità, e chi sa quante persone restano ferite o addirittura uccise per evitare i cani
vaganti. La sicurezza pubblica è uno dei motivi per cui si dovrebbe porre fine al
randagismo, e il Viceprefetto della Provincia di Caserta, il Dott. Vincenzo Lubrano intervenuto al convegno tenutosi il 12 Settembre all'Holiday Inn Resort di Castel Volturno dal titolo
“PREVENZIONE? SI GRAZIE!”, ha affermato che farà tutto il possibile per assicurare la piena applicazione delle leggi in vigore
onde evitare altre tragedie.
La fondatrice e presidente dell'organizzazione, la veterinaria tedesca Dott.ssa Dorothea Friz, ha organizzato il convegno invitando
speaker da tutto il mondo perché riportassero le esperienze di altri paesi nel combattere il problema dei cani vaganti :
SPAY/USA, HUMANE SOCIETY INTERNATIONAL, THE ANGLO-ITALIAN
SOCIETY FOR THE PROTECTION OF ANIMALS, WORLD SOCIETY FOR THE PROTECTION OF ANIMALS.
Oltre al Viceprefetto varie personalità illustri hanno lodato il lavoro della
LEGA PRO ANIMALE, e tutti hanno concordato che è finalmente giunta l'ora di trovare una soluzione:
Il Professore Adriano Mantovani, moderatore nella prima parte del convegno, ha portato i saluti, in veste di rappresentante per
l'Italia, del Centro di Collaborazione dell' Organizzazione Mondiale della Sanità/FAO.
Il Settore Veterinario dell'Assessorato alla Sanità della Regione Campania è stato rappresentato dalla dott.ssa Pompameo ;
L'Onorevole Francesca Martini Sottosegretario al Ministro del Welfare che ha molto a cuore la problematica del randagismo ma non
è riuscita ad intervenire di persona, è stata rappresentata dalla dott.ssa Rosalba Matassa la quale illustrato le leggi in vigore e quelle
in divenire volte alla risoluzione del problema randagismo presente in tutta
l'Italia.Il Dottore Serpe ha portato i saluti dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, affermando che cani e gatti
non controllati possono essere un rischio enorme per la salute
pubblica.Il Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli studi di Napoli, Federico II ha ringraziato la Dott.ssa Friz per il suo
impegno nel campo della formazione dei giovani veterinari.
I lavori sono stati aperti dalla lettura di una lettera del Signor Wolfgang Apel, presidente del
DEUTSCHER TIERSCHUTZBUND in Germania (=l'equivalente dell'ENPA in Italia), che per motivi di salute non è potuto intervenire di persona. E' stato rappresentato dalla
Dott.ssa Deininger, referente per la protezione degli animali all' estero, la quale ha illustrato anche il programma avviato a Odessa in
Ucraina basato sull'esempio del lavoro della LEGA PRO ANIMALE a Castel Volturno.
Dorothea Friz ha presentato il bilancio del lavoro del Centro di Sterilizzazione a Castel Volturno. Oltre 40.000 animali tra cani e gatti
sono stati sottoposti all'intervento di sterilizzazione chirurgica. Solo sul territorio del Comune di Castel Volturno negli anni dal 1995 al
2003 sono stati catturati e trattati quasi 3.000 cani e numerosi gatti. Le spese per gli interventi di sterilizzazione e per tutte le terapie
necessarie sono state sostenute dalla LEGA PRO ANIMALE, che ha trovato sponsor all'estero per questo enorme lavoro.
I rappresentanti della Sanità Pubblica Veterinaria (la Dott.ssa Marina Pompameo dell'ASL NA-1; il Dott. Salvatore De Micco dell'ASL
Caserta 2) all'opera sul territorio della Regione Campania hanno presentato i risultati del proprio lavoro. Il Dott. Fantini dell'ASL
ROMA D ha provocato un'allegra discussione con il suo discorso sui grossi problemi nell'applicazione della legge sul randagismo e
sui conseguenti enormi costi per il contribuente.
“Chiudere il rubinetto” era il titolo del secondo intervento della Dott.ssa Friz, che ha paragonato la “produzione” di cani e gatti ad un
rubinetto dell'acqua rimasto aperto. Si può “asciugare” di
continuo, ma non si risolverà mai il problema. Una volta chiuso il
rubinetto, non servirà più spendere soldi per rimediare alle
conseguenze.
Ricorrere alla prevenzione, cioè alla sterilizzazione gratuita non solo dei cani e gatti randagi, ma soprattutto di quelli padronali che
sono la fonte principale del randagismo, è stata la conclusione alla quale si è giunti al termine della giornata, che è stata chiusa dal
Presidente dell'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Caserta Dott. Mario Campofredo. Tutti i partecipanti, oltre 120 persone
tra protezionisti, veterinari liberi professionisti e pubblici, politici, amministratori comunali e semplici padroni di pet, sono stati
d'accordo. Si deve aumentare il numero degli interventi di sterilizzazione, ma si deve anche controllare l'applicazione della legge in
genere. Sono pochi i padroni di cani che sanno che il loro cane deve essere iscritto all'anagrafe canina, e ancora meno quelli a
conoscenza del fatto che se la loro cagna partorisce devono intestarsi i cuccioli prima della cessione, e poi comunicare il passaggio
di proprietà. Servono informazione corretta, educazione nelle scuole e soprattutto la collaborazione dei mass media.
Non dobbiamo aspettare che vengano uccise altre persone, e non è più sostenibile che il contribuente debba sborsare somme
enormi per la mancanza di responsabilità di una minoranza. In Regione Campania sono ricoverati nei canili al momento 26.400 cani.
I comuni pagano circa 20 milioni di Euro all'anno per il loro mantenimento.
E LE STRADE SONO PIENE DI CANI VAGANTI ………
Photo Qui!
CHI VUOLE CONTRIBUIRE AL LAVORO DELLA LEGA PRO ANIMALE
PUO' DONARE SUL SEGUENTE CONTO
Conto corrente postale, LEGA PRO ANIMALE: 10973816
Banco Posta
Codice IBAN: IT81 Q076 0114 9000 0001 0973 816
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LA LEGA PRO ANIMALE CELEBRA IL SUO 20° COMPLEANNO: GRANDE
FESTA NEL CENTRO DI STERILIZZAZIONE PER CANI E GATTI IL GIORNO
13 SETTEMBRE 2009.
Sabato 12-09-09 ha avuto luogo un convegno internazionale presso l'Holiday Inn Resort di
Castel Volturno, il lato “scientifico” della ricorrenza. Domenica poi c'è stata la grande festa nel
Centro di Sterilizzazione per Cani e Gatti della LEGA PRO ANIMALE a Castel Volturno. Circa
200 persone sono intervenute durante l'intera giornata, veterinari pubblici e privati, membri di
altre leghe protezionistiche, padroni di cani e gatti e semplici clienti della clinica veterinaria della
LEGA PRO ANIMALE, e tutti hanno festeggiato insieme con lo staff del Centro. La birra è scorsa
come l'acqua, distribuita dai membri tedeschi della NATO di stanza a Napoli. La musica suonata
da “Musikus”, un tedesco che aveva già partecipato alla festa di inaugurazione 20 anni fa e
anche all'anniversario dei 10 anni, invitava a ballare.
Il centro è stato decorato con centinaia di palloncini verdi e gialli gonfiati dai volontari della LPA
la stessa Domenica mattina. La gioia è stata grande e anche i cani, gatti e i bufali hanno
partecipato alla festa.
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Spay
Day 12
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Il 12° “SPAY
DAY” (sterilizzazione gratuita di gatti randagi)
offerto dalla LEGA
PRO ANIMALE, con sede a Castel
Volturno-Provincia di Caserta, è stato un altro
successo.
Sono stati catturati e portati al CENTRO
DI STERILIZZAZIONE dell’organizzazione protezionistica
115 felini (78 femmine e 37 maschi).
Un’equipe di 4 veterinari e numerosi volontari
proveniente da tutto il mondo (Stati Uniti, Inghilterra,
Ucraina, Germania) oltre che dall’Italia ha lavorato
instancabilmente dalle 8 di mattina fino alle 6 del
pomeriggio.
Il risultato è stato soddisfacente, soprattutto
pensando al numero dei gattini che non nasceranno più.
Infatti, una gatta può partorire anche 4 volte l’anno e
in ogni cucciolata possono nascere fino ad 8 gattini.
Durante lo “Spay Day” 13 gatte erano gravide con 62
gattini nell’utero (una media di 4,8 gattini per
cucciolata). Facendo il calcolo di un minimo di solo 3
cucciolate l’anno, ciascuna di 4
piccoli, è stata evitata la nascita di oltre 900 gattini in
solo un anno (senza tener conto dei gattini dei gattini…..).
E se vogliamo sapere quanti gattini erano già nati
dai gatti operati in questa giornata, si può fare un
semplice conteggio:
11 gatte al momento dell’intervento erano di età
inferiore di 4 mesi, quindi non hanno mai partorito;
23 gatte al momento dell’intervento erano di età
compresa tra 4 e 12 mesi e quasi tutte avevano già avuto
almeno una gravidanza in passato:
23 x 4 (cuccioli)=
92 gattini;
26 gatte al momento dell’intervento mostravano un età
da
1 a
tre anni: hanno quindi già partorito in passato 26 x 2 anni
(età media) x 4 (cuccioli) x 3 (cucciolate all’anno) =
624 gattini
12 gatte con una età da
4 a
7 anni hanno partorito in passato 12 x 5 anni (età media) x
4 x 3 = 720
gattini
6 gatte con un’età oltre gli 8 anni hanno partorito
576 gattini.
IN
CONCLUSIONE LE 78 GATTE PRIMA DELL’INTERVENTO DI
STERILIZZAZIONE HANNO GIA’ PARTORITO OLTRE 2000 ALTRI
GATTI.
Si comprende bene per quale motivo i randagi aumentano
sempre più e si capisce ancor meglio perché si trovano
gattini malati dappertutto, spesso con gli occhi fuori dalle
orbite, in condizioni pietose.

Un gran numero di questi gattini muore dopo atroci
sofferenze.
Che crudeltà non aver impedito, con una preventiva
attività di sterilizzazione, che si creasse una tale
orribile situazione !
La
LEGA
PRO
ANIMALE ha intenzione di continuare, anzi di incrementare, il suo
lavoro di PREVENZIONE
e cerca sponsor e
volontari.
LEGA PRO ANIMALE
Castel Volturno (CE)
Via Mario Tommaso snc
0823-859552
www.legaproanimale.com
legaproanimale@tin.it
cc postale 10973816
codice IBAN IT81 Q076 0114 9000 0001 0973 816
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Lettera
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Mrs. Francesca Martini
att: for
Onorevole Martini”
Sottosegretario di Stato
c/o Ministero del Lavoro
della Salute e Sicurezza Sociale,
ROMA
Dear Mrs Martini:
For eighteen years I have run a national program in the United States
dedicated to ending the overpopulation of cats and dogs.
When we began, we were killing 12 million cats and
dogs in our shelters every year.
Today that number is about 4.3 million.
The way we were able to accomplish this was to encourage every possible
method of delivering spay and neuter services to those in
need. We now
have large clinics that spay and neuter 20,000 animals a
year, using three veterinarians and several vet techs.
There are now nearly 50
of these large clinics in the country, and you can
see a map of them by going to www.humanealliance.org
and looking at the NSNRT tabs at the top of the screen.
Another very important delivery system has been the mobile spay clinic.
These clinics come in many sizes
and have allowed us to bring the services to the people where needed.
It is much easier to bring the clinic where it is
needed than to try to catch animals, bring them to a
location far away and then take them back.
We understand that Dr. Dorothea Friz in Castel Volturno has successfully
used a mobile clinic to spay and neuter over 4,000 animals
safely and effectively so we are glad to hear that these
systems are in use in Italy as well.
We understand that there is a very large cat and dog
overpopulation there, and are certain that moreof these
mobile clinics would be most useful in clearing up this
problem in Italy as it has been here in the U.S.
