Comunication

ANIMAL CARE EXPO 2016

Spay day 16

Spay day 14

Spay day 13

20° ANNIVERSARIO DEL CENTRO DI STERILIZZAZIONE

Spay day 12

Ministero del Lavoro della Salute e Sicurezza Social

“SPAY DAY” INTERNAZIONALE del 26 FEBBRAIO 2009

Anno 2008

Spay Day 9

Spay Day 7

COMUNICATO STAMPA GIUGNO 2008

COMUNICATO STAMPA 17.05.08

PROGETTO STRAORDINARIO PER LA PREVENZIONE DEL RANDAGISMO SUL TERRITORIO

SPAY DAY Nr. 4

SPAY DAY MARATONA
 

COMUNICATO STAMPA
22 NOVEMBRE 2007
 

SITUAZIONE RANDAGISMO


VERGOGNE ITALIANE

"Pets In Europe"
comunicato stampa - Bruxelles, 4 maggio 2007


COMUNICATO STAMPA
si prega di diffondere
IL 5 PER MILLE


VERBALE DELLA RIUNIONE DEI
MEMBRI DELL’ALBO DEI BENEMERITI
DELLA FONDAZIONE MONDO ANIMALE


OTTAVA CONFERENZA INTERNAZIONALE
SUL BENESSERE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA
A LJUBLJANA/SLOVENIA


       

       

COMUNICATO STAMPA

Con la preghiera di diffondere

La LEGA PRO ANIMALE ha celebrato lo “SPAY DAY INTERNATIONAL 2010” (vedi: www.hsi.org/spayday) con un’altra giornata di sterilizzazione gratuita per i gatti randagi nel proprio Centro di Sterilizzazione a Castel Volturno (CE). Questo 16° “SPAY DAY”  è stato  nuovamente un grande successo: il 19 Febbraio 2010 sono stati sterilizzati 161 gatti (105 femmine e 56 maschi) provenienti da tutta la Regione Campania , catturati e portati da 69 persone diverse che controllano e nutrono le colonie in strada. Clicca per vedere piú Fotos !!!

Anche se la primavera non sembra ancora arrivata, è già cominciato il periodo di procreazione: 17 gatte erano incinte al momento dell’intervento ed è stata così evitata la nascita di 79 gattini. 6 gatte erano in calore.

L’informazione sulla vita dei gatti purtroppo è carente, e pochi sanno che una gatta può partorire fino a 4 volte l’anno e può avere fino a 8 gattini in una cucciolata. E quasi nessuno è al corrente del fatto che i gattini già all’età di 5 mesi possono accoppiarsi e che praticamente ad ogni accoppiamento fa seguito una gravidanza. Chiudere i gatti in casa non è una soluzione: i gatti stessi ci fanno capire con i propri “dispetti” che pensano di tale idea. Rimane solo la prevenzione più sicura e efficace: la sterilizzazione chirurgica effettuata da un medico veterinario sotto anestesia totale. Dopo l’intervento l’animale (sia la femmina che il maschio) non produce più ormoni sessuali, non ha più lo stimolo di cercarsi un partner, si riduce drasticamente la tendenza al vagabondaggio e diminuisce quindi anche il rischio di contrarre  malattie trasmissibili. In altre parole: si incrementa il benessere degli animali.

La LEGA PRO ANIMALE tenta di offrire una volta al mese uno “spay day” per i gatti randagi. Chi segue delle colonie feline e vuole far sterilizzare gli animali può chiamare per fissare un appuntamento: 0823-859552.

 

Dorothea Friz

LEGA PRO ANIMALE

Castel Volturno (CE)

www.legaproanimale.com

conto corrente postale: 109 738 16

Banco Posta IT81 Q 07601 14900 0000 109 738 16

 

14° “SPAY DAY” PER GATTI RANDAGI NEL CENTRO DELLA LEGA PRO ANIMALE  

Il giorno 27 Novembre 2009 sono stati castrati gratuitamente presso il Centro di Sterilizzazione per Cani e Gatti della LEGA PRO ANIMALE a Castel Volturno (CE),  105 gatti (72 femmine e 33 maschi). Era previsto un afflusso maggiore, ma durante la notte vi è stata una forte pioggia e non è stato così possibile catturare tutti i gatti prenotati.

Il Centro questa volta ha anche vissuto una avventura particolare: il giorno precedente l’evento un addetto dell’ENEL ha comunicato che il giorno successivo - nostra giornata di lavoro - saremmo stati privati della corrente dalle ore 9 alle 16. Per fortuna siamo in possesso di un gruppo elettrogeno autonomo acquistato per le emergenze; ma, poiché  durante lo “spay day” l’autoclave è sempre in funzione con un assorbimento di corrente di ben 2 kilowatt all’ora, è stato necessario ridurre l’assorbimento di tutte le altre attrezzature spegnendole. E’ stato spento anche il  termosifone che riscaldava le copertine per tenere al caldo gli animali dopo l’intervento. Le copertine sono state riscaldate comunque appoggiandole sopra l’autoclave ed il problema è stato risolto. Gli sbalzi di corrente hanno poi  mandato in tilt le lampade scialitiche di 2 tavoli operatori: senza esitazione sono state sostituite con le lampade delle scrivanie e gli interventi sono continuati senza sosta. La corrente è ritornata alle ore 19, appena dopo che l’ultimo gatto era stato suturato.

La sterilizzazione dei nostri “pet” è l’unica possibilità per adattare l’offerta, nel senso di quantità di gatti disponibili, alla richiesta. Una gatta può avere fino a 4 cucciolate all’anno (fino a 7 gattini per volta). Considerando una media di soli 3 gattini per cucciolata (4 volte l’anno), in una sola giornata con la  sterilizzazione di 72 femmine si è evitata la nascita di 864 gattini, animali che non avrebbero avuto comunque grandi possibilità di sopravvivenza e sarebbero stati destinati a finire sotto le automobili o a morire di malattie.

La richiesta da parte dei cittadini residenti in Regione Campania è stata così alta da indurre la LEGA PRO ANIMALE ad offrire un’altra giornata di sterilizzazione Venerdì 11 Dicembre. Ci auguriamo di trovare abbastanza fondi per poter continuare questo importante lavoro di prevenzione.

Le persone che accudiscono gatti in strada sono invitate a prenotare la sterilizzazione chiamando il numero 0823-859552 (lun-gio e sab). E’ possibile ottenere in prestito, dietro versamento di una cauzione, trasportini e trappole automatiche per la cattura dei gatti più diffidenti.

Grazie di cuore ai volontari proveniente da tutto il mondo, che hanno lavorato una giornata intera con grande entusiasmo: Teresa (Italia), Isabella (Italia), Dora (Italia), Renate (Svizzera), Michelangelo (Italia), Celine (Germania), Eve (Inghilterra), Lynn (Inghilterra), Giovanna (Italia), Mena (Italia) ed i veterinari: Gigi, Giuliano, Emanuele, Dorothea e naturalmente anche Lorenzo.

 

Dorothea Friz, DVM

Presidente LEGA PRO ANIMALE

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PER FAVORE AIUTATECI CON UNA OFFERTA PER CONSENTIRCI DI  CONTINUARE IL NOSTRO LAVORO:

 

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UN NUOVO “SPAY DAY”

giornata di sterilizzazione dei gatti randagi presso la LEGA PRO ANIMALE di Castel Volturno (CE)  

Oltre 40 “gattare” ( persone che accudiscono colonie feline ) hanno aspettato con ansia la pubblicazione  della data sul sito: www.legaproanimale.com per prenotarsi per questo “spay day”, giornata di sterilizzazione gratuita per gatti randagi. Questi interventi per legge dovrebbero essere effettuati gratuitamente dai servizi veterinari di zona, ma spesso, per mancanza di personale o di fondi, questo servizio non funziona o è offerto in modo insufficiente. Pertanto la LEGA PRO ANIMALE di Castel Volturno ha deciso di dare una mano per frenare il problema della sovrappopolazione dei gatti randagi. Sappiamo tutti che i gattini che nascono in strada o vengono abbandonati da padroni irresponsabili finiscono male: investiti, uccisi da cani o dalle malattie infettive. Ma spesso non si conoscono o si sottovalutano i pericoli per l’uomo: animali vaganti possono causare incidenti stradali anche mortali,  e possono trasmettere delle malattie.

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Il giorno 2 Ottobre è stato un successo: 94 femmine e 38 maschi sono stati sottoposti all’intervento di castrazione. Le “gattare” per catturarli hanno dovuto ricorrere in diversi casi all’uso di apposite trappole. La LEGA PRO ANIMALE, che offre periodicamente già da 2 anni questo servizio (il primo “spay day” risale al Luglio 2007), è continuamente a caccia di finanziamenti per queste operazioni di prevenzione. Per la prima volta in 25 anni siamo  riusciti ad ottenere un contributo dalla Regione Campania, e quindi saremo in grado di offrire più di frequente queste giornate di sterilizzazione di massa, ma accetteremo anche gatti catturati “al volo”, possibilmente dietro appuntamento, tutti i Mercoledì. Chi vuole far sterilizzare le colonie feline sotto casa ed è residente in Regione Campania può rivolgersi al numero 0823-859552 (da Lunedì a Giovedì e Sabato) per la prenotazione. E’ inoltre possibile richiedere in prestito, dietro versamento di una caparra, sia trappole automatiche per la cattura sia semplici trasportini.

 

Dorothea Friz

Presidente e veterinario responsabile

LEGA PRO ANIMALE

Cc postale: 10973816  

20° ANNIVERSARIO DEL CENTRO DI STERILIZZAZIONE PER CANI E GATTI DELLA LEGA PRO ANIMALE A CASTEL 
VOLTURNO (CE).


Che i cani randagi siano in grado di uccidere bambini non è una novità, ed è accaduto appena qualche mese fa in Sicilia. I cani morti lungo le strade fanno pensare a urti ad alta velocità, e chi sa quante persone restano ferite o addirittura uccise per evitare i cani vaganti. La sicurezza pubblica è uno dei motivi per cui si dovrebbe porre fine al randagismo, e il Viceprefetto della Provincia di Caserta, il Dott. Vincenzo Lubrano intervenuto al convegno tenutosi il 12 Settembre all'Holiday Inn Resort di Castel Volturno dal titolo “PREVENZIONE? SI GRAZIE!”, ha affermato che farà tutto il possibile per assicurare la piena applicazione delle leggi in vigore onde evitare altre tragedie. 