Dr. Friz informs me that there has been some
questioning of her use of a mobile clinic, and we certainly
hope that something can be done to reverse any negative
actions regarding this program. There is no doubt in my mind
that mobile clinics serve a very important role in ending
the overpopulation of cats and dogs.
Given the large numbers of stray animals that still
exist all over the world we need to promote these creative
and effective ways of addressing the problem.
If you would be interested in seeing our Guide To Mobile Spay Clinics, a 92
page document, you can download it from our web site, www.spayusa.org.
We hope to hear from you regarding your situation in
Italy, and wish you all the best.
Sincerely,
Esther Mechler, Director
SPAY/USA
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“SPAY
DAY” INTERNAZIONALE del 26 FEBBRAIO 2009
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L’anno scorso abbiamo sentito parlare troppo tardi
di questa importante iniziativa, e così in tutta fretta
abbiamo solo potuto piazzare qualche cartellone
pubblicitario che invitava la popolazione a far sterilizzare
i propri cani e gatti. Ma nell’anno 2009 abbiamo preparato
molto bene questa giornata, anzi l’abbiamo estesa ad una
intera settimana, una vera e propria “spay week”, una
settimana di sterilizzazioni. Abbiamo caricato tutti gli
attrezzi, trappole e gabbie sui nostri furgoni, e lunedì 23
febbraio siamo partiti per raggiungere Tropea, nel sud della
Regione Calabria. Siamo partiti solo in due, Giuliano (uno
dei veterinari della LEGA PRO ANIMALE) e io, Dorothea (veterinaria).
Il viaggio è stato molto faticoso perché sull’autostrada
abbiamo incontrato un cantiere dopo l’altro, ed a un certo
punto abbiamo dovuto anche lasciarla a causa della neve non
avendo catene a bordo. Dopo 6 ore di viaggio comunque siamo
arrivati e il gruppo dei volontari (cittadini di Tropea, 2
veterinari volontari, tedeschi e svizzeri) ci ha accolto con
entusiasmo.
Tutti
volevano collaborare per sterilizzare il maggior numero
possibile di gatti randagi sparsi su tutto il territorio
comunale. Abbiamo scaricato i furgoni, allestito i locali
messi a disposizione del comune, e
discusso su come proseguire nei giorni seguenti.
La mattina dopo sono stati catturati i primi gatti e
l’azione, pienamente sostenuta dal Servizio Veterinario
locale e dal Sindaco di Tropea, ha avuto inizio. In soli 4
giorni il team ha catturato 201 gatti (108 femmine e 93
maschi). Uno degli animali è arrivato in fin di vita ed è
stato sottoposto ad eutanasia, gli altri 200 gatti sono
stati sterilizzati, e tranne una femmina che è morta poco
dopo l’intervento per un deficit cardiaco, tutti gli altri
sono stati rilasciati in libertà la mattina dopo
l’intervento. Sedici gatte erano in calore al momento
dell’intervento e cinquantaquattro già gravide (così a
235 gattini è stato risparmiato un futuro certamente non
roseo).
Sabato mattina, dopo aver raccolto tutte le gabbie e
trappole, i 2 veterinari sono ritornati alla base della LEGA
PRO ANIMALE a Castel Volturno.
La giornata di sterilizzazione “allargata” è
stata un successo enorme e la popolazione la ha accolta in
modo molto positivo. Alcuni proprietari di gatti hanno
espresso la volontà di far sterilizzare i propri animali
dal veterinario di fiducia, dopo aver visto come stavano
bene gli animali il giorno dopo l’intervento. I
rappresentanti del Servizio Veterinario locale e il Sindaco
erano contentissimi e ci hanno fatto capire che ci aspettano
al più presto per un altro intervento del genere
soprattutto per i comuni limitrofi, anche loro pieni di
gatti randagi.
Questa volta l’azione è stata finanziata dal
“Deutscher Tierschutzbund e.V.”
in Germania e dalla “ Anglo-Italian Society for the
Protection of Animals” in Inghilterra, la quale ha
sponsorizzato anche i mezzi di lavoro.
Grazie anche all’organizzazione americana
“Friends of Roman Cats” la quale ha donato un gran
numero di trappole per la cattura dei gatti randagi.
Quasi certamente abbiamo raggiunto il 70 % della
popolazione felina di Tropea, numero sufficiente a vedere
una riduzione nella popolazione randagia, ma nei comuni
vicini abbiamo intravisto centinaia di gatti in giro non
ancora “trattati”. Un intervento così sporadico non
basta per eliminare completamente la tragedia dei gattini
malati o schiacciati dalle macchine. L’intero “team di
castrazione” di Tropea spera di continuare il lavoro
cominciato e che un altro intervento possa essere eseguito
prima dell’arrivo dei turisti.
CHI
VUOLE CONTRIBUIRE PER ASSICURARE IL PROSSIMO INTERVENTO PUO’
DONARE SUL SEGUENTE CONTO
(con
causale „Tropea“):
LEGA
PRO ANIMALE
Conto
corrente postale: 10973816
Codice
IBAN: IT81 Q076 0114 9000 0001 0973 816
Codice
BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
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ANNO 2008: TUTTO QUELLO CHE
ABBIAMO FATTO PER CANI E GATTI …..
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Non è strano che sia completamente esausta e con le tasche vuote: nel
2008 abbiamo superato tutti i record precedenti! Sono stata
contentissima di aver fatto quasi 2200 interventi nel 2007,
ma quest’anno abbiamo raggiunto il numero record: 2238
977 cani
(nel 2007 „solo“ 695):
-
527
„adozione strada“:
questo è un progetto che procura ai cani randagi
direttamente una famiglia senza sosta in canili e senza
creare costi eccessivi: chiunque
trovi un cane in strada e accetti di identificarlo con un
microchip e di registrarlo a suo nome può chiederci la
sterilizzazione del cane e l’identificazione gratis.
Questi animali non possono più essere abbandonati , perché
essendo identificati e registrati il padrone rischierebbe
una multa. E questi animali non “producono” più
cuccioli che con grande probabilità finirebbero in strada o
in canili. Se progetti come questo fossero offerti su larga
scala, il problema randagismo in pochi anni sarebbe risolto.
Noi siamo stati in grado di sterilizzare un numero così
alto di cani, perché una fondazione in Svizzera ha
sponsorizzato 450 di questi interventi.
SUPER GRAZIE!
-
100
cani randagi
sono stati castrati gratuitamente
-
21
cani padronali
sono stati castrati gratuitamente perché i padroni non
erano in grado di affrontare la spesa
-
10
cani
sono stati castrati durante il nostro unico “spay tour”
a Ladispoli
-
66
cani
ricoverati per l’affidamento nel nostro centro
-
253
cani padronali
sono stati castrati a pagamento
+ 1261 gatti (2007: 1503):
-
174
randagi
durante l’anno portati da gattare
-
631
randagi
durante 6 “spay days” nella nostra clinica
-
153
randagi
durante lo “spay tour” a Ladispoli
-
46
gatti privati
sono stati
castrati a costo zero, perché i padroni non erano in grado
di affrontare la spesa
-
14
gatti
ricoverati nel nostro centro per l’affidamento
-
243
gatti privati
sono stati castrati a pagamento
817 cani sono
stati identificati con un microchip
e registrati presso le autorità competenti
640 gatti
randagi sono stati identificati con un microchip e
registrati nella nostra banca dati
Durante
l’anno 2008, 1745 animali randagi, trovati in strada, sono
stati portati nella nostra clinica e sono stati visitati
senza onorario. 2627 animali padronali sono stati visitati a
pagamento.
IN MEDIA
18 ANIMALI OGNI GIORNO LAVORATIVO SONO STATI TRATTATI NELLA
NOSTRA CLINICA!
A questo punto devo dire grazie al team della LEGA PRO ANIMALE: Gigi,
Lorenzo, Giuliano, Isabella, Giovanni e Giuliano, Teresa,
Dora, Rosa, Anna e Michelangelo per l’immenso appoggio e
le lunghe ore di lavoro. Grazie di cuore a Claudi che segue
i nostri siti internet in lingua tedesca e italiana e ad
Andrea in Inghilterra che non è solo bravissima a trovarci
degli sponsor, ma anche segue il nostro sito in lingua
inglese. E io (Dorothea) lavoro come veterinario, ma anche
mi dedico a tutta la corrispondenza proveniente da tutto il
mondo, scrivo le newsletter in 3 lingue, tento di avere
contatti con la stampa, le autorità e i politici, vado in
banca e sto in contatto con i consulenti contabili, vado a
parlare con i ragazzi nelle scuole, tengo corsi per altri
veterinari e persone che sono interessate al benessere degli
animali, parlo in convegni, faccio progetti e mi dedico a
trovare i fondi per il nostro lavoro. AIUTACI!!!
Durante
l’anno 2008, 75 cani e 24 gatti sono entrati nel nostro
centro. 9 cani (quasi tutti piccoli cuccioli trovati in
cartoni abbandonati fuori al cancello) sono morti; uno è
stato soppresso perché affetto da cimurro nervoso.
Durante
l’anno 2008, 77 cani sono stati affidati a famiglie, e
questa volta più di metà dei cani a famiglie italiane
nelle nostre zone. “Solo” 28 cani hanno trovato una casa
accogliente in Germania. 12 gatti hanno trovato una famiglia
adottiva nella nostra zona.
Nonostante i
nostri sforzi ancora 33 cani sono rimasti nel nostro centro
a Castel Volturno . Loro, insieme con 4 bufali, 60 gatti che
girano liberi sul nostro terreno, una capra, 6 conigli,
varie anatre e oche, “divorano” cibo per un valore di
Euro 1.000,00 ogni mese.
La presente è una semplice riduzione del rapporto dell’anno 2008 che
è in preparazione. Grazie per ogni grande e piccola
donazione a favore degli animali. Solo grazie a Voi siamo
stati in grado di aiutarli.
Al momento la clinica è chiusa per 3 settimane. Per me dovrebbe essere
un “break” per riposare un po’, ma c’è tanto di
quel lavoro nell’ufficio …… L’apertura sarà Lunedì
2 Febbraio, giusto in tempo per mettere sotto i ferri le
prime gatte in calore. Abbiamo tante richieste per
interventi gratuiti, specialmente per cani, ma non ci sono
soldi per soddisfarle .
SPERIAMO DI TROVARE ANCHE
NELL’ANNO 2009 DEGLI SPONSOR PER CONTINUARE CON IL NOSTRO
LAVORO. AIUTATECI!
Solo la castrazione su larga scala previene la miseria di migliaia di
cuccioli di cani e gatti che finiscono in strada o in canili.
GRAZIE!
LEGA PRO
ANIMALE
CONTO CORRENTE POSTALE:
10973816
Banco Posta
Codice IBAN: IT81 Q076 0114
9000 0001 0973 816
Codice
BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
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“SPAY
DAY” numero 9
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Forse le festività natalizie erano troppo vicine, ed anche il tempo
inclemente non ha aiutato a far entrare i gatti nelle
trappole: di oltre cento femmine che aspettavamo per
l’intervento ne sono arrivate “solo” 71. Ma insieme
con i 28 maschi abbiamo quasi sfondato il limite di “
100”
. Una giornata faticosa, soprattutto perché tutto il lavoro
è stato fatto con 3 volontari in meno dell’ultima volta.
Rosa ha preso l’influenza. La macchina di Michelangelo non
era cooperativa e non è stato possibile aggiustarla in
fretta, e nessuno ha pensato di avvisare Eve. Ma il resto
dello staff della LEGA PRO ANIMALE ha gestito la giornata
con grande successo: Mena e Isabella hanno lavorato
all’accettazione attaccando innumerevoli etichette sulle
gabbie per non scambiare i gatti dopo l’intervento.
Lorenzo si è dedicato alla preparazione degli interventi e
Armando ha castrato quasi tutti i maschi. Gli altri 3
veterinari (Gigi, Giuliano, Dorothea) hanno sterilizzato le
femmine. Dora, come sempre ha lavato e preparato tutti gli
strumenti chirurgici facendo lavorare di continuo
l’autoclave. Giovanna, una gattara, è stata costretta a
rimanere per aiutarci a sorvegliare i gatti dopo
l’intervento. Teresa ha superato i limiti del possibile
facendo due lavori: ha legato gli animali anestetizzati sui
tavolini, li ha tosati e dopo l’intervento li ha slegati e
accomodati nelle gabbie in mezzo a calde copertine. Tutto è
andato bene, anche se il livello di stress è stato
abbastanza alto.
Nonostante il tempo freddo qualcuna delle gatte era già in calore o
addirittura già
incinta. Solo la sterilizzazione previene la nascita di
milioni di animali che in gran parte sono destinati a finire
sotto le macchine (come si vede soprattutto adesso lungo le
strade) o a morire di malattia. “Chiudere il rubinetto”
è la formula magica. Solo così si può mettere sotto
controllo il problema randagismo che crea un potenziale
pericolo per la sanità pubblica, ma anche per la sicurezza
stradale.
Il team della LEGA PRO ANIMALE è sempre disposto a ripetere eventi di
sterilizzazione di massa, ma per farlo servono finanziatori
per la copertura delle spese.
PER CHI VUOLE AIUTARCI:
Banco
Posta
IBAN:
IT 81 Q 07601 14900 000010973816
BIC: BPPIITRRXXX
CONTO
CORRENTE POSTALE: 10973816
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7°
“SPAY DAY”, UNA COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE: 131 GATTI
RANDAGI CASTRATI
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Veterinari
e volontari provenienti da vari paesi del mondo (Italia,
Inghilterra, Stati Uniti d’America, Africa e Germania)
hanno lavorato insieme per oltre 12 ore. Il risultato è
stato magnifico: 131 gatti (93 femmine e 38 maschi) che
vivono permanentemente in strada sul territorio della
Regione Campania, sono stati catturati e condotti nel centro
della LEGA PRO ANIMALE a Castel Volturno per essere
sottoposti all’intervento chirurgico di castrazione. I più
giovani avevano compiuto appena 6 settimane mentre il più
anziano aveva una età stimata di oltre 10 anni di vita.
Tutti i gatti sono stati identificati con un microchip (e
registrati presso
la LEGA PRO
ANIMALE) e un tatuaggio “SMC” in pancia (femmine) e nel
padiglione di un orecchio (femmine e maschi). Inoltre è
stato tatuato un “punto verde” nel padiglione
dell’altro orecchio in modo tale che anche da lontano si
possa capire che l’animale è stato già castrato. E’
solo grazie ad interventi di massa come questo che si
possono ottenere risultati nel controllo del randagismo
felino: infatti le circa 90 femmine sterilizzate avrebbero
potuto sfornare, considerando 2 gravidanze nel prossimo
anno, quasi un migliaio di gattini!!!!, e questo senza
contare che i gattini a loro volta dopo 5-6 mesi sono già
fertili…..
Queste giornate di sterilizzazione gratuita per gatti randagi
sono diventate molto richieste: abbiamo già una lista con
oltre 30 animali prenotati per una eventuale giornata
successiva che verrà offerta non appena raccolti i soldi
per coprire le spese di tale evento. Chi vuole aiutare
oppure avere ulteriori notizie può visitare il sito della
LEGA PRO ANIMALE: web.tiscalinet.it/legaproanimale.
Dorothea Friz, DVM
Presidente LEGA PRO ANIMALE
Presidente FONDAZIONE MONDO ANIMALE
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COMUNICATO
STAMPA
GIUGNO
2008
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Dorothea Friz, veterinaria tedesca che si dedica da ben 26 anni alla
riduzione del problema “randagismo” nel sud Italia, è
stata scelta dal WSPA (World Society for the Protection of
Animals) per il premio 2008. Questo “award” è destinato
a “persone che si sono particolarmente distinte nel campo
del benessere degli animali”. La consegna del premio,
consistente in
un diploma e in un assegno di 1000 £ per il lavoro della
LEGA PRO ANIMALE nella provincia di Caserta in Regione
Campania che offre, tra l’altro, la sterilizzazione gratis
a coloro che trovano un cane randagio adottandolo e
registrandolo al proprio nome, ha avuto luogo durante
l’assemblea biennale dell’organizzazione mondiale per la
protezione degli animali a Londra in presenza dei membri
della stessa provenienti da tutto il mondo.
La Friz
, soddisfatta
del riconoscimento, ha dichiarato che c’è ancora molto da
fare nel sud Italia e che continuerà a fare il possibile
per migliorare la tragica situazione degli animali. Ha
parlato delle condizioni sanitarie e comportamentali pessime
di migliaia di cani ricoverati nei canili italiani senza
speranza di trovare una persona che li adotti (solo in
Regione Campania oltre 15.000). Si è detta contenta del
fatto che in tutto il mondo oggi la definizione
“protezione degli animali” venga progressivamente
sostituita con “tutela del benessere degli animali”, che
va oltre la difesa della sola “sopravvivenza” di cani e
gatti, ma
intende tutela in senso lato della qualità della
loro vita. Il suo discorso spontaneo è stato salutato con
un lungo applauso.
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0823-859552
opp. 335-6207996
legaproanimale@tin.it
COMUNICATO
STAMPA
con
la preghiera di diffondere
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Dal
14 al 17 Maggio 2008 ha avuto luogo a Orlando in Florida/USA
una manifestazione denominata ”ANIMAL CARE EXPO
2008”
. Questo maxi evento di formazione per “animal wardens”
(= operatore di canile – una professione non ancora
riconosciuta in Italia) viene organizzato ogni anno dalla
associazione protezionistica più grande del mondo,
la HUMANE
SOCIETY
DEGLI UNITED STATES (HSUS: www.humanesociety.org). Quasi
1700 partecipanti da tutti gli Stati Uniti, e oltre 100
partecipanti da ben 28 paesi del resto del mondo (tra cui
molti veterinari) si sono riuniti per migliorare le loro
capacità nel lavorare con gli animali da compagnia.
In
programma c’erano diversi workshop che hanno fornito
notizie estremamente dettagliate sulla gestione sia di
animali normali che di quelli con problemi comportamentali,
su come aumentare il tasso di adozione da parte dei canili,
sulla gestione del problema randagismo, su come gestire
canili, come coinvolgere i mass media e la popolazione e su
come portare l’idea della protezione degli animali nelle
scuole. Una vastissima offerta di informazioni pratiche di
estremo interesse, che invitano a mettere in atto subito
tutto quanto imparato.
I
partecipanti provenienti da paesi come Kazakistan, Georgia e
altri paesi dell’ est, ma anche da sud America, Africa,
Isole Vergini e India hanno portato le proprie esperienze,
ed è ammirevole vedere in quali condizioni riescano a
lavorare a favore degli animali
raggiungendo dei risultati straordinari. Il problema
randagismo è una piaga esistente in tutto il mondo e crea
non solo disagio per gli animali stessi, ma costituisce
anche un grosso rischio per la salute e la sicurezza
pubblica (rabbia e altre zoonosi, incidenti stradali,
aggressioni). Le statistiche riportate da vari paesi
dimostrano che la prevenzione ( p.e. la vaccinazione contro
la rabbia in combinazione con la castrazione dei cani) porta
in brevissimo tempo a risultati favolosi
(p.e. la morte di persone per rabbia in India è scesa a
zero e le aggressione dei cani sono diminuite notevolmente
dopo la castrazione), risultati mai raggiunti con la
uccisione di massa dei cani vaganti.
Un
video sulla problematica degli “hoarders” ( persone che
accumulano cani o gatti
perdendo di vista il loro benessere, non riuscendo più
a garantire il cibo, le pulizie e le cure adeguate e non
rispettando più il loro bisogno di
spazio e la loro necessità di movimento) ha fatto
vedere immagini purtroppo già viste anche in canili
italiani. Forse si dovrebbe iniziare anche in Italia a
valutare il “benessere” degli animali ricoverati nei
canili.
Tutti,
sia leghe americane che quelle internazionali, si sono
comunque trovati d’accordo su un punto: la prevenzione è
il fattore più importante. Al primo posto c’è
l’educazione, soprattutto nelle scuole, perché così la
castrazione e la identificazione dei “pet” (cani e gatti
padronali) verranno accettate automaticamente. In questo
modo si “chiude il rubinetto” che gocciola e riempie le
strade di animali non più voluti o di cucciolate intere che
non si riescono a sistemare. Ci sono già troppi cani e
gatti sul territorio. Non dimentichiamo che una coppia di
cani può “produrre” oltre 20 milioni di discendenti in
10 anni calcolando 2 cucciolate all’anno con in media solo
5 cuccioli per volta.
Dorothea
Friz, DVM
web.tiscali.it/legaproanimale
www.fondazionemondoanimale.com
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COMUNE
DI ……
PROGETTO
STRAORDINARIO PER
LA PREVENZIONE
DEL
RANDAGISMO SUL TERRITORIO COMUNALE TRAMITE
LA STERILIZZAZIONE
DI
CANI PADRONALI ESEGUITA DA VETERINARI LIBERI PROFESSIONISTI
CONVENZIONATI
|
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VISTA
-
la Legge
regionale 24 novembre 2001 n. 16 concernente: “Tutela
degli animali di affezione e prevenzione del
randagismo”, in particolare l’articolo 5, comma 2;
-
la Delibera
di Giunta Regionale n. 3438 del 12 luglio 2002, che ha
approvato le Linee Guida interpretative della Legge
regionale 16/01, in particolare l’ articolo 5 comma 1
lettera b;
-
la Delibera
di Giunta Regionale n. 1214 del 23 settembre 2005 che ha
approvato le modifiche alla delibera di Giunta Regionale n.
3438 del 12 luglio 2002 concernente le Linee Guida
interpretative della L.R. 16/01 in materia di tutela degli
animali di affezione e prevenzione del randagismo
-
la Delibera
di Giunta Regionale n. 6133 del 13 dicembre 2002, che ha
approvato le linee guida per il controllo della Leishmaniosi
canina in Campania, in particolare il paragrafo
“PROVVEDIMENTI PER I CANI AFFETTI DA LEISHMANIOSI”
-
la Legge
Finanziaria
2007, Art…..
CONSIDERATO
- che il
numero dei cani randagi ricoverati nel canile comunale/convenzionato
è altissimo e crea un costo elevato alla comunità;
- che
il Servizio Veterinario di competenza non riesce a
soddisfare i compiti istituzionali prescritti dalla legge
- che il “problema randagismo” è persistente nella maggior
parte dei comuni in Regione Campania
- che i cani
randagi costituiscono un pericolo grandissimo per la salute
pubblica e la sicurezza dei cittadini
- che solo
il 24 percento dei cani padronali sono identificati e
registrati in banca dati regionale e rappresentano quindi
una fonte di nuovi abbandoni
- che il
solo ricovero dei cani vaganti catturati non riduce il
numero totale dei cani sul territorio
- che il randagismo è
nutrito dai cani padronali non identificati e dalle
cucciolate indesiderate dei cani padronali e abbandonati
IL
COMUNE DI ………..
c
h i e d e
un finanziamento di Euro ………. per la castrazione di numero …….
cani padronali da parte della Regione Campania per un
progetto straordinario per la prevenzione del randagismo
tramite la castrazione e identificazione dei cani padronali
rivolgendosi ai liberi professionisti.
PIANO
ORGANIZZATIVO
L’Ordine dei Veterinari della Provincia di …….. provvede ad
elaborare l’elenco dei veterinari
che gestiscono un ambulatorio veterinario autorizzato,
che disponga di una sala operatoria e dell’ attrezzatura
necessaria per eseguire interventi di castrazione (tavolo
operatorio, lampada, autoclave o altra apparecchiatura
idonea alla sterilizzazione dei ferri chirurgici) e che sia
in possesso di un lettore microchip e di un computer
provvisto di collegamento in rete, disponibili a contrarre
convenzione di lavoro con il comune. L’elenco dei
veterinari viene pubblicato su manifesti, volantini, sul
sito internet del comune e sulla stampa locale. I cittadini
proprietari di cani residenti sul territorio comunale del
Comune di ……. possono, a loro libera scelta, contattare
per la castrazione del proprio cane un qualsiasi ambulatorio
veterinario elencato. Possono partecipare a questo progetto
solo i proprietari di cani regolarmente iscritti
all’anagrafe canina. Se il cane non è ancora identificato
dovrà essere identificato ed iscritto prima dell’
intervento di castrazione. Per intervento di castrazione si
intendono ovarioisterectomia delle femmine ed orchiectomia
dei maschi.