La fondatrice e presidente dell'organizzazione, la veterinaria tedesca Dott.ssa Dorothea Friz, ha organizzato il convegno invitando speaker da tutto il mondo perché riportassero le esperienze di altri paesi nel combattere il problema dei cani vaganti : SPAY/USA, HUMANE SOCIETY INTERNATIONAL, THE ANGLO-ITALIAN SOCIETY FOR THE PROTECTION OF ANIMALS, WORLD SOCIETY FOR THE PROTECTION OF ANIMALS.


Oltre al Viceprefetto varie personalità illustri hanno lodato il lavoro della LEGA PRO ANIMALE, e tutti hanno concordato che è finalmente giunta l'ora di trovare una soluzione: 
Il Professore Adriano Mantovani, moderatore nella prima parte del convegno, ha portato i saluti, in veste di rappresentante per l'Italia, del Centro di Collaborazione dell' Organizzazione Mondiale della Sanità/FAO.
Il Settore Veterinario dell'Assessorato alla Sanità della Regione Campania è stato rappresentato dalla dott.ssa Pompameo ; L'Onorevole Francesca Martini Sottosegretario al Ministro del Welfare che ha molto a cuore la problematica del randagismo ma non è riuscita ad intervenire di persona, è stata rappresentata dalla dott.ssa Rosalba Matassa la quale illustrato le leggi in vigore e quelle in divenire volte alla risoluzione del problema randagismo presente in tutta l'Italia.Il Dottore Serpe ha portato i saluti dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, affermando che cani e gatti non controllati possono essere un rischio enorme per la salute pubblica.Il Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli studi di Napoli, Federico II ha ringraziato la Dott.ssa Friz per il suo impegno nel campo della formazione dei giovani veterinari.

I lavori sono stati aperti dalla lettura di una lettera del Signor Wolfgang Apel, presidente del DEUTSCHER TIERSCHUTZBUND in Germania (=l'equivalente dell'ENPA in Italia), che per motivi di salute non è potuto intervenire di persona. E' stato rappresentato dalla Dott.ssa Deininger, referente per la protezione degli animali all' estero, la quale ha illustrato anche il programma avviato a Odessa in 
Ucraina basato sull'esempio del lavoro della LEGA PRO ANIMALE a Castel Volturno. 


Dorothea Friz ha presentato il bilancio del lavoro del Centro di Sterilizzazione a Castel Volturno. Oltre 40.000 animali tra cani e gatti sono stati sottoposti all'intervento di sterilizzazione chirurgica. Solo sul territorio del Comune di Castel Volturno negli anni dal 1995 al 2003 sono stati catturati e trattati quasi 3.000 cani e numerosi gatti. Le spese per gli interventi di sterilizzazione e per tutte le terapie necessarie sono state sostenute dalla LEGA PRO ANIMALE, che ha trovato sponsor all'estero per questo enorme lavoro. 

I rappresentanti della Sanità Pubblica Veterinaria (la Dott.ssa Marina Pompameo dell'ASL NA-1; il Dott. Salvatore De Micco dell'ASL Caserta 2) all'opera sul territorio della Regione Campania hanno presentato i risultati del proprio lavoro. Il Dott. Fantini dell'ASL ROMA D ha provocato un'allegra discussione con il suo discorso sui grossi problemi nell'applicazione della legge sul randagismo e sui conseguenti enormi costi per il contribuente.

“Chiudere il rubinetto” era il titolo del secondo intervento della Dott.ssa Friz, che ha paragonato la “produzione” di cani e gatti ad un rubinetto dell'acqua rimasto aperto. Si può “asciugare” di continuo, ma non si risolverà mai il problema. Una volta chiuso il rubinetto, non servirà più spendere soldi per rimediare alle conseguenze.

Ricorrere alla prevenzione, cioè alla sterilizzazione gratuita non solo dei cani e gatti randagi, ma soprattutto di quelli padronali che sono la fonte principale del randagismo, è stata la conclusione alla quale si è giunti al termine della giornata, che è stata chiusa dal Presidente dell'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Caserta Dott. Mario Campofredo. Tutti i partecipanti, oltre 120 persone 
tra protezionisti, veterinari liberi professionisti e pubblici, politici, amministratori comunali e semplici padroni di pet, sono stati d'accordo. Si deve aumentare il numero degli interventi di sterilizzazione, ma si deve anche controllare l'applicazione della legge in genere. Sono pochi i padroni di cani che sanno che il loro cane deve essere iscritto all'anagrafe canina, e ancora meno quelli a conoscenza del fatto che se la loro cagna partorisce devono intestarsi i cuccioli prima della cessione, e poi comunicare il passaggio di proprietà. Servono informazione corretta, educazione nelle scuole e soprattutto la collaborazione dei mass media. 


Non dobbiamo aspettare che vengano uccise altre persone, e non è più sostenibile che il contribuente debba sborsare somme enormi per la mancanza di responsabilità di una minoranza. In Regione Campania sono ricoverati nei canili al momento 26.400 cani. I comuni pagano circa 20 milioni di Euro all'anno per il loro mantenimento. 


E LE STRADE SONO PIENE DI CANI VAGANTI ………

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LA LEGA PRO ANIMALE CELEBRA IL SUO 20° COMPLEANNO: GRANDE 
FESTA NEL CENTRO DI STERILIZZAZIONE PER CANI E GATTI IL GIORNO 
13 SETTEMBRE 2009. 


Sabato 12-09-09 ha avuto luogo un convegno internazionale presso l'Holiday Inn Resort di 
Castel Volturno, il lato “scientifico” della ricorrenza. Domenica poi c'è stata la grande festa nel 
Centro di Sterilizzazione per Cani e Gatti della LEGA PRO ANIMALE a Castel Volturno. Circa 
200 persone sono intervenute durante l'intera giornata, veterinari pubblici e privati, membri di 
altre leghe protezionistiche, padroni di cani e gatti e semplici clienti della clinica veterinaria della 
LEGA PRO ANIMALE, e tutti hanno festeggiato insieme con lo staff del Centro. La birra è scorsa 
come l'acqua, distribuita dai membri tedeschi della NATO di stanza a Napoli. La musica suonata 
da “Musikus”, un tedesco che aveva già partecipato alla festa di inaugurazione 20 anni fa e 
anche all'anniversario dei 10 anni, invitava a ballare.


Il centro è stato decorato con centinaia di palloncini verdi e gialli gonfiati dai volontari della LPA 
la stessa Domenica mattina. La gioia è stata grande e anche i cani, gatti e i bufali hanno 
partecipato alla festa.

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Spay Day 12

Il 12° “SPAY DAY” (sterilizzazione gratuita di gatti randagi) offerto dalla LEGA PRO ANIMALE, con sede a Castel Volturno-Provincia di Caserta, è stato un altro successo.

   

Sono stati catturati e portati al CENTRO DI STERILIZZAZIONE dell’organizzazione protezionistica 115 felini (78 femmine e 37 maschi).  Un’equipe di 4 veterinari e numerosi volontari proveniente da tutto il mondo (Stati Uniti, Inghilterra, Ucraina, Germania) oltre che dall’Italia ha lavorato instancabilmente dalle 8 di mattina fino alle 6 del pomeriggio.

   

Il risultato è stato soddisfacente, soprattutto pensando al numero dei gattini che non nasceranno più. Infatti, una gatta può partorire anche 4 volte l’anno e in ogni cucciolata possono nascere fino ad 8 gattini. Durante lo “Spay Day” 13 gatte erano gravide con 62 gattini nell’utero (una media di 4,8 gattini per cucciolata). Facendo il calcolo di un minimo di solo 3 cucciolate l’anno, ciascuna di  4 piccoli, è stata evitata la nascita di oltre 900 gattini in solo un anno (senza tener conto dei gattini dei gattini…..).

 

E se vogliamo sapere quanti gattini erano già nati dai gatti operati in questa giornata, si può fare un semplice conteggio:

11 gatte al momento dell’intervento erano di età inferiore di 4 mesi, quindi non hanno mai partorito;

23 gatte al momento dell’intervento erano di età compresa tra 4 e 12 mesi e quasi tutte avevano già avuto almeno una gravidanza in passato:  23 x 4 (cuccioli)=  92 gattini;

26 gatte al momento dell’intervento mostravano un età da 1 a tre anni: hanno quindi già partorito in passato 26 x 2 anni (età media) x 4 (cuccioli) x 3 (cucciolate all’anno) =  624 gattini

12 gatte con una età da 4 a 7 anni hanno partorito in passato 12 x 5 anni (età media) x 4 x 3 =  720 gattini

6 gatte con un’età oltre gli 8 anni hanno partorito 576 gattini.

IN CONCLUSIONE LE 78 GATTE PRIMA DELL’INTERVENTO DI STERILIZZAZIONE HANNO GIA’ PARTORITO OLTRE 2000 ALTRI GATTI.

   

Si comprende bene per quale motivo i randagi  aumentano sempre più e si capisce ancor meglio perché si trovano gattini malati dappertutto, spesso con gli occhi fuori dalle orbite, in condizioni pietose. 

  

Un gran numero di questi gattini muore dopo atroci sofferenze.

Che crudeltà non aver impedito, con una preventiva attività di sterilizzazione, che si creasse una tale orribile situazione !

 

La LEGA PRO ANIMALE ha intenzione di continuare, anzi di incrementare, il suo lavoro di PREVENZIONE e cerca sponsor  e  volontari.

 

LEGA PRO ANIMALE

Castel Volturno (CE)

Via Mario Tommaso snc

0823-859552

www.legaproanimale.com

legaproanimale@tin.it

 

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codice IBAN IT81 Q076 0114 9000 0001 0973 816

codice BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

 

Lettera

Mrs. Francesca Martini         att: for Onorevole Martini”                      

Sottosegretario di Stato

c/o Ministero del Lavoro

della Salute e Sicurezza Sociale,

ROMA

                                      

Dear Mrs Martini:

For eighteen years I have run a national program in the United States dedicated to ending the overpopulation of cats and dogs.  When we began, we were killing 12 million cats and dogs in our shelters every year.  Today that number is about 4.3 million.