CONCLUSIONE
Da quando è entrata in vigore la legge sul randagismo il Comune di
………… si sforza di migliorare la situazione dei cani
in strada ed in canile. L’amministrazione comunale spende
somme enormi per gestire questo fenomeno. Purtroppo
l’afflusso dei cani al canile è costante ed è difficile
trovare famiglie adottive per tutti i cani abbandonati e
catturati sul territorio. Per diminuire la spesa per il
ricovero dei cani in canile si devono trovare altre
soluzioni. La castrazione e l’identificazione dei cani
padronali hanno effetto su due livelli:
- dal cane
sterile non possono nascere ed essere abbandonati altri
cuccioli (una cagna e i sui discendenti possono
“produrre” 20 milioni di altri cani in dieci anni
considerando due
cucciolate all’anno con solo 5 cuccioli per cucciolata!)
- il
cane stesso, una volta identificato e registrato in
banca dati regionale, non può essere più abbandonato
senza che il proprietario rischi una multa
Questo progetto rappresenta l’essenza della prevenzione del
randagismo. Riducendo l’abbandono ci saranno meno cani in
strada, con la conseguenza che il numero dei cani stessi da
ricoverare in canile scenderà, senza trascurare poi gli
effetti positivi connessi all’informazione ed
all’educazione dei cittadini che da tale progetto nasce
spontanea.
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COMUNICATO
STAMPA
Con
la preghiera di diffondere
SPAY
DAY
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Vista la scarsa risposta da parte dei Servizi Veterinari
nell’applicazione della legge sul randagismo (la
castrazione dei gatti che vivono liberi spetta a loro),
la LEGA PRO
ANIMALE con il
proprio Centro di Sterilizzazione a Castel Volturno,
dall’Estate 2007 offre circa ogni due mesi giornate di
sterilizzazione di massa per gatti randagi. La richiesta è
enorme e gatti da tutte le parti della Regione Campania
vengono trasportati nel Centro della Lega per usufruire
gratuitamente di tale servizio.
A confronto della giornata-record di Dicembre 2007, durante la quale
sono stati sterilizzati 200 gatti (130 femmine e 70 maschi),
lo “SPAY DAY” del 14
Marzo è stata una passeggiata: “solo” 91 gatti
sono stati sottoposti all’intervento di castrazione (52
femmine e 39 maschi). I cittadini che nutrono i gatti nei
parchi e in strada, hanno portato gli animali in gabbie o
trappole al Centro della Lega. L’evento era stato
annunciato tramite il sito internet dell’associazione
protezionistica la quale persegue lo scopo di eradicare il
randagismo canino
e felino tramite la castrazione degli animali e la
divulgazione di corrette
informazioni sulla convivenza uomo-animale-ambiente. Il
randagismo non solo costa ai contribuenti una bella cifra in
denaro, ma costituisce anche un pericolo per la salute e la
sicurezza pubblica. Pertanto dovrebbe essere in cima alla
lista delle urgenze sull’agenda di ogni responsabile del
servizio pubblico.
Anche questo “SPAY DAY” è stato finanziato completamente da
donatori inglesi, tedeschi, svizzeri e americani.
Molti di loro hanno visitato Napoli e tutte le altre
splendide località turistiche,
ma erano dispiaciuti dal vedere tanti animali vaganti sul
territorio, mentre scavano nelle immondizie.
La LEGA PRO
ANIMALE è
intenzionata a continuare con questo servizio in favore
degli animali. Coloro che volessero usufruire dell’offerta
possono visitare il sito web.tiscalinet.it/legaproanimale
per saperne di più.
Il centro di sterilizzazione ha sempre bisogno di coperte vecchie,
asciugamani, lenzuola (anche rotte o colorate) e/o di
qualsiasi altro indumento per tenere caldi gli animali dopo
l’intervento. (da consegnare al Centro situato in 1° trav.
Via Pietro Pagliuca, Castel Volturno, 0823-859552)
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COMUNICATO
STAMPA
Con
la preghiera di diffondere
SPAY
DAY MARATONA
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Dopo i primi due “spay day” in Luglio e
Settembre di quest’anno, il Centro di Sterilizzazione per
cani e gatti della LEGA
PRO ANIMALE a Castel Volturno ha offerto un'altra giornata
di sterilizzazione gratis per gatti randagi. Ma questa volta
sono stati quasi superati
i limiti di resistenza dei veterinari e volontari
dell’associazione che da oltre 20 anni si dedica
all’eradicazione del randagismo. Già alle sette e mezzo
del mattino di Venerdì 14-12-2007 una macchina aspettava
fuori al cancello con dentro 10 gabbie piene di gatti
randagi catturati durante la notte.
E così via, finchè verso l’una i collaboratori
della Lega sono stati costretti a rifiutare la ricezione di
numerosi altri gatti in arrivo. Dalle ore 8.00
fino alle 22.30
la intera equipe (4 veterinari, 8 volontari, tra cui 1 inglese
e 1 tedesca) ha lavorato per
castrare 195 gatti (130 femmine e 65 maschi) – numero mai
raggiunto in una sola giornata. Dopo una notte di degenza nei
locali della Lega tutti i gatti svegli e contenti sono stati
ripresi dalle gattare per essere liberati sul luogo di
provenienza.
Anche questa volta l’azione era stata annunciata tramite volantini,
poster, avvisi in giornali locali e sul sito internet della
LEGA PRO ANIMALE (web.tiscalinet.it/legaproanimale) e della
FONDAZIONE MONDO ANIMALE (www.fondazionemondoanimale.com),
ma mai avremmo pensato di dover fare fronte ad un afflusso
tanto imponente.
La fondatrice e presidente della LEGA PRO ANIMALE, la veterinaria
tedesca Dorothea Friz, è convinta, e lo ha dimostrato con i
propri lavori, che il fenomeno randagismo sia risolvibile
soltanto contenendo le nascite. La “produzione” di
cuccioli di cani e gatti deve essere regolata sulla base della
richiesta di coloro che desiderano un pet (per tutta la vita).
Se si “produce” in quantità elevata, la
“merce” (=i cani e gatti) perde valore e viene
“svenduta” (abbandonati, accumulati in canili, etc.).
Questa volta con l’aiuto economico di una lega protezionistica inglese
la LEGA
PRO
ANIMALE è stata in grado di offrire gratuitamente
questi interventi. Alcuni turisti inglesi nel
visitare varie località della Campania durante le
ferie sono stati colpiti dalla presenza massiccia in strada di
gatti e gattini, ciechi e malati. Si sono rivolti ad una
organizzazione protezionistica inglese e spontaneamente hanno
offerto del denaro per diminuire questo fenomeno crudele.
La LEGA
PRO
ANIMALE spera che
anche in futuro si riusciranno a reperire fondi per continuare
questo servizio che per legge dovrebbe essere offerto, in
misura adeguata alla evidente richiesta, dal Servizio
Veterinario di competenza sul territorio.
oppure
web.tiscalinet.it/legaproanimale
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COMUNICATO
STAMPA
22
NOVEMBRE 2007
con
la preghiera di diffonderlo
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Dal
13 fino al 21 di Novembre 2007 l’equipe della LEGA PRO
ANIMALE (2 veterinari:
la Dott.ssa Dorothea
Friz e il Dott. Giuliano Santamaria e due membri
dell’associazione protezionistica:
la Signora Dora
Pasquariello e
la Signora Ambra
Lazzaro) ha offerto la propria collaborazione ai comuni
della Provincia di Arezzo e alla USL 8 per effettuare un
programma di sterilizzazione straordinario interessante i
gatti appartenenti a colonie. Hanno portato l’ambulanza
veterinaria e un veicolo adibito al trasporto di piccoli
animali, entrambi mezzi sponsorizzati da parte del “The
Anglo-Italian Society for the Protection
of Animals” di Londra.
L’ambulanza è stata parcheggiata vicino
l’entrata della sala operatoria del Rifugio per Gatti
“Cinny” e, per l'intera durata del periodo, ha operato
in sintonia con il Servizio Veterinario di competenza per
eseguire degli interventi di sterilizzazione dei gatti
randagi catturati dalle gattare nelle colonie feline censite.

Inoltre
hanno portato numerose gabbie trappola (sponsorizzate da
un’organizzazione protezionistica americana: “Friends of
Roman Cats”) e gabbie per la degenza postoperatoria. Le
trappole sono state affidate alle gattare per catturare il
maggior numero possibile di gatti randagi.
In
precedenza i volontari del Rifugio per Gatti “Cinny” e
il Servizio Veterinario dell’ASL 8 di Arezzo hanno
organizzato l’intervento provvedendo al censimento delle
colonie feline esistenti sul territorio.

Durante
7 giorni di lavoro sono stati catturati 407 gatti. 3 femmine
mostravano cicatrici che facevano pensare a precedenti
interventi di sterilizzazione e sono state liberate il
giorno successivo senza alcun intervento. 2 gatti maschi
presentavano tumori ulcerati non operabili e sono stati
sottoposti all’eutanasia. 132 gatti maschi e 270 gatte
sono stati castrati, di cui una e morta circa 1 ora dopo
l’intervento probabilmente per
intossicazione da vermi. Ciò è stato rilevato
dall’autopsia effettuata alla presenza del responsabile
del Servizio Veterinario di competenza.

Gli
operatori della LEGA PRO ANIMALE sono
molto soddisfatti del risultato e hanno avuto anche
affettuosi ringraziamenti da parte delle leghe
protezionistiche coinvolte, dal Servizio Veterinario ASL 8 e
dal Comune di Arezzo.

Sfortunatamente
non tutte le colonie sono state “trattate”. In certe
colonie singoli gatti non hanno “collaborato” e quasi
tutte le gattare erano dispiaciute di non essere riuscite a
catturare tutti i gatti di una colonia. Il lavoro sui gatti
randagi è stato presentato dall’Arezzo TV, una
televisione locale. Dopo questa trasmissione numerosi
telespettatori si sono preoccupati di informare il Servizio
Veterinario della presenza di altre colonie feline sul
territorio. Pertanto sarà necessario ripetere interventi
del genere più spesso, almeno una “spay day” (giornata
di sterilizzazione gratis per gatti randagi) al mese, da
affiancare all'attività di sterilizzazione istituzionale
che l'U.F. di Igiene Urbana Veterinaria della USL 8 svolge
quotidianamente.
La LEGA PRO
ANIMALE ringrazia The Anglo-Italian Society
for the Protection of Animals per aver sostenuto le spese
per l’intervento effettuato. Ringrazia in modo particolare
il Servizio Veterinario ASL 8 di Arezzo per il suo
contributo organizzativo e specialmente tutti i volontari e
gattare per la ottima cooperazione.
|
Situazione Randagismo
(di Marina Lessona Fasano)
|
Che dire, alla fine di questo 2006, sulla situazione del randagismo? Purtroppo le stesse considerazione della fine del 2005, 2004, 2003,ecc. Per qualche verso ci sono notizie molto soddisfacenti, per altri la situazione è ancora assai deludente.
Dopo decenni ( se non secoli) di cattiva impostazione del problema, di provvedimenti inutili se non dannosi, di norme inattuate, da alcuni anni c’è stato qualche spiraglio di buon senso, e si è posto finalmente l’accento sull’importanza della prevenzione. Ci si rende conto finalmente che la riduzione delle nascite è alla base di qualunque miglioramento del problema e ci si muove per applicarla.