The way we were able to accomplish this was to encourage every possible method of delivering spay and neuter services to those in need.  We now have large clinics that spay and neuter 20,000 animals a year, using three veterinarians and several vet techs.  There are now nearly 50  of these large clinics in the country, and you can see a map of them by going to www.humanealliance.org and looking at the NSNRT tabs at the top of the screen.

Another very important delivery system has been the mobile spay clinic.  These clinics come in many sizes

and have allowed us to bring the services to the people where needed.  It is much easier to bring the clinic where it is needed than to try to catch animals, bring them to a location far away and then take them back.

     

We understand that Dr. Dorothea Friz in Castel Volturno has successfully used a mobile clinic to spay and neuter over 4,000 animals safely and effectively so we are glad to hear that these systems are in use in Italy as well.  We understand that there is a very large cat and dog overpopulation there, and are certain that moreof these mobile clinics would be most useful in clearing up this problem in Italy as it has been here in the U.S.  Dr. Friz informs me that there has been some questioning of her use of a mobile clinic, and we certainly hope that something can be done to reverse any negative actions regarding this program. There is no doubt in my mind that mobile clinics serve a very important role in ending the overpopulation of cats and dogs.  Given the large numbers of stray animals that still exist all over the world we need to promote these creative and effective ways of addressing the problem.

If you would be interested in seeing our Guide To Mobile Spay Clinics, a 92 page document, you can download it from our web site, www.spayusa.org.  We hope to hear from you regarding your situation in Italy, and wish you all the best.

Sincerely,

Esther Mechler, Director

SPAY/USA

“SPAY DAY” INTERNAZIONALE del 26 FEBBRAIO 2009

L’anno scorso abbiamo sentito parlare troppo tardi di questa importante iniziativa, e così in tutta fretta abbiamo solo potuto piazzare qualche cartellone pubblicitario che invitava la popolazione a far sterilizzare i propri cani e gatti. Ma nell’anno 2009 abbiamo preparato molto bene questa giornata, anzi l’abbiamo estesa ad una intera settimana, una vera e propria “spay week”, una settimana di sterilizzazioni. Abbiamo caricato tutti gli attrezzi, trappole e gabbie sui nostri furgoni, e lunedì 23 febbraio siamo partiti per raggiungere Tropea, nel sud della Regione Calabria. Siamo partiti solo in due, Giuliano (uno dei veterinari della LEGA PRO ANIMALE) e io, Dorothea (veterinaria). Il viaggio è stato molto faticoso perché sull’autostrada abbiamo incontrato un cantiere dopo l’altro, ed a un certo punto abbiamo dovuto anche lasciarla a causa della neve non avendo catene a bordo. Dopo 6 ore di viaggio comunque siamo arrivati e il gruppo dei volontari (cittadini di Tropea, 2 veterinari volontari, tedeschi e svizzeri) ci ha accolto con entusiasmo.

 Tutti volevano collaborare per sterilizzare il maggior numero possibile di gatti randagi sparsi su tutto il territorio comunale. Abbiamo scaricato i furgoni, allestito i locali messi a disposizione del comune,  e discusso su come proseguire nei giorni seguenti.

La mattina dopo sono stati catturati i primi gatti e l’azione, pienamente sostenuta dal Servizio Veterinario locale e dal Sindaco di Tropea, ha avuto inizio. In soli 4 giorni il team ha catturato 201 gatti (108 femmine e 93 maschi). Uno degli animali è arrivato in fin di vita ed è stato sottoposto ad eutanasia, gli altri 200 gatti sono stati sterilizzati, e tranne una femmina che è morta poco dopo l’intervento per un deficit cardiaco, tutti gli altri sono stati rilasciati in libertà la mattina dopo l’intervento. Sedici gatte erano in calore al momento dell’intervento e cinquantaquattro già gravide (così a 235 gattini è stato risparmiato un futuro certamente non roseo).

 

Sabato mattina, dopo aver raccolto tutte le gabbie e trappole, i 2 veterinari sono ritornati alla base della LEGA PRO ANIMALE a Castel Volturno.

 

La giornata di sterilizzazione “allargata” è stata un successo enorme e la popolazione la ha accolta in modo molto positivo. Alcuni proprietari di gatti hanno espresso la volontà di far sterilizzare i propri animali dal veterinario di fiducia, dopo aver visto come stavano bene gli animali il giorno dopo l’intervento. I rappresentanti del Servizio Veterinario locale e il Sindaco erano contentissimi e ci hanno fatto capire che ci aspettano al più presto per un altro intervento del genere soprattutto per i comuni limitrofi, anche loro pieni di gatti randagi.

 

Questa volta l’azione è stata finanziata dal “Deutscher Tierschutzbund e.V.”  in Germania e dalla “ Anglo-Italian Society for the Protection of Animals” in Inghilterra, la quale ha sponsorizzato anche i mezzi di lavoro.  Grazie anche all’organizzazione americana “Friends of Roman Cats” la quale ha donato un gran numero di trappole per la cattura dei gatti randagi.

 

Quasi certamente abbiamo raggiunto il 70 % della popolazione felina di Tropea, numero sufficiente a vedere una riduzione nella popolazione randagia, ma nei comuni vicini abbiamo intravisto centinaia di gatti in giro non ancora “trattati”. Un intervento così sporadico non basta per eliminare completamente la tragedia dei gattini malati o schiacciati dalle macchine. L’intero “team di castrazione” di Tropea spera di continuare il lavoro cominciato e che un altro intervento possa essere eseguito prima dell’arrivo dei turisti.

 

CHI VUOLE CONTRIBUIRE PER ASSICURARE IL PROSSIMO INTERVENTO PUO’ DONARE SUL SEGUENTE CONTO

(con causale „Tropea“):

 

LEGA PRO ANIMALE

Conto corrente postale: 10973816

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ANNO 2008: TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO FATTO PER CANI E GATTI …..

Non è strano che sia completamente esausta e con le tasche vuote: nel 2008 abbiamo superato tutti i record precedenti! Sono stata contentissima di aver fatto quasi 2200 interventi nel 2007, ma quest’anno abbiamo raggiunto il numero record: 2238

977 cani (nel 2007 „solo“ 695):

-       527 „adozione strada“: questo è un progetto che procura ai cani randagi direttamente una famiglia senza sosta in canili e senza creare costi eccessivi: chiunque trovi un cane in strada e accetti di identificarlo con un microchip e di registrarlo a suo nome può chiederci la sterilizzazione del cane e l’identificazione gratis. Questi animali non possono più essere abbandonati , perché essendo identificati e registrati il padrone rischierebbe una multa. E questi animali non “producono” più cuccioli che con grande probabilità finirebbero in strada o in canili. Se progetti come questo fossero offerti su larga scala, il problema randagismo in pochi anni sarebbe risolto. Noi siamo stati in grado di sterilizzare un numero così alto di cani, perché una fondazione in Svizzera ha sponsorizzato 450 di questi interventi. SUPER GRAZIE!        

-       100 cani randagi sono stati castrati gratuitamente

-       21 cani padronali sono stati castrati gratuitamente perché i padroni non erano in grado di affrontare la spesa

-       10 cani sono stati castrati durante il nostro unico “spay tour” a Ladispoli

-       66 cani ricoverati per l’affidamento nel nostro centro

-       253 cani padronali sono stati castrati a pagamento 

+ 1261 gatti (2007: 1503):

-       174 randagi durante l’anno portati da gattare

-       631 randagi durante 6 “spay days” nella nostra clinica

-       153 randagi durante lo “spay tour” a Ladispoli

-        46 gatti privati  sono stati castrati a costo zero, perché i padroni non erano in grado di affrontare la spesa

-       14 gatti ricoverati nel nostro centro per l’affidamento

-        243 gatti privati sono stati castrati a pagamento

 

817 cani sono stati identificati con un  microchip e registrati presso le autorità competenti

640 gatti randagi sono stati identificati con un microchip e registrati nella nostra banca dati

Durante l’anno 2008, 1745 animali randagi, trovati in strada, sono stati portati nella nostra clinica e sono stati visitati senza onorario. 2627 animali padronali sono stati visitati a pagamento.

IN MEDIA 18 ANIMALI OGNI GIORNO LAVORATIVO SONO STATI TRATTATI NELLA NOSTRA CLINICA!

A questo punto devo dire grazie al team della LEGA PRO ANIMALE: Gigi, Lorenzo, Giuliano, Isabella, Giovanni e Giuliano, Teresa, Dora, Rosa, Anna e Michelangelo per l’immenso appoggio  e le lunghe ore di lavoro. Grazie di cuore a Claudi che segue i nostri siti internet in lingua tedesca e italiana e ad Andrea in Inghilterra che non è solo bravissima a trovarci degli sponsor, ma anche segue il nostro sito in lingua inglese. E io (Dorothea) lavoro come veterinario, ma anche mi dedico a tutta la corrispondenza proveniente da tutto il mondo, scrivo le newsletter in 3 lingue, tento di avere contatti con la stampa, le autorità e i politici, vado in banca e sto in contatto con i consulenti contabili, vado a parlare con i ragazzi nelle scuole, tengo corsi per altri veterinari e persone che sono interessate al benessere degli animali, parlo in convegni, faccio progetti e mi dedico a trovare i fondi per il nostro lavoro. AIUTACI!!!

Durante l’anno 2008, 75 cani e 24 gatti sono entrati nel nostro centro. 9 cani (quasi tutti piccoli cuccioli trovati in cartoni abbandonati fuori al cancello) sono morti; uno è stato soppresso perché affetto da cimurro nervoso.

Durante l’anno 2008, 77 cani sono stati affidati a famiglie, e questa volta più di metà dei cani a famiglie italiane nelle nostre zone. “Solo” 28 cani hanno trovato una casa accogliente in Germania. 12 gatti hanno trovato una famiglia adottiva nella nostra zona.

Nonostante i nostri sforzi ancora 33 cani sono rimasti nel nostro centro a Castel Volturno . Loro, insieme con 4 bufali, 60 gatti che girano liberi sul nostro terreno, una capra, 6 conigli, varie anatre e oche, “divorano” cibo per un valore di Euro 1.000,00 ogni mese.

La presente è una semplice riduzione del rapporto dell’anno 2008 che è in preparazione. Grazie per ogni grande e piccola donazione a favore degli animali. Solo grazie a Voi siamo stati in grado di aiutarli.

Al momento la clinica è chiusa per 3 settimane. Per me dovrebbe essere un “break” per riposare un po’, ma c’è tanto di quel lavoro nell’ufficio …… L’apertura sarà Lunedì 2 Febbraio, giusto in tempo per mettere sotto i ferri le prime gatte in calore. Abbiamo tante richieste per interventi gratuiti, specialmente per cani, ma non ci sono soldi per soddisfarle .

SPERIAMO DI TROVARE ANCHE NELL’ANNO 2009 DEGLI SPONSOR PER CONTINUARE CON IL NOSTRO LAVORO. AIUTATECI!

 

Solo la castrazione su larga scala previene la miseria di migliaia di cuccioli di cani e gatti che finiscono in strada o in canili.

GRAZIE! 

 

LEGA PRO ANIMALE

CONTO CORRENTE POSTALE: 10973816

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Codice IBAN: IT81 Q076 0114 9000 0001 0973 816

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“SPAY DAY”  numero  9

Forse le festività natalizie erano troppo vicine, ed anche il tempo inclemente non ha aiutato a far entrare i gatti nelle trappole: di oltre cento femmine che aspettavamo per l’intervento ne sono arrivate “solo” 71. Ma insieme con i 28 maschi abbiamo quasi sfondato il limite di “ 100” . Una giornata faticosa, soprattutto perché tutto il lavoro è stato fatto con 3 volontari in meno dell’ultima volta. Rosa ha preso l’influenza. La macchina di Michelangelo non era cooperativa e non è stato possibile aggiustarla in fretta, e nessuno ha pensato di avvisare Eve. Ma il resto dello staff della LEGA PRO ANIMALE ha gestito la giornata con grande successo: Mena e Isabella hanno lavorato all’accettazione attaccando innumerevoli etichette sulle gabbie per non scambiare i gatti dopo l’intervento. Lorenzo si è dedicato alla preparazione degli interventi e Armando ha castrato quasi tutti i maschi. Gli altri 3 veterinari (Gigi, Giuliano, Dorothea) hanno sterilizzato le femmine. Dora, come sempre ha lavato e preparato tutti gli strumenti chirurgici facendo lavorare di continuo l’autoclave. Giovanna, una gattara, è stata costretta a rimanere per aiutarci a sorvegliare i gatti dopo l’intervento. Teresa ha superato i limiti del possibile facendo due lavori: ha legato gli animali anestetizzati sui tavolini, li ha tosati e dopo l’intervento li ha slegati e accomodati nelle gabbie in mezzo a calde copertine. Tutto è andato bene, anche se il livello di stress è stato abbastanza alto.

Nonostante il tempo freddo qualcuna delle gatte era già in calore o addirittura  già incinta. Solo la sterilizzazione previene la nascita di milioni di animali che in gran parte sono destinati a  finire sotto le macchine (come si vede soprattutto adesso lungo le strade) o a morire di malattia. “Chiudere il rubinetto” è la formula magica. Solo così si può mettere sotto controllo il problema randagismo che crea un potenziale pericolo per la sanità pubblica, ma anche per la sicurezza stradale.

Il team della LEGA PRO ANIMALE è sempre disposto a ripetere eventi di sterilizzazione di massa, ma per farlo servono finanziatori per la copertura delle spese.

 

PER CHI VUOLE AIUTARCI:

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7° “SPAY DAY”, UNA COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE: 131 GATTI RANDAGI CASTRATI

Veterinari e volontari provenienti da vari paesi del mondo (Italia, Inghilterra, Stati Uniti d’America, Africa e Germania) hanno lavorato insieme per oltre 12 ore. Il risultato è stato magnifico: 131 gatti (93 femmine e 38 maschi) che vivono permanentemente in strada sul territorio della Regione Campania, sono stati catturati e condotti nel centro della LEGA PRO ANIMALE a Castel Volturno per essere sottoposti all’intervento chirurgico di castrazione. I più giovani avevano compiuto appena 6 settimane mentre il più anziano aveva una età stimata di oltre 10 anni di vita. Tutti i gatti sono stati identificati con un microchip (e registrati presso la LEGA PRO ANIMALE) e un tatuaggio “SMC” in pancia (femmine) e nel padiglione di un orecchio (femmine e maschi). Inoltre è stato tatuato un “punto verde” nel padiglione dell’altro orecchio in modo tale che anche da lontano si possa capire che l’animale è stato già castrato. E’ solo grazie ad interventi di massa come questo che si possono ottenere risultati nel controllo del randagismo felino: infatti le circa 90 femmine sterilizzate avrebbero potuto sfornare, considerando 2 gravidanze nel prossimo anno, quasi un migliaio di gattini!!!!, e questo senza contare che i gattini a loro volta dopo 5-6 mesi sono già fertili…..

Queste giornate di sterilizzazione gratuita per gatti randagi sono diventate molto richieste: abbiamo già una lista con oltre 30 animali prenotati per una eventuale giornata successiva che verrà offerta non appena raccolti i soldi per coprire le spese di tale evento. Chi vuole aiutare oppure avere ulteriori notizie può visitare il sito della LEGA PRO ANIMALE: web.tiscalinet.it/legaproanimale.

 

Dorothea Friz, DVM

Presidente LEGA PRO ANIMALE

Presidente FONDAZIONE MONDO ANIMALE

COMUNICATO STAMPA

GIUGNO 2008

Dorothea Friz, veterinaria tedesca che si dedica da ben 26 anni alla riduzione del problema “randagismo” nel sud Italia, è stata scelta dal WSPA (World Society for the Protection of Animals) per il premio 2008. Questo “award” è destinato a “persone che si sono particolarmente distinte nel campo del benessere degli animali”. La consegna del premio, consistente  in un diploma e in un assegno di 1000 £ per il lavoro della LEGA PRO ANIMALE nella provincia di Caserta in Regione Campania che offre, tra l’altro, la sterilizzazione gratis a coloro che trovano un cane randagio adottandolo e registrandolo al proprio nome, ha avuto luogo durante l’assemblea biennale dell’organizzazione mondiale per la protezione degli animali a Londra in presenza dei membri della stessa provenienti da tutto il mondo.

La Friz , soddisfatta del riconoscimento, ha dichiarato che c’è ancora molto da fare nel sud Italia e che continuerà a fare il possibile per migliorare la tragica situazione degli animali. Ha parlato delle condizioni sanitarie e comportamentali pessime di migliaia di cani ricoverati nei canili italiani senza speranza di trovare una persona che li adotti (solo in Regione Campania oltre 15.000). Si è detta contenta del fatto che in tutto il mondo oggi la definizione “protezione degli animali” venga progressivamente sostituita con “tutela del benessere degli animali”, che va oltre la difesa della sola “sopravvivenza” di cani e gatti,  ma intende tutela in senso lato della qualità della loro vita. Il suo discorso spontaneo è stato salutato con un lungo applauso.

0823-859552 opp. 335-6207996

legaproanimale@tin.it

COMUNICATO STAMPA

con la preghiera di diffondere

Dal 14 al 17 Maggio 2008 ha avuto luogo a Orlando in Florida/USA  una manifestazione denominata ”ANIMAL CARE EXPO 2008” . Questo maxi evento di formazione per “animal wardens” (= operatore di canile – una professione non ancora riconosciuta in Italia) viene organizzato ogni anno dalla associazione protezionistica più grande del mondo, la HUMANE SOCIETY DEGLI UNITED STATES (HSUS: www.humanesociety.org). Quasi 1700 partecipanti da tutti gli Stati Uniti, e oltre 100 partecipanti da ben 28 paesi del resto del mondo (tra cui molti veterinari) si sono riuniti per migliorare le loro capacità nel lavorare con gli animali da compagnia.

In programma c’erano diversi workshop che hanno fornito notizie estremamente dettagliate sulla gestione sia di animali normali che di quelli con problemi comportamentali, su come aumentare il tasso di adozione da parte dei canili, sulla gestione del problema randagismo, su come gestire canili, come coinvolgere i mass media e la popolazione e su come portare l’idea della protezione degli animali nelle scuole. Una vastissima offerta di informazioni pratiche di estremo interesse, che invitano a mettere in atto subito tutto quanto imparato.

 I partecipanti provenienti da paesi come Kazakistan, Georgia e altri paesi dell’ est, ma anche da sud America, Africa, Isole Vergini e India hanno portato le proprie esperienze, ed è ammirevole vedere in quali condizioni riescano a lavorare a favore degli animali  raggiungendo dei risultati straordinari. Il problema randagismo è una piaga esistente in tutto il mondo e crea non solo disagio per gli animali stessi, ma costituisce anche un grosso rischio per la salute e la sicurezza pubblica (rabbia e altre zoonosi, incidenti stradali, aggressioni). Le statistiche riportate da vari paesi dimostrano che la prevenzione ( p.e. la vaccinazione contro la rabbia in combinazione con la castrazione dei cani) porta in brevissimo tempo a risultati  favolosi (p.e. la morte di persone per rabbia in India è scesa a zero e le aggressione dei cani sono diminuite notevolmente dopo la castrazione), risultati mai raggiunti con la uccisione di massa dei cani vaganti.

Un video sulla problematica degli “hoarders” ( persone che accumulano cani o gatti  perdendo di vista il loro benessere, non riuscendo più a garantire il cibo, le pulizie e le cure adeguate e non rispettando più il loro bisogno di  spazio e la loro necessità di movimento) ha fatto vedere immagini purtroppo già viste anche in canili italiani. Forse si dovrebbe iniziare anche in Italia a valutare il “benessere” degli animali ricoverati nei canili.

Tutti, sia leghe americane che quelle internazionali, si sono comunque trovati d’accordo su un punto: la prevenzione è il fattore più importante. Al primo posto c’è l’educazione, soprattutto nelle scuole, perché così la castrazione e la identificazione dei “pet” (cani e gatti padronali) verranno accettate automaticamente. In questo modo si “chiude il rubinetto” che gocciola e riempie le strade di animali non più voluti o di cucciolate intere che non si riescono a sistemare. Ci sono già troppi cani e gatti sul territorio. Non dimentichiamo che una coppia di cani può “produrre” oltre 20 milioni di discendenti in 10 anni calcolando 2 cucciolate all’anno con in media solo 5 cuccioli per volta.  