E’indubbio che la mentalità preventiva si va diffondendo in Campania e in Italia; e che in buona parte ciò è avvenuto per merito della ventennale presenza di una pioniera nel campo della lotta al randagismo, la benemerita dottoressa tedesca Dorothea Friz, presidente della Lega Pro animale di Castel Volturno, che ha creato un centro di sterilizzazione modello per la tecnica e il funziona-mento, e forte dei finanziamenti che le provengono da associazioni protezionistiche straniere, ha sterilizzato gratis, in accordo con parecchi Comuni, i cani dei rispettivi territori, svolgendo cam-pagne di persuasione al controllo delle nascite e di educazione animalistica, e tenendo corsi di tecni-ca operatoria per veterinari pubblici e liberi professionisti (arrivano anche dalla Lituania, Egitto, Siria!).
Un importante passo avanti è poi da considerare il progetto varato dall’Asl Napoli 1 (e operante dall’ottobre 2001) di >>incremento delle sterilizzazioni chirurgiche dei cani randagi presenti sul territorio del comune di Napoli<<, che prevede la cattura, il trasporto, la sterilizzazione (presso due ambulatori della stessa Asl), la degenza e la reimmissione sul territorio di cani e gatti randagi e semirandagi. Un’iniziativa assolutamente positiva, dovuta alle insistenze di associazioni protezionistiche, di singoli animalisti, alla collaborazione tra Asl, Comune, Regione,alla determinazione dell’allora responsabile dei servizi veterinari della regione Campania, dott. Luca Melchionne, nonché all’influenza e all’esempio della stessa Friz. Attraverso l’istituzione di questi due punti di sterilizzazione gratuita sono stati sterilizzati migliaia di cani. L’iniziativa era solo un punto di partenza e avrebbe dovuto essere allargata nello spazio ad altri capoluoghi e ad altre regioni d’Italia, specialmente del Sud ma non ci risulta che ciò sia accaduto.Eppure, se non viene sterilizzato l’80 per cento della popolazione canina e felina globale, come ripete la dottoressa Friz, non si hanno risultati apprezzabili.
Un altro decisivo passo avanti è stato costituito dalle recenti leggi regionali sul randagismo approvate da alcune regioni (tra cui la Campania), che prevedono piani di sterilizzazioni minuziosi e articolati da porre in atto attraverso i servizi veterinari delle ASL, con il coordinamento delle rispettive regioni e il contributo delle province e delle associazioni protezionistiche. Lodevole anche l’ultimo D.P.C.M. in materia di animali che, oltre a sanzionare (finalmente) con pene adeguate il comportamento di chi maltratta o uccide un animale, si preoccupa del suo stato di benessere. Le direttive espresse dal ministro Sirchia sono di grande importanza, perché segnano un’inversione di tendenza nei confronti del passato, assicurando attraverso le leggi quel senso di tutela e rispetto che l’animale merita.
Purtroppo a fronte a tante buone intenzioni, al molto fatto da parte di associazioni, privati, ASL che praticano la sterilizzazione con una certa continuità, e al moltissimo fatto dalla dott.Friz, ancora la situazione generale lascia a desiderare e sostanzialmente è uguale a quella del passato. Ancora troppe Asl non applicano con rigore i piani di sterilizzazione e vanificano così quanto praticato da altre ASL e dai privati.
Purtroppo ancora su questo argomento manca l’informazione esatta e non c’è una presa di coscienza generale e un sollevamento dell’opinione pubblica per reclamare i giusti rimedi, per chiedere che venga incrementata una politica di controllo delle nascite, sollecitate varie forme di adozione, eliminati col tempo i tragici canili! Teniamo presente che muoiono sotto le macchine, avvelenati, brutalizzati, almeno dieci milioni di cani e gatti ogni anno!
Non c’è un giornale nazionale che approfondisca questo tragico problema indegno di un paese civile, nel quale non facciamo che piccoli passi avanti! L’informazione mediatica è stata ed è tuttora carente e fuorviante: carente, perché non si allude alla vera causa del randagismo, la prolificità delle cagne e delle gatte e non si parla quasi di controllo delle nascite e sterilizzazione; fuorviante perché viene identificata come sola causa l’abbandono degli animali, responsabile solo in minima parte del fenomeno, e proposti rimedi inefficaci o inutili, che non lo hanno risolto, ma spesso aggravato (come nel caso dei canili). Come sempre, si grida allo scandalo e al capro espiatorio, senza una conoscenza approfondita del problema e senza proporre rimedi pertinenti e risolutivi.
La situazione odierna è la diretta conseguenza di misure sbagliate prese e di misure risolutive trascurate. Era tutto prevedibile circa quindici anni fa, quando nel propugnare la giusta e sacrosanta legge che proibiva l’abbattimento (poi varata) invece di trovare misure alternative (come puntare sul controllo delle nascite tramite sterilizzazione, situazione base per iniziare ogni discorso migliorativo per le povere bestie), fu dato il via a una serie di misure ( anagrafe canina, istituzione dei canili,ecc.) che dovevano rivelarsi inutili e inappropriate ai fini della riduzione del numero dei randagi. Pessime ancora sono state le conseguenze dell’istituzione obbligatoria di canili da parte dei comuni. La stampa periodicamente denunzia e depreca la raccapricciante realtà dei canili, divenuti quasi tutti dei lager e fonte in alcuni casi di illeciti guadagni per la malavita, ma le istituzioni rimangono sorde a cambiamenti incisivi e l’opinione pubblica scossa dalla scoperta di tanti orrori, si tranquillizza nella speranza di un rapido cambiamento. D’altra parte non è stata mai informata mai correttamente né lo è tuttora. La cattiva conoscenza del problema e il mancato approfondimento delle cause hanno determinato la sbagliata impostazione finora seguita, sofferenze terribili per gli animali, un sacco di danaro speso inutilmente.
Il problema, in ultima analisi, è questo:1)Nascono in Italia ogni anno circa cinque milioni (almeno) di cani (e altrettanti gatti).2) Nascono dalle cagne semipadronali e semirandagie, cioè cagne che ricevono il cibo, ma sono libere di gironzolare, quindi accoppiarsi e procreare due cucciolate all’anno. 3) Appena svezzati i cuccioli per lo più si allontanano (spontaneamente o costretti) in cerca di cibo, e diventano randagi (quasi sempre destinati alla morte).4) Non c’è alcuna possibilità di adozione, né di ricovero in canili per un numero così sterminato. Tenere nei canili cinque milioni di cani implicherebbe una spesa di migliaia di miliardi. Senza contare che l’anno seguente nascerebbe la stessa cifra di cani nati! E di gatti! E senza contare che i canili sono fonte di sofferenze, di soprusi, di guadagni illeciti. Nel migliore dei casi una angosciosa e dolorosa prigione a vita.
Per queste imprevidenze gli animali pagano prezzi altissimi morendo a migliaia ogni giorno dopo infi-nite sofferenze .Gli animali non hanno nessuna colpa di nascere, e non è giusto che siano sottoposti a tanti tormenti. Ma pagano pedaggi alti anche gli uomini.Sono migliaia ogni anno le morsicature,le malattie da contagio, gli incidenti d’auto,e tutti gli inconvenienti che derivano dalla presenza di centinaia di migliaia di animali. affamati e spaventati.E sono notevoli anche le spese per le poche insufficienti e inefficaci misure che vengono prese nel tentativo di combattere il fenomeno. E’ evidente perciò che non si può arginare il randagismo né con la soppressione ( ufficialmente abolita, ma di fatto ancora praticata con la giustificazione ddella soppressione dovuta a casi di malattia o pericolosità dei cani, specialmente se vi sono sollecitazioni e proteste per la presenza di branchi di cani presso abitazioni e insediamenti vari, o per un improvviso episodio di aggressività da parte di un animale). Tanto meno con i canili,costosi e inadeguati nel migliore dei casi pur sempre una prigione.
La soluzione, o per lo meno il ridimensionamento del problema, si compendia in tre momenti: sterilizzazione, adozione, eliminazione dei canili (o trasformazione in luogo di accoglienza e di transito in attesa di un’adozione.Avvenimento possibile quando il numero delle nascite sarà drasticamente ridotto). Quali dunque le proposte?
Sarebbero auspicabili energici interventi da parte del Ministero della Sanità e dell’Ambiente per responsabilizzare al problema le varie Asl, nonché le amministrazioni regionali e provinciali, affinché siano messe in atto le disposizioni delle leggi regionali e siano costituiti con rapidità presidi di sterilizzazioni (o vengano sollecitati ad una maggiore attività quelli già costituiti) onde prevenire la valanga annuale di altre nascite con tutti i pericoli, i problemi e i costi che comporta. Sarebbero necessarie campagne di stampa per informare e rendere edotta la pubblica opinione della necessità assoluta di:
- realizzare una drastica riduzione delle nascite
- istituire punti di sterilizzazione gratuita o attuare un sollecito funzionamento di quelli già esistenti
- sensibilizzare i proprietari di cagne a non fare avere cucciolate alle loro cagne, mostrando l’infondatezza del diffuso stereotipo secondo il quale almeno una cucciolata dovrebbero averla; esortarli ad evitare cucciolate che nella maggior parte dei casi non troveranno ricovero e a non far cadere sulla comunità le conseguenze della propria disattenzione. Né sono da giustificare i proprietari che assicurano di riuscire a “piazzare” i propri cani; innanzi tutto perché coloro che hanno subìto piuttosto che sollecitato il piazzamento, si liberano spesso del cane, “piazzandolo” a loro volta, e poi perché tolgono implicitamente un posto a una povera bestia raminga o prigioniera in un canile che forse poteva essere adottata. E, come si è visto, da adottare ce n’è una infinità!
- accettazione della figura del cane di quartiere, un cane docile e benvoluto, che dopo la cattura viene controllato, vaccinato, sterilizzato e dopo una breve degenza rimesso sul territorio.
- attuare un massiccio sforzo di adozioni per l’enorme numero di cani tuttora randagi o languenti pressoché anchilosati nei canili; trovare altre forme di adozione (ad esempio l’affido, un’adozione con un piccolo rimborso spese) e favorire quanti altri sistemi si troveranno, pur di evitare i canili, che oltre ad essere sempre una prigione (spesso un lager), hanno dei costi altissimi.
- informare i cittadini che lo sforzo e l’impegno richiesto per le sterilizzazioni, le adozioni, la tolleranza dei cani di quartiere, saranno temporanei; nella prospettiva che la situazione in una diecina d’anni dovrebbe, attraverso la caduta verticale delle nascite essere se non risolta, portata a livelli di modesti e sopportabili incrementi.
- rendere consapevole la cittadinanza che la sterilizzazione è un investimento: con una spesa contenuta si risparmiano le enormi spese derivanti dagli inconvenienti procurati dallo sterminato numero di cani e gatti che sarebbero nati ogni anno e che sarebbero in buona parte morti tragicamente, non senza causare danni e incidenti. Che bisogna col tempo eliminare l’esistenza dei canili, prigioni costose e squallide.
- sensibilizzare l’opinione pubblica, far capire alla gente che il tristissimo fenomeno del randagismo va eliminato, perché indegno di un paese civile: tragico per le bestie, pericoloso e costoso per l’uomo. Che il lodevolissimo impegno per ridurre, e col tempo forse eliminare il fenomeno del randagismo attraverso la prevenzione ha dei costi alti e non può ripetersi periodicamente, né continuare all’infinito, né essere completamente accollato allo Stato. Ognuno cerchi di collaborare, facendo magari sterilizzare la sua cagna dal proprio veterinario, facendo tempestivamente sterilizzare una cagna adottata, e cercando di adottare un cane.
- Diventare consapevoli che tutto quello che si farà per eliminare questo orrendo fenomeno oltre ad apportare enormi benefici agli uomini e agli animali, sarà un passo avanti dal punto di vita etico, perché è veramente immorale far soffrire e morire di stenti esseri intelligenti,coscienti, pacifici e indifesi. Il nostro mondo diventerà migliore quando questo scempio scomparirà.