Dorothea Friz, DVM
web.tiscali.it/legaproanimale
www.fondazionemondoanimale.com

COMUNE  DI ……  

PROGETTO STRAORDINARIO PER LA PREVENZIONE DEL RANDAGISMO SUL TERRITORIO COMUNALE TRAMITE LA STERILIZZAZIONE DI CANI PADRONALI ESEGUITA DA VETERINARI LIBERI PROFESSIONISTI CONVENZIONATI

 

VISTA

-  la Legge regionale 24 novembre 2001 n. 16 concernente: “Tutela degli   animali di affezione e prevenzione del randagismo”, in particolare l’articolo 5, comma 2;

-  la Delibera di Giunta Regionale n. 3438 del 12 luglio 2002, che ha approvato le Linee Guida interpretative della Legge regionale 16/01, in particolare l’ articolo 5 comma 1 lettera b;

-    la Delibera di Giunta Regionale n. 1214 del 23 settembre 2005 che ha approvato le modifiche alla delibera di Giunta Regionale n. 3438 del 12 luglio 2002 concernente le Linee Guida interpretative della L.R. 16/01 in materia di tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo

-    la Delibera di Giunta Regionale n. 6133 del 13 dicembre 2002, che ha approvato le linee guida per il controllo della Leishmaniosi canina in Campania, in particolare il paragrafo “PROVVEDIMENTI PER I CANI AFFETTI DA LEISHMANIOSI”

-      la Legge Finanziaria 2007, Art…..

 

CONSIDERATO

-     che il numero dei cani randagi ricoverati nel canile comunale/convenzionato è altissimo e crea un costo elevato alla comunità;

-       che il Servizio Veterinario di competenza non riesce a soddisfare i compiti istituzionali prescritti dalla legge

- che il “problema randagismo” è persistente nella  maggior parte dei comuni in Regione Campania

-    che i cani randagi costituiscono un pericolo grandissimo per la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini

-     che solo il 24 percento dei cani padronali sono identificati e registrati in banca dati regionale e rappresentano quindi una fonte di nuovi abbandoni

-     che il solo ricovero dei cani vaganti catturati non riduce il numero totale dei cani sul territorio

-   che il randagismo è nutrito dai cani padronali non identificati e dalle cucciolate indesiderate dei cani padronali e abbandonati

 

 

IL COMUNE DI ………..

c h i e d e

 

un finanziamento di Euro ………. per la castrazione di numero ……. cani padronali da parte della Regione Campania per un progetto straordinario per la prevenzione del randagismo tramite la castrazione e identificazione dei cani padronali rivolgendosi ai liberi professionisti.

 

 

 

PIANO ORGANIZZATIVO

 

L’Ordine dei Veterinari della Provincia di …….. provvede ad elaborare l’elenco dei veterinari  che gestiscono un ambulatorio veterinario autorizzato, che disponga di una sala operatoria e dell’ attrezzatura necessaria per eseguire interventi di castrazione (tavolo operatorio, lampada, autoclave o altra apparecchiatura idonea alla sterilizzazione dei ferri chirurgici) e che sia in possesso di un lettore microchip e di un computer provvisto di collegamento in rete, disponibili a contrarre convenzione di lavoro con il comune. L’elenco dei veterinari viene pubblicato su manifesti, volantini, sul sito internet del comune e sulla stampa locale. I cittadini proprietari di cani residenti sul territorio comunale del Comune di ……. possono, a loro libera scelta, contattare per la castrazione del proprio cane un qualsiasi ambulatorio veterinario elencato. Possono partecipare a questo progetto solo i proprietari di cani regolarmente iscritti all’anagrafe canina. Se il cane non è ancora identificato dovrà essere identificato ed iscritto prima dell’ intervento di castrazione. Per intervento di castrazione si intendono ovarioisterectomia delle femmine ed orchiectomia dei maschi.

 

 

CONCLUSIONE

 

Da quando è entrata in vigore la legge sul randagismo il Comune di ………… si sforza di migliorare la situazione dei cani in strada ed in canile. L’amministrazione comunale spende somme enormi per gestire questo fenomeno. Purtroppo l’afflusso dei cani al canile è costante ed è difficile trovare famiglie adottive per tutti i cani abbandonati e catturati sul territorio. Per diminuire la spesa per il ricovero dei cani in canile si devono trovare altre soluzioni. La castrazione e l’identificazione dei cani padronali hanno effetto su due livelli:

  1. dal cane sterile non possono nascere ed essere abbandonati altri cuccioli (una cagna e i sui discendenti possono “produrre” 20 milioni di altri cani in dieci anni considerando  due cucciolate all’anno con solo 5 cuccioli per cucciolata!)
  2.  il cane stesso, una volta identificato e registrato in banca dati regionale, non può essere più abbandonato senza che il proprietario rischi una multa

 

Questo progetto rappresenta l’essenza della prevenzione del randagismo. Riducendo l’abbandono ci saranno meno cani in strada, con la conseguenza che il numero dei cani stessi da ricoverare in canile scenderà, senza trascurare poi gli effetti positivi connessi all’informazione ed all’educazione dei cittadini che da tale progetto nasce spontanea. 

 

COMUNICATO STAMPA

Con la preghiera di diffondere  

SPAY DAY

Vista la scarsa risposta da parte dei Servizi Veterinari nell’applicazione della legge sul randagismo (la castrazione dei gatti che vivono liberi spetta a loro), la LEGA PRO ANIMALE  con il proprio Centro di Sterilizzazione a Castel Volturno, dall’Estate 2007 offre circa ogni due mesi giornate di sterilizzazione di massa per gatti randagi. La richiesta è enorme e gatti da tutte le parti della Regione Campania vengono trasportati nel Centro della Lega per usufruire gratuitamente di tale servizio.

A confronto della giornata-record di Dicembre 2007, durante la quale sono stati sterilizzati 200 gatti (130 femmine e 70 maschi), lo “SPAY DAY” del 14  Marzo è stata una passeggiata: “solo” 91 gatti sono stati sottoposti all’intervento di castrazione (52 femmine e 39 maschi). I cittadini che nutrono i gatti nei parchi e in strada, hanno portato gli animali in gabbie o trappole al Centro della Lega. L’evento era stato annunciato tramite il sito internet dell’associazione protezionistica la quale persegue lo scopo di eradicare il randagismo  canino e felino tramite la castrazione degli animali e la divulgazione di  corrette informazioni sulla convivenza uomo-animale-ambiente. Il randagismo non solo costa ai contribuenti una bella cifra in denaro, ma costituisce anche un pericolo per la salute e la sicurezza pubblica. Pertanto dovrebbe essere in cima alla lista delle urgenze sull’agenda di ogni responsabile del servizio pubblico.

Anche questo “SPAY DAY” è stato finanziato completamente da donatori inglesi, tedeschi, svizzeri e americani.  Molti di loro hanno visitato Napoli e tutte le altre splendide località  turistiche, ma erano dispiaciuti dal vedere tanti animali vaganti sul territorio, mentre scavano nelle immondizie.

La LEGA PRO ANIMALE è intenzionata a continuare con questo servizio in favore degli animali. Coloro che volessero usufruire dell’offerta possono visitare il sito web.tiscalinet.it/legaproanimale per saperne di più.

Il centro di sterilizzazione ha sempre bisogno di coperte vecchie, asciugamani, lenzuola (anche rotte o colorate) e/o di qualsiasi altro indumento per tenere caldi gli animali dopo l’intervento. (da consegnare al Centro situato in 1° trav. Via Pietro Pagliuca, Castel Volturno, 0823-859552)

  

COMUNICATO STAMPA

Con la preghiera di diffondere  

SPAY DAY MARATONA

Dopo i primi due “spay day” in Luglio e Settembre di quest’anno, il Centro di Sterilizzazione per cani e gatti della  LEGA PRO ANIMALE a Castel Volturno ha offerto un'altra giornata di sterilizzazione gratis per gatti randagi. Ma questa volta sono stati quasi  superati i limiti di resistenza dei veterinari e volontari dell’associazione che da oltre 20 anni si dedica all’eradicazione del randagismo. Già alle sette e mezzo del mattino di Venerdì 14-12-2007 una macchina aspettava fuori al cancello con dentro 10 gabbie piene di gatti randagi catturati durante la notte.  

     

E così via, finchè verso l’una i collaboratori della Lega sono stati costretti a rifiutare la ricezione di numerosi altri gatti in arrivo. Dalle ore 8.00  fino alle  22.30 la intera equipe (4 veterinari, 8 volontari, tra cui 1 inglese e 1 tedesca) ha lavorato  per castrare 195 gatti (130 femmine e 65 maschi) – numero mai raggiunto in una sola giornata. Dopo una notte di degenza nei locali della Lega tutti i gatti svegli e contenti sono stati ripresi dalle gattare per essere liberati sul luogo di provenienza.  

        

Anche questa volta l’azione era stata annunciata tramite volantini, poster, avvisi in giornali locali e sul sito internet della LEGA PRO ANIMALE (web.tiscalinet.it/legaproanimale) e della FONDAZIONE MONDO ANIMALE (www.fondazionemondoanimale.com), ma mai avremmo pensato di dover fare fronte ad un afflusso tanto imponente.  

       

La fondatrice e presidente della LEGA PRO ANIMALE, la veterinaria tedesca Dorothea Friz, è convinta, e lo ha dimostrato con i propri lavori, che il fenomeno randagismo sia risolvibile soltanto contenendo le nascite. La “produzione” di cuccioli di cani e gatti deve essere regolata sulla base della richiesta di coloro che desiderano un pet (per tutta la vita).  Se si “produce” in quantità elevata, la “merce” (=i cani e gatti) perde valore e viene “svenduta” (abbandonati, accumulati in canili, etc.).  

        

Questa volta con l’aiuto economico di una lega protezionistica inglese la LEGA PRO ANIMALE è stata in grado di offrire gratuitamente questi interventi. Alcuni turisti inglesi nel  visitare varie località della Campania durante le ferie sono stati colpiti dalla presenza massiccia in strada di gatti e gattini, ciechi e malati. Si sono rivolti ad una organizzazione protezionistica inglese e spontaneamente hanno offerto del denaro per diminuire questo fenomeno crudele.

        

La LEGA PRO ANIMALE spera che anche in futuro si riusciranno a reperire fondi per continuare questo servizio che per legge dovrebbe essere offerto, in misura adeguata alla evidente richiesta, dal Servizio Veterinario di competenza sul territorio.