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VERGOGNE ITALIANE
Il randagismo di cani e gatti
di MARINA LESSONA FASANO
autorice di: "Le Orme dell'amore"
2007 - Rubbettino Editore
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Mentre nell’800 la causa degli animali ha guadagnato terreno, tanto che verso la fine del secolo, sulla scia delle convinzioni del filosofo animalista inglese Henry Salt, il miglioramento della loro condizione veniva considerato una tappa ineliminabile nel cammino dell’umanità verso il progresso, e da Tolstoj l’adozione dell’alimentazione vegetariana era giudicata il primo gradino della morale, non altrettanto è avvenuto nel ‘900. Le contrastate e tragiche vicende, che hanno connotato il secolo, non hanno lasciato molto spazio ad una diffusione della sensibilità animalistica e all’assunzione di norme in loro favore.
Nella seconda metà del secolo tuttavia c’è stata una certa ripresa dell’attività dei movimenti protezionistici e un rinnovato interesse per le loro tematiche. I risultati delle ricerche biologiche, i progressi dell’etologia, la sfiducia verso la razionalità e moralità dell’animale uomo, la buona condotta e l’affidabilità di tanti animali domestici, hanno rafforzato l’opinione che non c’è proprio ragione di non accordare loro elementari diritti oltre che protezione. Ma le discussioni teoriche non hanno inciso con la necessaria rapidità sull’agire pratico. Per ora l’animalismo, posto e dibattuto teoricamente, ha ricevuto consensi nell’opinione pubblica e alcune risposte legislative, ma è ancora assai lontano da risultati soddisfacenti.
Oggi, agli inizi del terzo millennio, tra pratiche vivisettrici (si parla di 11 milioni di animali immolati ogni anno nella sola Europa, sull’altare della salute e perfino dell’estetica!), allevamenti intensivi, disumane condizioni nei trasporti, esistenza di canili-lager, persistenza della caccia, combattimenti fra animali, randagismo e inselvatichimento di cani e gatti, atteggiamenti di ottusa intolleranza ed episodi di vandalica brutalità, ancora si può dichiarare infernale la condizione degli animali nella nostra società.
E ciò è tanto più grave e riprovevole, perché in molti casi si deve solo ad accidia, disinformazione, imprevidenza, la mancata soluzione di alcuni gravi problemi che persistono e si ripropongono tra la generale indifferenza, o tutt’al più la deplorazione delle persone più sensibili. L’abitudine, con la sua metodica riproposta delle situazioni, le spoglia del senso di raccapriccio che dovrebbero suscitare, ottundendo nell’uomo la carica di meraviglia e pietà che le accompagna le prime volte. Certamente nel DNA della gens italica ci deve essere il gene del ritardo cronico nell’affrontare e soprattutto nel risolvere i problemi, aggravati dai danni dei deplorevoli quanto inspiegabili ritardi.
Tutto questo preambolo per introdurre il tragico e incivile problema del randagismo di cani e gatti, un problema dannoso e pietoso, che sussiste praticamente inalterato da decenni in Italia (e in alcune altre nazioni meridionali ed orientali d’Europa, oltre che in tante nazioni sottosviluppate di altri continenti). Un fenomeno che, se non ci fosse la suddetta abitudine (ed anche una inspiegabile disinformazione), dovrebbe far fremere di compassione e vergogna persone che si considerano normalmente buone, civili, “morali” e che non protestano per il fatto che ogni anno milioni di esseri intelligenti e sensibili, dopo una brevissima vita di stenti e sofferenze, muoiono di fame, freddo, incidenti automobilistici, o vengano eliminati brutalmente o subdolamente dagli uomini (siamo il primo paese al mondo nel propinare bocconi avvelenati agli animali). Per non parlare della pessima impressione che lo spettacolo di povere bestie smarrite e denutrite produce sui turisti in visita nel nostro bello, disordinato, e svagato paese. Ogni volta che ci imbattiamo in un cane o un gatto che vaga affamato e impaurito, o vediamo sulle autostrade i corpi di povere bestie che hanno incontrato morte tragica sotto le ruote di una macchina, non possiamo che provare dolore, sconforto e rabbia di vivere in un paese che ci fa assistere a situazioni da terzo mondo. Gli animali non hanno nessuna colpa di nascere, e non è giusto che siano sottoposti a tante sofferenze. Per questa imprevidenza gli animali pagano prezzi altissimi morendo ogni anno. Ma pagano pedaggi alti anche gli uomini, sotto il profilo dell’igiene, la sanità, l’incolumità fisica, gli incidenti d’auto, l’immagine turistica e civile del paese, la spesa pubblica.
Come mai siamo arrivati a questo? Cosa c’è stato di tanto sbagliato in questo settore?
Tutto quello che era importante. L’accertamento delle cause, la proposta e la messa in atto dei mezzi idonei a risolverlo. Non è stata messa in evidenza e combattuta la vera causa del fenomeno, la prolificità incontrollata delle cagne e delle gatte, e naturalmente non sono stati approntati i rimedi, la sterilizzazione di tutte le cagne lasciate libere di gironzolare, né è stata mai condotta una campagna di informazione e sensibilizzazione al controllo delle ascite. La cattiva conoscenza del problema ha determinato errori vistosi nell’impostazione della sua risoluzione. Di conseguenza, sono state prese misure non idonee, speso molto danaro, e la soluzione rimandata alle calende greche.
Purtroppo l’informazione mediatica è stata ed è su questo argomento carente e fuorviante. Carente perché non ha individuato la causa (la prolificità di cagne e gatte) e la soluzione del problema (l’assoluta necessità di politiche di controllo delle nascite) e fuorviante, perché ha insistito esclusivamente su un solo aspetto (l’abbandono degli animali), marginale rispetto al primo e difficile da accertare e combattere, perché le sanzioni minacciate rimangono per lo più flatus vocis e comunque non impauriscono le persone in mala fede, che prendono le loro precauzioni; mentre hanno talvolta un effetto boomerang, quello di scoraggiare l’adozione. Solo se il numero dei nati si ridurrà considerevolmente, si potranno ridurre i cani affamati, gli orribili canili, i milioni di morti.
Generalmente si sostiene che la responsabilità del randagismo sia da attribuire all’abbandono degli animali da parte di padroni inqualificabili che, dopo averli tenuti con sé qualche mese o qualche anno, si stancano della convivenza. Ciò è vero solo in minima parte. È un’abitudine odiosa che va combattuta, ma è insufficiente a spiegare l’ampiezza del fenomeno randagismo. Gli animali che nascono e muoiono ogni anno non sono migliaia, sono milioni. L’abbandono è soltanto un aspetto – il minore – della questione. Il nodo centrale è invece da ricercarsi nella incontrollata riproduzione e in ultima analisi nella imprevidenza dell’uomo che non mette in opera una decisa e drastica campagna di controllo delle nascite. Se infatti dividiamo i cani in quattro categorie (padronali, semi-padronali o semi-randagi, randagi, inselvatichiti), si comprende facilmente che l’aumento delle nascite è incontrollato nella seconda categoria, quella dei semi-padronali o semi-randagi, cioè dei cani che hanno un proprietario o un punto di riferimento in genere, e quindi il cibo assicurato, ma sono liberi di gironzolare e, naturalmente, di accoppiarsi e di sfornare due cucciolate all’anno. Poiché secondo una stima di molti anni fa le cagne semi-randagie sarebbero circa trecentomila (ma sono molte di più) e considerato che possono avere una media di dieci cuccioli all’anno, e aggiungendo le cucciolate delle cagne inselvatichite, e le cucciolate delle cagne padronali lasciate libere o sfuggite occasionalmente al controllo dei padroni, (o fatte accoppiare per il diffuso quanto errato luogo comune che è necessario che ciò avvenga almeno una volta), si ha la nascita di quei circa quattro-cinque milioni (almeno) di cani indesiderati e senza padrone quindi destinati al randagismo, cioè ad una breve vita di stenti seguita da una tragica morte. È irresponsabile far nascere cucciolate che nel 99% dei casi non troveranno ricovero, facendo cadere sulla comunità (e sugli animali) le conseguenze della propria leggerezza e disattenzione. Né sono da giustificare i proprietari che assicurano di riuscire a “piazzare” i propri cani; innanzi tutto perché molti che hanno subito piuttosto che sollecitato il piazzamento si liberano spesso del cane, “piazzandolo” a loro volta, e poi perché vengono tolti implicitamente dei posti a povere bestie raminghe o prigioniere che forse potevano essere adottate. E come si è visto da adottare ce n’e’ una infinità! Per i gatti il discorso è uguale se non più grave.
Per di più in Italia da una quindicina di anni è stata proibita la cattura mediante accalappiamento e soppressione mediante eutanasia. Queste misure non accompagnate da politiche di controllo delle nascite hanno fatto aumentare il numero dei cani e aggravare il problema. Anche perché contemporaneamente sono state adottate misure che hanno peggiorato la situazione, come il divieto di sterilizzare e rimettere sul territorio una cagna semi-randagia e come l’obbligatoria istituzione di canili che secondo le finalità del progetto avrebbero dovuto provvedere a raccogliere i cani randagi, nella realtà hanno chiuso nei canili qualche centinaio di migliaia di sventuratissime bestie nelle orribili condizioni che la stampa periodicamente denuncia, facendo spendere ingenti somme allo Stato, e consentendo ignobili speculazioni. Tutto ciò lasciando quasi inalterato il fenomeno randagismo, cioè la sorte degli almeno 10 milioni di cani e gatti che presumibilmente nascono e muoiono ogni anno in Italia!
Tra i tanti effetti negativi del randagismo ve ne è un altro pericoloso che ci riporta all’800, l’inselvatichimento di cani e i gatti (in parte ex randagi scappati da paesi e città dove venivano maltrattati o non trovavano cibo, in parte nati e cresciuti fuori del contatto e dell’imperio dell’uomo e ormai disabituati ad esso). Affamati e impauriti, quindi aggressivi e pericolosi, vivono in gruppi, si cibano di quello che trovano, ricavando il loro sostentamento da qualche discarica a cielo aperto, distruggendo la fauna spontanea e di ripopolamento o assalendo il bestiame dei contadini. Secondo alcune stime (approssimative) gli inselvatichiti sarebbero circa 100.000 (numero per lo più stazionario per la decimazione continua per denutrizione, incidenti stradali, eliminazione cruenta). La Regione toscana, ad esempio, ha concesso ai cacciatori di sparare ai cani e gatti inselvatichiti. Essi costituiscono, come i randagi un fenomeno degradante e incivile che procura danni di ogni genere, nonché un metodico scempio di danaro pubblico. Poiché infatti negli anni ‘80 si è legiferato mirando alla tutela di alcune specie in via di estinzione (tra cui il lupo appenninico), si è anche stabilito di risarcire con moneta sonante gli allevatori il cui bestiame veniva aggredito e ucciso dai lupi. Ora, i lupi in Italia sono un numero assai ridotto (poche centinaia), mentre i cani inselvatichiti sono moltissimi; non potendosi stabilire se il bestiame è stato sbranato dai lupi o dai cani inselvatichiti, ogni volta che gli allevatori subiscono un danno, espletano la loro pratica di risarcimento, e incassano il danaro. Si può immaginare se abbiamo bisogno di sprecare danaro pubblico con il costo di questi rimborsi… Situazione assurda, crudele, incivile: i cani inselvatichiti sbranano il bestiame, e beneficiano di un posto sporadico nella loro lotta diuturna per riempire lo stomaco, buoi, pecore, capre, galline muoiono sbranati e terrorizzati, lo stato sborsa miliardi di lirette (e ora di euro) dei contribuenti in un pozzo senza fondo. Come spesso in Italia, tutto procede nel peggiore dei modi, quello di tacitare con danaro chi subisce un danno, non eliminare la causa dei problemi, e continuare all’infinito in un comportamento dannoso a tutti.
Poiché dopo decenni di cattiva impostazione del problema, di mancato controllo delle nascite, di provvedimenti costosi e inadeguati, di infiniti danni subiti dall’uomo, di milioni di animali massacrati ogni anno, ormai in Italia come altrove la sterilizzazione dei cani e gatti (e reimmissione sul territorio dove il problema è più grave) si è rivelato l’unico decisivo intervento per ridurre (e col tempo eliminare) questo doloroso fenomeno e i costi altissimi che comporta, tutte le nazioni “ritardatarie” si stanno adoperando per inserirla nei loro programmi, come si evince dai numerosi convegni mondiali sul randagismo.
In Italia da alcuni anni qualcosa si è mosso nelle direzione giusta. Il Ministero della Sanità ha sollecitato da tempo misure di controllo delle nascite e le Regioni hanno emanato leggi sulla prevenzione mediante sterilizzazione di cani e gatti; in alcune città presso alcune ASL sono stati istituiti punti di sterilizzazione gratuita. Purtroppo, come succede spesso, le leggi al riguardo non vengono applicate e numerose ASL non costituiscono presidi di sterilizzazione regolarmente funzionanti. A quando un cambiamento più rapido?
Volendo passare ad una parte propositiva, accenniamo ad alcuni suggerimenti.
Sarebbero auspicabili energici interventi da parte del Ministero della Sanità e dell’Ambiente per responsabilizzare al problema le varie Asl, nonché le amministrazioni regionali e provinciali, affinché siano messe in atto le disposizioni delle leggi regionali e siano costituiti con rapidità presidi di sterilizzazioni (o vengano sollecitati ad una maggiore attività quelli già costituiti) onde prevenire la valanga annuale di nascite con tutti i pericoli, i problemi e i costi che comporta. Campagne di informazione dovrebbero rendere edotta la pubblica opinione della necessità assoluta di:
- Realizzare una drastica riduzione delle nascite.
- Istituire punti di sterilizzazione gratuita o attuare un più intenso funzionamento di quelli già esistenti.
- Sensibilizzare i proprietari di cagne a non fare nascere altre cucciolate (mostrando l’infondatezza del diffuso stereotipo secondo il quale “almeno una cucciolata dovrebbero averla”), e a non far cadere sulla comunità le conseguenze della propria disattenzione.
- Accettazione della figura del cane di quartiere, un cane docile e benvoluto, che dopo la cattura viene controllato, vaccinato, sterilizzato e dopo una breve degenza rimesso sul territorio.
- Attuazione di un massiccio sforzo di adozioni per l’enorme numero di cani tuttora randagi o languenti pressoché anchilosati nei canili; trovare altre forme di adozione (ad esempio l’affido, un’adozione con un piccolo rimborso spese) e favorire quanti altri sistemi si troveranno, pur di evitare i canili, che oltre ad essere sempre una prigione (spesso un lager), hanno dei costi altissimi.
- Rendere consapevole la cittadinanza che la sterilizzazione è un investimento: con una spesa relativa si risparmiano i notevoli costi derivanti dagli inconvenienti procurati dallo sterminato numero di cani e gatti che sarebbero nati ogni anno e che sarebbero in buona parte morti tragicamente, non senza causare danni e incidenti. Che bisogna col tempo eliminare l’esistenza dei canili, prigioni costose e squallide.
- Informare i cittadini che lo sforzo e l’impegno richiesto per le sterilizzazioni, le adozioni, la tolleranza dei cani di quartiere, saranno temporanei; la situazione in meno di una diecina d’ani dovrebbe, attraverso la caduta verticale delle nascite essere se non risolta, portata a livelli di modesti e sopportabili incrementi.
- Rendere consapevoli i cittadini che dei due aspetti distinti, ma convergenti del problema, entrambi importantissimi, il primo, quello di impedire la nascita di diversi milioni di cuccioli di cani e gatti all’anno (dagli otto ai dieci), l’altro di gestire l’esistente, trovare una sistemazione per quelli già nati (attraverso adozioni, affidi, canili), il primo è il più importante (se non viene risolto, diventa irrisolvibile anche il secondo), ma è anche il più facile da affrontare attraverso una campagna di sterilizzazione. È tanto difficile capire che se non si mette un argine alle nascite ogni discorso sulla riduzione del randagismo è assolutamente impossibile? Che mentre se ne sistemano cento con grandissimi sforzi e grandissime spese, ne sono nati diecimila?
- Occorre dunque sensibilizzare l’opinione pubblica, e far capire alla gente che il tristissimo fenomeno del randagismo va eliminato; esso è indegno di un paese civile: tragico per le bestie, pericoloso e costoso per l’uomo. Che il lodevolissimo impegno per ridurre, e col tempo forse eliminare il fenomeno del randagismo attraverso la prevenzione ha dei costi alti e non può ripetersi periodicamente, né continuare all’infinito, né essere completamente accollato allo Stato. Ognuno cerchi di collaborare, facendo magari sterilizzare la sua cagna dal proprio veterinaria, facendo tempestivamente sterilizzare una cagna adottata, e cercando di adottare un cane
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Nuova organizzazione non-statale "Pets in Europe"
("animali domestici in Europa")
lancia una campagna europea per il benessere degli animali
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Le organizzazioni nazionali per la protezione degli animali si sono
riunite il 3 maggio 2007 per entrare nell'organizzazione recentemente fondata Pets In Europe (PIE), che ha avviato
ufficialmente la sua campagna per il miglioramento della protezione degli animali in Europa tramite le istituzioni europee.
Chris Laurence di Dogs Trust, Gran Bretagna, il nuovo presidente della PIE, ha aperto la seduta inaugurale dicendo: "È proprio ora che tutte le organizzazioni per la protezione degli animali in Europa si riuniscano creando un fronte commune per assicurare a tutti gli animali domestici europei di ricevere gli stessi livelli elevati di benessere. Purtroppo per far ciò non bastano delle azioni intraprese individualmente e ridotte ad un livello esclusivamente europeo."
Nuovi membri della PIE hanno confermato che negli stati membri europei persistono delle notevoli differenze nella protezione degli animali, alcuni dei quali falliscono perfino nel far approvare delle leggi basilari e degli standard riguardanti la protezione degli animali.
Il nuovo vicepresidente, Max Ferrugia dell' International Animal Rescue a Malta ha spiegato: "Infatti, PIE perseguirà lo scopo di far addottare la legislazione alle istituzioni europee, la quale esige da tutti gli stati membri oltre di introdurre degli standard elevati nella protezione degli animali, di far approvare queste leggi, e se risulta necessario di fare causa a degli stati membri per inadempimento della legislazione alla Corte di giustizia europea.
L' inaugurazione ufficiale è stata coronata tramite la presenza del portoghese socialista parlamentare europeo Paulo Casaca, ex-presidente del comitato parlamentare per la protezione degli animali (Parliamentary Intergroup on Animal Welfare), il quale non solo ha garantito tutto il suo appoggio all'iniziativa PIE, ma ha inoltre fatto notare che in caso di una lotta ardua con le istituzioni europee, gode di una piena fiducia verso la PIE che prevalerà riuscendo ad imporsi e raggiungendo un alto livello europeo per la protezione degli animali.
Indicazioni per gli editori:
Con l'appartenenza delle organizzazioni per animali nazionali e non-statali di 17 stati membri europei (crescente), PIE rappresenta gli interessi e il bisogno della protezione degli animali in tutta l'Europa.
PIE persegue lo scopo di raggiungere l'adozione della legislazione al livello dell'unione europea, riconoscendo e facendo valere il fatto, che i padroni degli animali domestici hanno il dovere di curarli e di rispettarli.
Per ulteriori informazioni riguardanti PIE contattare: jessica.adkins@be.grayling.com
Telefono: +32(0)4.739.47.31
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COMUNICATO STAMPA
si prega di diffondere
IL 5 PER MILLE
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La Fondazione Mondo Animale, iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche presso la Prefettura di Caserta con il numero 223, ringrazia i contribuenti che ci hanno gentilmente destinato il 5 per mille dalle loro tasse nell’anno 2006.
La Fondazione è nata grazie alla Dott.ssa Dorothea Friz, presidente della LEGA PRO ANIMALE, veterinaria, la quale da oltre 20 anni si batte per l’eradicazione del randagismo, piaga che esiste in tutti i paesi Mediterranei e in quelli dell’ Est Europa. Visto che il randagismo è nutrito da cani e gatti padronali abbandonati e dalle cucciolate degli animali di proprietà, era necessario cambiare l’atteggiamento della popolazione verso gli animali. Così è nata la Fondazione, la quale fa tutto il possibile per promuovere il rispetto verso gli animali domestici tramite educazione e formazione.
Nell’anno 2006 ha avuto luogo un corso di formazione per veterinari pubblici dell’ASL CE 1 e CE2 grazie al quale 30 professionisti hanno acquisito conoscenze teoriche e pratiche sulla gestione del randagismo e dei canili. Inoltre ogni veterinario ha svolto 100 ore di pratica sterilizzando complessivamente quasi 300 cani e gatti nel Centro di Sterilizzazione della Fondazione a Castel Volturno, gestito dalla LEGA PRO ANIMALE.
Questo centro da anni offre la sterilizzazione gratuita a coloro che trovano un cane in strada e decidono di adottarlo. Durante questo progetto nominato “ADOZIONE STRADA” sono stati sterilizzati gratuitamente 225 cani nell’anno 2006 (201 femmine, 24 maschi). Tutti cani che non potranno essere più abbandonati (in quanto sono identificati con microchip e registrati nella banca dati regionale) e non prolifereranno più. Considerando che una cagna può generare insieme alla sua prole nell’arco di 10 anni altri 18 milioni cani, con la sola castrazione di 201 cagne abbiamo evitato oltre 3,5 miliardi di nascite.
La Fondazione sta tentando attualmente di convincere le autorità competenti della necessità di offrire la sterilizzazione gratuita per i cani (e gatti) padronali in collaborazione con i liberi professionisti. Così in pochi anni sarà eradicato il randagismo con diversi effetti positivi: nessun pericolo più in strada causato da branchi di cani pericolosi, la salute pubblica sarà meglio garantita e soprattutto la spesa pubblica causata dal ricovero di migliaia di cani diminuirà drasticamente (attualmente i comuni della Regione Campania sborsano oltre 10 milioni di Euro per il solo ricovero in canili convenzionati di cani vaganti catturati).
AIUTATE IL LAVORO DELLA FONDAZIONE MONDO ANIMALE ANCHE IN FUTURO DESTINANDO IL VOSTRO 5 PER MILLE AL NUMERO DI CODICE FISCALE: 93046870619
FONDAZIONE MONDO ANIMALE
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VERBALE DELLA RIUNIONE DEI
MEMBRI DELL’ALBO DEI BENEMERITI
DELLA FONDAZIONE MONDO ANIMALE
svoltasi il 21 di Novembre 2006
presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno
di Portici
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Il giorno 21-11-06 alle ore 10.30 si sono riuniti i seguenti membri dell’Albo
dei Benemeriti della FONDAZIONE MONDO ANIMALE:
Dott.ssa Dorothea Friz, presidente della Fondazione
Professore Adriano Mantovani, vicepresidente
Avvocato Antonio Battista
Dott. Claudio Fantini
Dott. Luca Melchionne
Dott.ssa Stefania Petrera
Dott.ssa Marina Fasano
(erano assenti giustificati il professore Giuseppe Iovane, il Dott. Antonio Limone e Mauro Bertini)
per discutere gli argomenti all’ODG
- Situazione attuale dell’attività della Fondazione
La dott.ssa Friz fa presente che la Fondazione ha eseguito un corso di riqualificazione
professionale per 20 veterinari dipendenti delle AASSLL della Provincia di Caserta che ha
avuto luogo da Febbraio a Luglio dell’anno 2006. Questo corso è stato finanziato in parte
dalla Regione Campania ed in parte da una lega protezionistica inglese: The Anglo-Italian
Society for the Protection of Animals (AISPA).
- Il “cinque per mille”
La dott.ssa Friz comunica che la fondazione, come persona giuridica e senza scopo
di lucro, ha chiesto ai contribuenti di destinare il 5 per mille delle tasse all’operato
della Fondazione. L’esito di questa azione sarà disponibile in primavera 2007.