        

  Per ulteriori informazioni visitare il sito www.fondazionemondoanimale.com  

             

oppure web.tiscalinet.it/legaproanimale  

COMUNICATO STAMPA

22 NOVEMBRE 2007

con la preghiera di diffonderlo

Dal 13 fino al 21 di Novembre 2007 l’equipe della LEGA PRO ANIMALE (2 veterinari: la Dott.ssa Dorothea Friz e il Dott. Giuliano Santamaria e due membri dell’associazione protezionistica: la Signora Dora Pasquariello e la Signora Ambra Lazzaro) ha offerto la propria collaborazione ai comuni della Provincia di Arezzo e alla USL 8 per effettuare un programma di sterilizzazione straordinario interessante i gatti appartenenti a colonie. Hanno portato l’ambulanza veterinaria e un veicolo adibito al trasporto di piccoli animali, entrambi mezzi sponsorizzati da parte del “The Anglo-Italian Society for the Protection  of Animals” di Londra.  L’ambulanza è stata parcheggiata vicino l’entrata della sala operatoria del Rifugio per Gatti “Cinny” e, per l'intera durata del periodo, ha operato in sintonia con il Servizio Veterinario di competenza per eseguire degli interventi di sterilizzazione dei gatti randagi catturati dalle gattare nelle colonie feline censite.

Inoltre hanno portato numerose gabbie trappola (sponsorizzate da un’organizzazione protezionistica americana: “Friends of Roman Cats”) e gabbie per la degenza postoperatoria. Le trappole sono state affidate alle gattare per catturare il maggior numero possibile di gatti randagi.

In precedenza i volontari del Rifugio per Gatti “Cinny” e il Servizio Veterinario dell’ASL 8 di Arezzo hanno organizzato l’intervento provvedendo al censimento delle colonie feline esistenti sul territorio.

Durante 7 giorni di lavoro sono stati catturati 407 gatti. 3 femmine mostravano cicatrici che facevano pensare a precedenti interventi di sterilizzazione e sono state liberate il giorno successivo senza alcun intervento. 2 gatti maschi presentavano tumori ulcerati non operabili e sono stati sottoposti all’eutanasia. 132 gatti maschi e 270 gatte sono stati castrati, di cui una e morta circa 1 ora dopo l’intervento probabilmente per  intossicazione da vermi. Ciò è stato rilevato dall’autopsia effettuata alla presenza del responsabile del Servizio Veterinario di competenza.

 

Gli operatori della LEGA PRO ANIMALE sono  molto soddisfatti del risultato e hanno avuto anche affettuosi ringraziamenti da parte delle leghe protezionistiche coinvolte, dal Servizio Veterinario ASL 8 e dal Comune di Arezzo.

Sfortunatamente non tutte le colonie sono state “trattate”. In certe colonie singoli gatti non hanno “collaborato” e quasi tutte le gattare erano dispiaciute di non essere riuscite a catturare tutti i gatti di una colonia. Il lavoro sui gatti randagi è stato presentato dall’Arezzo TV, una televisione locale. Dopo questa trasmissione numerosi telespettatori si sono preoccupati di informare il Servizio Veterinario della presenza di altre colonie feline sul territorio. Pertanto sarà necessario ripetere interventi del genere più spesso, almeno una “spay day” (giornata di sterilizzazione gratis per gatti randagi) al mese, da affiancare all'attività di sterilizzazione istituzionale che l'U.F. di Igiene Urbana Veterinaria della USL 8 svolge quotidianamente.

La LEGA PRO ANIMALE ringrazia The Anglo-Italian Society for the Protection of Animals per aver sostenuto le spese per l’intervento effettuato. Ringrazia in modo particolare il Servizio Veterinario ASL 8 di Arezzo per il suo contributo organizzativo e specialmente tutti i volontari e gattare per la ottima cooperazione.

Situazione Randagismo
(di Marina Lessona Fasano)

Che dire, alla fine di questo 2006, sulla situazione del randagismo? Purtroppo le stesse considerazione della fine del 2005, 2004, 2003,ecc. Per qualche verso ci sono notizie molto soddisfacenti, per altri la situazione è ancora assai deludente. Dopo decenni ( se non secoli) di cattiva impostazione del problema, di provvedimenti inutili se non dannosi, di norme inattuate, da alcuni anni c’è stato qualche spiraglio di buon senso, e si è posto finalmente l’accento sull’importanza della prevenzione. Ci si rende conto finalmente che la riduzione delle nascite è alla base di qualunque miglioramento del problema e ci si muove per applicarla.
E’indubbio che la mentalità preventiva si va diffondendo in Campania e in Italia; e che in buona parte ciò è avvenuto per merito della ventennale presenza di una pioniera nel campo della lotta al randagismo, la benemerita dottoressa tedesca Dorothea Friz, presidente della Lega Pro animale di Castel Volturno, che ha creato un centro di sterilizzazione modello per la tecnica e il funziona-mento, e forte dei finanziamenti che le provengono da associazioni protezionistiche straniere, ha sterilizzato gratis, in accordo con parecchi Comuni, i cani dei rispettivi territori, svolgendo cam-pagne di persuasione al controllo delle nascite e di educazione animalistica, e tenendo corsi di tecni-ca operatoria per veterinari pubblici e liberi professionisti (arrivano anche dalla Lituania, Egitto, Siria!).
Un importante passo avanti è poi da considerare il progetto varato dall’Asl Napoli 1 (e operante dall’ottobre 2001) di >>incremento delle sterilizzazioni chirurgiche dei cani randagi presenti sul territorio del comune di Napoli<<, che prevede la cattura, il trasporto, la sterilizzazione (presso due ambulatori della stessa Asl), la degenza e la reimmissione sul territorio di cani e gatti randagi e semirandagi. Un’iniziativa assolutamente positiva, dovuta alle insistenze di associazioni protezionistiche, di singoli animalisti, alla collaborazione tra Asl, Comune, Regione,alla determinazione dell’allora responsabile dei servizi veterinari della regione Campania, dott. Luca Melchionne, nonché all’influenza e all’esempio della stessa Friz. Attraverso l’istituzione di questi due punti di sterilizzazione gratuita sono stati sterilizzati migliaia di cani. L’iniziativa era solo un punto di partenza e avrebbe dovuto essere allargata nello spazio ad altri capoluoghi e ad altre regioni d’Italia, specialmente del Sud ma non ci risulta che ciò sia accaduto.Eppure, se non viene sterilizzato l’80 per cento della popolazione canina e felina globale, come ripete la dottoressa Friz, non si hanno risultati apprezzabili.
Un altro decisivo passo avanti è stato costituito dalle recenti leggi regionali sul randagismo approvate da alcune regioni (tra cui la Campania), che prevedono piani di sterilizzazioni minuziosi e articolati da porre in atto attraverso i servizi veterinari delle ASL, con il coordinamento delle rispettive regioni e il contributo delle province e delle associazioni protezionistiche. Lodevole anche l’ultimo D.P.C.M. in materia di animali che, oltre a sanzionare (finalmente) con pene adeguate il comportamento di chi maltratta o uccide un animale, si preoccupa del suo stato di benessere. Le direttive espresse dal ministro Sirchia sono di grande importanza, perché segnano un’inversione di tendenza nei confronti del passato, assicurando attraverso le leggi quel senso di tutela e rispetto che l’animale merita.
Purtroppo a fronte a tante buone intenzioni, al molto fatto da parte di associazioni, privati, ASL che praticano la sterilizzazione con una certa continuità, e al moltissimo fatto dalla dott.Friz, ancora la situazione generale lascia a desiderare e sostanzialmente è uguale a quella del passato. Ancora troppe Asl non applicano con rigore i piani di sterilizzazione e vanificano così quanto praticato da altre ASL e dai privati.
Purtroppo ancora su questo argomento manca l’informazione esatta e non c’è una presa di coscienza generale e un sollevamento dell’opinione pubblica per reclamare i giusti rimedi, per chiedere che venga incrementata una politica di controllo delle nascite, sollecitate varie forme di adozione, eliminati col tempo i tragici canili! Teniamo presente che muoiono sotto le macchine, avvelenati, brutalizzati, almeno dieci milioni di cani e gatti ogni anno!