- Risultati del censimento sul randagismo eseguito in Regione Campania e varie
La dott.ssa Friz presenta i risultati del censimento sulla situazione del randagismo e dei
canili in Regione Campania eseguito negli anni 2004/2005 ed esprime la sua meraviglia al
riguardo della mancata reazione da parte dei comuni e delle autorità che ovviamente
sembrano contenti della situazione trovata: Vengono spesi oltre 4 milioni di Euro all’anno
per il ricovero in canili convenzionati dei cani catturati in solo 142 comuni (probabili
10 milioni all’anno nella intera Regione Campania) - senza risolvere il problema. Cita poi
una lega protezionistica nella Regione Molise che ha cominciato dietro autorizzazione dei
sindaci dei comuni interessati a confrontare il numero dei cani ricoverati nei canili
convenzionati e le loro identitità con le cifre indicate nelle fatture riscontrando
diverse irregolarità. Il Dott. Melchionne interviene per comunicare che probabilmente
saranno avviati analoghi controlli anche in Regione Campania, e il Professore Mantovani
obietta che non ci sono le possibilità legali per fare controlli a tappeto. L’avvocato
Battista ricorda che il problema randagismo è analogo a quello dei rifiuti e porta ad
esempio dei canili nella Provincia di Avellino. La Dott.ssa Fasano sottolinea che dovrebbe
essere costituito un organo superiore con compiti di controllo. La Dott.ssa Friz ricorda
che esiste la Corte dei Conti alla quale ha inviato una copia della pratica sui problemi
nella provincia di Caserta già sottoposta al Prefetto di Caserta nel mese di Luglio. Il
Dott. Melchionne ricorda che durante il suo lavoro come dirigente del Servizio Veterinario
presso la Regione Campania, i soldi provenienti dal ministero erano destinati solo alla
costruzione dei canili che, cosa che trova tutti i membri d’accordo, non possono
risolvere da soli il gravissimo problema del randagismo. Si deve ricorrere soprattutto
allo strumento sterilizzazione e ad altri mezzi di prevenzione. La dott.ssa Fasano fa
presente che l’opinione pubblica comunque è favorevole al ricovero dei cani in canili e
che manca in merito una corretta informazione. La dott.ssa Friz suggerisce che si dovrebbero
informare i contribuenti dei soldi spesi ogni anno per ricoverare migliaia di cani senza
diminuire il numero degli animali vaganti sul territorio. Il Dott. Fantini racconta di un
convegno importante organizzato a Roma in Ottobre 2006 dall’ANMVI (Associazione Nazionale
Medici Veterinari Italiani) dove è stato presentato un progetto che stabilisce che in
6500 ambulatori veterinari sul territorio nazionale devono essere sterilizzati 600.000 cani
all’anno per eradicare il problema randagismo. La dott.ssa Friz sostiene che questa è la
vera soluzione e che la Fondazione deve sostenere questo progetto. Il Dott. Fantini
obietta che mancano i finanziamenti per questo progetto, che dovrebbe trovare il proprio
finanziamento nelle somme provenienti dal denaro delle ammende penali per il maltrattamento
degli animali. Però evidenzia che a tutt’oggi sono pochissime le persone condannate. Si
devono interpellare eventualmente le province che sembrano avere più possibilità
economiche. La Dott.ssa Friz ricorda che oltre la metà dei comuni in Regione Campania
colpiti dal randagismo sarebbero disposti a mettere dei soldi nel bilancio per la
prevenzione. Si concorda di scrivere una lettera ai comuni offrendo la Fondazione come
mediatore tra veterinari locali disponibili, ANMVI e comuni per dare vita a progetti di
controllo e sterilizzazione.
Il Dott. Fantini poi parla di una commissione tecnica ministeriale che deve essere
costituita per dare vita al progetto “LEAVET” dell’ANMVI che ha il compito di cercare
una soluzione per il randagismo. Il dr. Fantini comunica che ha già chiesto nel corso
della riunione di presentazione del progetto, per conto della Fondazione, di partecipare.
I Benemeriti sono d’accordo e il Dott. Fantini si offre di preparare una lettera per
chiedere ufficialmente la partecipazione. Si concorda che la Fondazione deve fare di più
per farsi conoscere sul territorio nazionale, ad esempio organizzando un convegno
nazionale invitando parlamentari e sindaci, che dovrebbe avere luogo in Giugno 2007. Il
dott. Fantini si offre di elaborare il programma e di invitare i relatori. La dott.ssa
Friz poi richiama lo scopo istituzionale della Fondazione, la tutela del benessere degli
animali e si chiede che altro si potrebbe fare per perseguirlo. Il dott. Fantini fa
presente la difficoltà di definire il “benessere” degli animali, pensando al movimento
“parareligioso” che sta nascendo in Italia con l’idea di proteggere il più debole dei
deboli. La dott.ssa Friz porta degli esempi di cose accadute che sono chiari casi di
“maltrattamento”, come per esempio l’amputazione di tutte e due le zampe anteriori
di un gattino, la assoluta mancanza di cure di animali malati e agonizzati in un canile
per carenza di soldi, ma il rifiuto totale dell’idea di eutanasia. Preoccupa
l’atteggiamento di alcune leghe verso questo problema. La dott.ssa Fasano chiede per quale
motivo le associazioni che lottano contro la vivisezione, e contro la sofferenza degli
animali in genere, non intervengono in questi atti di crudeltà. Si conclude che
probabilmente sono le idee del nuovo movimento che non permettono un approccio realistico
al tema benessere degli animali. L’avvocato Battista interviene dicendo che non è
assolutamente contro i canili, ma devono essere un punto di transito per cani fin quando
si trovi una sistemazione adeguata. Ma mai devono esistere canili lager e mai devono
essere fatte speculazioni economiche sugli animali. Il professore Mantovani fa presente
che la leishmaniosi, essendo una zoonosi e estendendosi velocemente sull’intero territorio
nazionale, crea un pericolo eclatante per la popolazione, e deve essere trovata una soluzion
e immediata. Si deve analizzare la legge attuale e cercarne i punti deboli, capire perché
non è applicata e trovare adeguate soluzioni. Tutti sono d’accordo nel ritenere che uno
dei principali problemi risiede nel fatto che la soluzione del problema randagismo non
dipende solo da una mano. I Servizi Veterinari hanno dei compiti, i comuni altri, e
raramente collaborano. Dovrebbe esserci un solo responsabile, come è accaduto durante il
progetto a Marano di Napoli (l’ASL ha trasferito i suoi compiti al comune, il comune ha
stipulato una convenzione con la LEGA PRO ANIMALE). In pochi anni il problema randagismo
nel Comune di Marano di Napoli era risolto. Anche su questo punto si conviene di
organizzare un convegno. Per raggiungere la popolazione sull’intero territorio nazionale
si devono coinvolgere emittenti radiotelevisive. Il dott. Fantini suggerisce che la
Fondazione in futuro indaghi metodicamente sul benessere degli animali in canili. La dott.ssa
Petrera suggerisce di coinvolgere gli studenti delle scuole superiori. Potrebbero per
esempio gestire il sito internet della Fondazione, potrebbero svolgere azioni istituzionali
e organizzare campagne educative. Si offre di elaborare un progetto che la Fondazione
possa sottoporre a presidi delle scuole. Afferma che si deve uscire dal circolo dei
protezionisti e raggiungere la popolazione intera. Una delle strade da perseguire è la
formazione dei giovani, soprattutto dei futuri veterinari e futuri giornalisti, prima che
scelgano la professione. La dott.ssa Friz esprime la sua solidarietà con l’idea di uscire
dal circolo del protezionismo e mostra i volantini creati per far riflettere la
cittadinanza sui vantaggi della sterilizzazione per il benessere degli animali. Le stesse
immagini sono state esposte anche lungo le strade come pubblicità e la risonanza ottenuta
è grande. Semplici padroni di cani chiamano per chiedere informazioni sui benefici della
sterilizzazione. Il dott. Melchionne sottolinea l’importanza di informare il pubblico,
soprattutto i giovani che si dimostrano ancora sensibili verso il problema. Si discute in
gruppo dell’atteggiamento negativo dei servizi pubblici e si concorda che la cittadinanza
dovrebbe essere guidata allo sforzo massimo per avere anche il massimo di successo nella
gestione delle risorse disponibili. Si conclude che i fondi pubblici devono essere
utilizzati per arrivare alla radice del problema e non devono essere sprecati. I
Benemeriti si dimostrano molto fiduciosi nell’idea che un convegno possa segnare l’inizio
di un cambiamento radicale verso il benessere degli animali.
La riunione si chiude alle ore 14.30.
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OTTAVA CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL BENESSERE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA A LJUBLJANA/SLOVENIA
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Quasi 200 partecipanti provenienti da 25 differenti paesi si sono
riuniti per l’ottava volta per discutere su come migliorare le condizioni di vita e promuovere il
benessere dei quadrupedi che vivono con noi. Il luogo della conferenza era Ljubljana, capitale della
Slovenia, una città accogliente e zeppa di reperti storici.
Gli organizzatori: DOG’S TRUST e NORTH SHORE ANIMAL LEAGUE hanno studiato un programma di due giorni
pieno di novità e suggerimenti importanti per affrontare al meglio il problema del randagismo, ancora
oggi persistente in molti paesi del mondo. Tutti d’accordo: la castrazione dei “pet” è l’arma più
importante per abbassare il numero degli animali indesiderati. Nessuno ha messo in dubbio il fatto
che devono essere sterili almeno il 70 percento di tutti gli animali (tra randagi e privati) per
vedere un progressivo abbassamento del numero totale in una popolazione. Al riguardo molto utile e di
grande interesse si è rivelato un work shop che offriva indicazioni pratiche su come eseguire la
cattura, la sterilizzazione e la reimmissione di massa dei gatti randagi .
Ma non va sottovalutata l’educazione dei bambini che saranno gli adulti di domani e che tratteranno
in modo più o meno corretto gli animali da compagnia a secondo di come vengono “istruiti”.
Cathy Clyde che svolge le funzioni di “educational officer” stipendiata dall’organizzazione Dog’s
Trust (addetta all’ educazione dei bambini nelle scuole), ha illustrato le difficoltà incontrate
nelle scuole del Regno Unito, dove vengono abbattuti ancora oggi animali sani che non si riesce a
sistemare in famiglia. Questa organizzazione ha creato del materiale didattico molto utile che può
essere utilizzato in zone con cani randagi in vari paesi di lingua inglese (per esempio per lezioni
in inglese nelle scuole), che si può scaricare dal sito: www.dogstrust.org.
Ma diversi altri temi interessanti sono stati affrontati: “lobbying” per ottenere delle leggi più
giuste, idee su come reperire fondi necessari per aiutare gli animali (“fundraising”) e gli standard
“minimi” per mantenere animali in canili e gattili . Di grande valore sono stati i contributi sul
comportamento dei cani e su come correggere disturbi e soprattutto su come trattare cani con il
metodo “Tellington Touch”.
La visita al canile comunale di Ljubljana è stata una sorpresa positiva: pochi cani e gatti, tutti
sani e tenuti in box spaziosi e puliti in attesa di un nuovo padrone. Il quoziente di eutanasia è
sotto il 7 percento – quasi tutti animali malati oppure con disturbi comportamentali non ricuperabili.
Il “turn over” è il 100 %: tutti gli animali escono dal canile entro un anno. La maggior parte
ritorna al proprio padrone, perché i cani erano scappati da casa; il resto viene affidato:
naturalmente castrato e vaccinato. 260.000 cani sono registrati e microchippati per una popolazione
umana di ca. 2 milioni di abitanti (= 130 cani padronali per 1000 abitanti! – in Provincia di Caserta
ca. 65 cani padronali per 1000 abitanti, ma meno del 30 % registrati). Infatti nelle pulitissime
strade di Ljubljana, ma anche nell’ hinterland, non è stato possibile vedere un cane senza un padrone
dall’altro lato del guinzaglio.
Dorothea Friz
Presidente LEGA PRO ANIMALE
Presidente FONDAZIONE MONDO ANIMALE
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