Non c’è un giornale nazionale che approfondisca questo tragico problema indegno di un paese civile, nel quale non facciamo che piccoli passi avanti! L’informazione mediatica è stata ed è tuttora carente e fuorviante: carente, perché non si allude alla vera causa del randagismo, la prolificità delle cagne e delle gatte e non si parla quasi di controllo delle nascite e sterilizzazione; fuorviante perché viene identificata come sola causa l’abbandono degli animali, responsabile solo in minima parte del fenomeno, e proposti rimedi inefficaci o inutili, che non lo hanno risolto, ma spesso aggravato (come nel caso dei canili). Come sempre, si grida allo scandalo e al capro espiatorio, senza una conoscenza approfondita del problema e senza proporre rimedi pertinenti e risolutivi.
La situazione odierna è la diretta conseguenza di misure sbagliate prese e di misure risolutive trascurate. Era tutto prevedibile circa quindici anni fa, quando nel propugnare la giusta e sacrosanta legge che proibiva l’abbattimento (poi varata) invece di trovare misure alternative (come puntare sul controllo delle nascite tramite sterilizzazione, situazione base per iniziare ogni discorso migliorativo per le povere bestie), fu dato il via a una serie di misure ( anagrafe canina, istituzione dei canili,ecc.) che dovevano rivelarsi inutili e inappropriate ai fini della riduzione del numero dei randagi. Pessime ancora sono state le conseguenze dell’istituzione obbligatoria di canili da parte dei comuni. La stampa periodicamente denunzia e depreca la raccapricciante realtà dei canili, divenuti quasi tutti dei lager e fonte in alcuni casi di illeciti guadagni per la malavita, ma le istituzioni rimangono sorde a cambiamenti incisivi e l’opinione pubblica scossa dalla scoperta di tanti orrori, si tranquillizza nella speranza di un rapido cambiamento. D’altra parte non è stata mai informata mai correttamente né lo è tuttora. La cattiva conoscenza del problema e il mancato approfondimento delle cause hanno determinato la sbagliata impostazione finora seguita, sofferenze terribili per gli animali, un sacco di danaro speso inutilmente.
Il problema, in ultima analisi, è questo:1)Nascono in Italia ogni anno circa cinque milioni (almeno) di cani (e altrettanti gatti).2) Nascono dalle cagne semipadronali e semirandagie, cioè cagne che ricevono il cibo, ma sono libere di gironzolare, quindi accoppiarsi e procreare due cucciolate all’anno. 3) Appena svezzati i cuccioli per lo più si allontanano (spontaneamente o costretti) in cerca di cibo, e diventano randagi (quasi sempre destinati alla morte).4) Non c’è alcuna possibilità di adozione, né di ricovero in canili per un numero così sterminato. Tenere nei canili cinque milioni di cani implicherebbe una spesa di migliaia di miliardi. Senza contare che l’anno seguente nascerebbe la stessa cifra di cani nati! E di gatti! E senza contare che i canili sono fonte di sofferenze, di soprusi, di guadagni illeciti. Nel migliore dei casi una angosciosa e dolorosa prigione a vita.
Per queste imprevidenze gli animali pagano prezzi altissimi morendo a migliaia ogni giorno dopo infi-nite sofferenze .Gli animali non hanno nessuna colpa di nascere, e non è giusto che siano sottoposti a tanti tormenti. Ma pagano pedaggi alti anche gli uomini.Sono migliaia ogni anno le morsicature,le malattie da contagio, gli incidenti d’auto,e tutti gli inconvenienti che derivano dalla presenza di centinaia di migliaia di animali. affamati e spaventati.E sono notevoli anche le spese per le poche insufficienti e inefficaci misure che vengono prese nel tentativo di combattere il fenomeno. E’ evidente perciò che non si può arginare il randagismo né con la soppressione ( ufficialmente abolita, ma di fatto ancora praticata con la giustificazione ddella soppressione dovuta a casi di malattia o pericolosità dei cani, specialmente se vi sono sollecitazioni e proteste per la presenza di branchi di cani presso abitazioni e insediamenti vari, o per un improvviso episodio di aggressività da parte di un animale). Tanto meno con i canili,costosi e inadeguati nel migliore dei casi pur sempre una prigione.
La soluzione, o per lo meno il ridimensionamento del problema, si compendia in tre momenti: sterilizzazione, adozione, eliminazione dei canili (o trasformazione in luogo di accoglienza e di transito in attesa di un’adozione.Avvenimento possibile quando il numero delle nascite sarà drasticamente ridotto). Quali dunque le proposte?
Sarebbero auspicabili energici interventi da parte del Ministero della Sanità e dell’Ambiente per responsabilizzare al problema le varie Asl, nonché le amministrazioni regionali e provinciali, affinché siano messe in atto le disposizioni delle leggi regionali e siano costituiti con rapidità presidi di sterilizzazioni (o vengano sollecitati ad una maggiore attività quelli già costituiti) onde prevenire la valanga annuale di altre nascite con tutti i pericoli, i problemi e i costi che comporta. Sarebbero necessarie campagne di stampa per informare e rendere edotta la pubblica opinione della necessità assoluta di:
  1. realizzare una drastica riduzione delle nascite
  2. istituire punti di sterilizzazione gratuita o attuare un sollecito funzionamento di quelli già esistenti
  3. sensibilizzare i proprietari di cagne a non fare avere cucciolate alle loro cagne, mostrando l’infondatezza del diffuso stereotipo secondo il quale almeno una cucciolata dovrebbero averla; esortarli ad evitare cucciolate che nella maggior parte dei casi non troveranno ricovero e a non far cadere sulla comunità le conseguenze della propria disattenzione. Né sono da giustificare i proprietari che assicurano di riuscire a “piazzare” i propri cani; innanzi tutto perché coloro che hanno subìto piuttosto che sollecitato il piazzamento, si liberano spesso del cane, “piazzandolo” a loro volta, e poi perché tolgono implicitamente un posto a una povera bestia raminga o prigioniera in un canile che forse poteva essere adottata. E, come si è visto, da adottare ce n’è una infinità!
  4. accettazione della figura del cane di quartiere, un cane docile e benvoluto, che dopo la cattura viene controllato, vaccinato, sterilizzato e dopo una breve degenza rimesso sul territorio.
  5. attuare un massiccio sforzo di adozioni per l’enorme numero di cani tuttora randagi o languenti pressoché anchilosati nei canili; trovare altre forme di adozione (ad esempio l’affido, un’adozione con un piccolo rimborso spese) e favorire quanti altri sistemi si troveranno, pur di evitare i canili, che oltre ad essere sempre una prigione (spesso un lager), hanno dei costi altissimi.
  6. informare i cittadini che lo sforzo e l’impegno richiesto per le sterilizzazioni, le adozioni, la tolleranza dei cani di quartiere, saranno temporanei; nella prospettiva che la situazione in una diecina d’anni dovrebbe, attraverso la caduta verticale delle nascite essere se non risolta, portata a livelli di modesti e sopportabili incrementi.
  7. rendere consapevole la cittadinanza che la sterilizzazione è un investimento: con una spesa contenuta si risparmiano le enormi spese derivanti dagli inconvenienti procurati dallo sterminato numero di cani e gatti che sarebbero nati ogni anno e che sarebbero in buona parte morti tragicamente, non senza causare danni e incidenti. Che bisogna col tempo eliminare l’esistenza dei canili, prigioni costose e squallide.
  8. sensibilizzare l’opinione pubblica, far capire alla gente che il tristissimo fenomeno del randagismo va eliminato, perché indegno di un paese civile: tragico per le bestie, pericoloso e costoso per l’uomo. Che il lodevolissimo impegno per ridurre, e col tempo forse eliminare il fenomeno del randagismo attraverso la prevenzione ha dei costi alti e non può ripetersi periodicamente, né continuare all’infinito, né essere completamente accollato allo Stato. Ognuno cerchi di collaborare, facendo magari sterilizzare la sua cagna dal proprio veterinario, facendo tempestivamente sterilizzare una cagna adottata, e cercando di adottare un cane.
  9. Diventare consapevoli che tutto quello che si farà per eliminare questo orrendo fenomeno oltre ad apportare enormi benefici agli uomini e agli animali, sarà un passo avanti dal punto di vita etico, perché è veramente immorale far soffrire e morire di stenti esseri intelligenti,coscienti, pacifici e indifesi. Il nostro mondo diventerà migliore quando questo scempio scomparirà.

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VERGOGNE ITALIANE
Il randagismo di cani e gatti

di MARINA LESSONA FASANO
autorice di: "Le Orme dell'amore"
2007 - Rubbettino Editore

Mentre nell’800 la causa degli animali ha guadagnato terreno, tanto che verso la fine del secolo, sulla scia delle convinzioni del filosofo animalista inglese Henry Salt, il miglioramento della loro condizione veniva considerato una tappa ineliminabile nel cammino dell’umanità verso il progresso, e da Tolstoj l’adozione dell’alimentazione vegetariana era giudicata il primo gradino della morale, non altrettanto è avvenuto nel ‘900. Le contrastate e tragiche vicende, che hanno connotato il secolo, non hanno lasciato molto spazio ad una diffusione della sensibilità animalistica e all’assunzione di norme in loro favore.
Nella seconda metà del secolo tuttavia c’è stata una certa ripresa dell’attività dei movimenti protezionistici e un rinnovato interesse per le loro tematiche. I risultati delle ricerche biologiche, i progressi dell’etologia, la sfiducia verso la razionalità e moralità dell’animale uomo, la buona condotta e l’affidabilità di tanti animali domestici, hanno rafforzato l’opinione che non c’è proprio ragione di non accordare loro elementari diritti oltre che protezione. Ma le discussioni teoriche non hanno inciso con la necessaria rapidità sull’agire pratico. Per ora l’animalismo, posto e dibattuto teoricamente, ha ricevuto consensi nell’opinione pubblica e alcune risposte legislative, ma è ancora assai lontano da risultati soddisfacenti.
Oggi, agli inizi del terzo millennio, tra pratiche vivisettrici (si parla di 11 milioni di animali immolati ogni anno nella sola Europa, sull’altare della salute e perfino dell’estetica!), allevamenti intensivi, disumane condizioni nei trasporti, esistenza di canili-lager, persistenza della caccia, combattimenti fra animali, randagismo e inselvatichimento di cani e gatti, atteggiamenti di ottusa intolleranza ed episodi di vandalica brutalità, ancora si può dichiarare infernale la condizione degli animali nella nostra società.
E ciò è tanto più grave e riprovevole, perché in molti casi si deve solo ad accidia, disinformazione, imprevidenza, la mancata soluzione di alcuni gravi problemi che persistono e si ripropongono tra la generale indifferenza, o tutt’al più la deplorazione delle persone più sensibili. L’abitudine, con la sua metodica riproposta delle situazioni, le spoglia del senso di raccapriccio che dovrebbero suscitare, ottundendo nell’uomo la carica di meraviglia e pietà che le accompagna le prime volte. Certamente nel DNA della gens italica ci deve essere il gene del ritardo cronico nell’affrontare e soprattutto nel risolvere i problemi, aggravati dai danni dei deplorevoli quanto inspiegabili ritardi.
Tutto questo preambolo per introdurre il tragico e incivile problema del randagismo di cani e gatti, un problema dannoso e pietoso, che sussiste praticamente inalterato da decenni in Italia (e in alcune altre nazioni meridionali ed orientali d’Europa, oltre che in tante nazioni sottosviluppate di altri continenti). Un fenomeno che, se non ci fosse la suddetta abitudine (ed anche una inspiegabile disinformazione), dovrebbe far fremere di compassione e vergogna persone che si considerano normalmente buone, civili, “morali” e che non protestano per il fatto che ogni anno milioni di esseri intelligenti e sensibili, dopo una brevissima vita di stenti e sofferenze, muoiono di fame, freddo, incidenti automobilistici, o vengano eliminati brutalmente o subdolamente dagli uomini (siamo il primo paese al mondo nel propinare bocconi avvelenati agli animali). Per non parlare della pessima impressione che lo spettacolo di povere bestie smarrite e denutrite produce sui turisti in visita nel nostro bello, disordinato, e svagato paese. Ogni volta che ci imbattiamo in un cane o un gatto che vaga affamato e impaurito, o vediamo sulle autostrade i corpi di povere bestie che hanno incontrato morte tragica sotto le ruote di una macchina, non possiamo che provare dolore, sconforto e rabbia di vivere in un paese che ci fa assistere a situazioni da terzo mondo. Gli animali non hanno nessuna colpa di nascere, e non è giusto che siano sottoposti a tante sofferenze. Per questa imprevidenza gli animali pagano prezzi altissimi morendo ogni anno. Ma pagano pedaggi alti anche gli uomini, sotto il profilo dell’igiene, la sanità, l’incolumità fisica, gli incidenti d’auto, l’immagine turistica e civile del paese, la spesa pubblica.
Come mai siamo arrivati a questo? Cosa c’è stato di tanto sbagliato in questo settore?
Tutto quello che era importante. L’accertamento delle cause, la proposta e la messa in atto dei mezzi idonei a risolverlo. Non è stata messa in evidenza e combattuta la vera causa del fenomeno, la prolificità incontrollata delle cagne e delle gatte, e naturalmente non sono stati approntati i rimedi, la sterilizzazione di tutte le cagne lasciate libere di gironzolare, né è stata mai condotta una campagna di informazione e sensibilizzazione al controllo delle ascite. La cattiva conoscenza del problema ha determinato errori vistosi nell’impostazione della sua risoluzione. Di conseguenza, sono state prese misure non idonee, speso molto danaro, e la soluzione rimandata alle calende greche.
Purtroppo l’informazione mediatica è stata ed è su questo argomento carente e fuorviante. Carente perché non ha individuato la causa (la prolificità di cagne e gatte) e la soluzione del problema (l’assoluta necessità di politiche di controllo delle nascite) e fuorviante, perché ha insistito esclusivamente su un solo aspetto (l’abbandono degli animali), marginale rispetto al primo e difficile da accertare e combattere, perché le sanzioni minacciate rimangono per lo più flatus vocis e comunque non impauriscono le persone in mala fede, che prendono le loro precauzioni; mentre hanno talvolta un effetto boomerang, quello di scoraggiare l’adozione. Solo se il numero dei nati si ridurrà considerevolmente, si potranno ridurre i cani affamati, gli orribili canili, i milioni di morti.
Generalmente si sostiene che la responsabilità del randagismo sia da attribuire all’abbandono degli animali da parte di padroni inqualificabili che, dopo averli tenuti con sé qualche mese o qualche anno, si stancano della convivenza. Ciò è vero solo in minima parte. È un’abitudine odiosa che va combattuta, ma è insufficiente a spiegare l’ampiezza del fenomeno randagismo. Gli animali che nascono e muoiono ogni anno non sono migliaia, sono milioni. L’abbandono è soltanto un aspetto – il minore – della questione. Il nodo centrale è invece da ricercarsi nella incontrollata riproduzione e in ultima analisi nella imprevidenza dell’uomo che non mette in opera una decisa e drastica campagna di controllo delle nascite. Se infatti dividiamo i cani in quattro categorie (padronali, semi-padronali o semi-randagi, randagi, inselvatichiti), si comprende facilmente che l’aumento delle nascite è incontrollato nella seconda categoria, quella dei semi-padronali o semi-randagi, cioè dei cani che hanno un proprietario o un punto di riferimento in genere, e quindi il cibo assicurato, ma sono liberi di gironzolare e, naturalmente, di accoppiarsi e di sfornare due cucciolate all’anno. Poiché secondo una stima di molti anni fa le cagne semi-randagie sarebbero circa trecentomila (ma sono molte di più) e considerato che possono avere una media di dieci cuccioli all’anno, e aggiungendo le cucciolate delle cagne inselvatichite, e le cucciolate delle cagne padronali lasciate libere o sfuggite occasionalmente al controllo dei padroni, (o fatte accoppiare per il diffuso quanto errato luogo comune che è necessario che ciò avvenga almeno una volta), si ha la nascita di quei circa quattro-cinque milioni (almeno) di cani indesiderati e senza padrone quindi destinati al randagismo, cioè ad una breve vita di stenti seguita da una tragica morte. È irresponsabile far nascere cucciolate che nel 99% dei casi non troveranno ricovero, facendo cadere sulla comunità (e sugli animali) le conseguenze della propria leggerezza e disattenzione. Né sono da giustificare i proprietari che assicurano di riuscire a “piazzare” i propri cani; innanzi tutto perché molti che hanno subito piuttosto che sollecitato il piazzamento si liberano spesso del cane, “piazzandolo” a loro volta, e poi perché vengono tolti implicitamente dei posti a povere bestie raminghe o prigioniere che forse potevano essere adottate. E come si è visto da adottare ce n’e’ una infinità! Per i gatti il discorso è uguale se non più grave.
Per di più in Italia da una quindicina di anni è stata proibita la cattura mediante accalappiamento e soppressione mediante eutanasia. Queste misure non accompagnate da politiche di controllo delle nascite hanno fatto aumentare il numero dei cani e aggravare il problema. Anche perché contemporaneamente sono state adottate misure che hanno peggiorato la situazione, come il divieto di sterilizzare e rimettere sul territorio una cagna semi-randagia e come l’obbligatoria istituzione di canili che secondo le finalità del progetto avrebbero dovuto provvedere a raccogliere i cani randagi, nella realtà hanno chiuso nei canili qualche centinaio di migliaia di sventuratissime bestie nelle orribili condizioni che la stampa periodicamente denuncia, facendo spendere ingenti somme allo Stato, e consentendo ignobili speculazioni. Tutto ciò lasciando quasi inalterato il fenomeno randagismo, cioè la sorte degli almeno 10 milioni di cani e gatti che presumibilmente nascono e muoiono ogni anno in Italia!
Tra i tanti effetti negativi del randagismo ve ne è un altro pericoloso che ci riporta all’800, l’inselvatichimento di cani e i gatti (in parte ex randagi scappati da paesi e città dove venivano maltrattati o non trovavano cibo, in parte nati e cresciuti fuori del contatto e dell’imperio dell’uomo e ormai disabituati ad esso). Affamati e impauriti, quindi aggressivi e pericolosi, vivono in gruppi, si cibano di quello che trovano, ricavando il loro sostentamento da qualche discarica a cielo aperto, distruggendo la fauna spontanea e di ripopolamento o assalendo il bestiame dei contadini. Secondo alcune stime (approssimative) gli inselvatichiti sarebbero circa 100.000 (numero per lo più stazionario per la decimazione continua per denutrizione, incidenti stradali, eliminazione cruenta). La Regione toscana, ad esempio, ha concesso ai cacciatori di sparare ai cani e gatti inselvatichiti. Essi costituiscono, come i randagi un fenomeno degradante e incivile che procura danni di ogni genere, nonché un metodico scempio di danaro pubblico. Poiché infatti negli anni ‘80 si è legiferato mirando alla tutela di alcune specie in via di estinzione (tra cui il lupo appenninico), si è anche stabilito di risarcire con moneta sonante gli allevatori il cui bestiame veniva aggredito e ucciso dai lupi. Ora, i lupi in Italia sono un numero assai ridotto (poche centinaia), mentre i cani inselvatichiti sono moltissimi; non potendosi stabilire se il bestiame è stato sbranato dai lupi o dai cani inselvatichiti, ogni volta che gli allevatori subiscono un danno, espletano la loro pratica di risarcimento, e incassano il danaro. Si può immaginare se abbiamo bisogno di sprecare danaro pubblico con il costo di questi rimborsi… Situazione assurda, crudele, incivile: i cani inselvatichiti sbranano il bestiame, e beneficiano di un posto sporadico nella loro lotta diuturna per riempire lo stomaco, buoi, pecore, capre, galline muoiono sbranati e terrorizzati, lo stato sborsa miliardi di lirette (e ora di euro) dei contribuenti in un pozzo senza fondo. Come spesso in Italia, tutto procede nel peggiore dei modi, quello di tacitare con danaro chi subisce un danno, non eliminare la causa dei problemi, e continuare all’infinito in un comportamento dannoso a tutti.
Poiché dopo decenni di cattiva impostazione del problema, di mancato controllo delle nascite, di provvedimenti costosi e inadeguati, di infiniti danni subiti dall’uomo, di milioni di animali massacrati ogni anno, ormai in Italia come altrove la sterilizzazione dei cani e gatti (e reimmissione sul territorio dove il problema è più grave) si è rivelato l’unico decisivo intervento per ridurre (e col tempo eliminare) questo doloroso fenomeno e i costi altissimi che comporta, tutte le nazioni “ritardatarie” si stanno adoperando per inserirla nei loro programmi, come si evince dai numerosi convegni mondiali sul randagismo.
In Italia da alcuni anni qualcosa si è mosso nelle direzione giusta. Il Ministero della Sanità ha sollecitato da tempo misure di controllo delle nascite e le Regioni hanno emanato leggi sulla prevenzione mediante sterilizzazione di cani e gatti; in alcune città presso alcune ASL sono stati istituiti punti di sterilizzazione gratuita. Purtroppo, come succede spesso, le leggi al riguardo non vengono applicate e numerose ASL non costituiscono presidi di sterilizzazione regolarmente funzionanti. A quando un cambiamento più rapido? Volendo passare ad una parte propositiva, accenniamo ad alcuni suggerimenti.
Sarebbero auspicabili energici interventi da parte del Ministero della Sanità e dell’Ambiente per responsabilizzare al problema le varie Asl, nonché le amministrazioni regionali e provinciali, affinché siano messe in atto le disposizioni delle leggi regionali e siano costituiti con rapidità presidi di sterilizzazioni (o vengano sollecitati ad una maggiore attività quelli già costituiti) onde prevenire la valanga annuale di nascite con tutti i pericoli, i problemi e i costi che comporta. Campagne di informazione dovrebbero rendere edotta la pubblica opinione della necessità assoluta di:
  1. Realizzare una drastica riduzione delle nascite.
  2. Istituire punti di sterilizzazione gratuita o attuare un più intenso funzionamento di quelli già esistenti.
  3. Sensibilizzare i proprietari di cagne a non fare nascere altre cucciolate (mostrando l’infondatezza del diffuso stereotipo secondo il quale “almeno una cucciolata dovrebbero averla”), e a non far cadere sulla comunità le conseguenze della propria disattenzione.
  4. Accettazione della figura del cane di quartiere, un cane docile e benvoluto, che dopo la cattura viene controllato, vaccinato, sterilizzato e dopo una breve degenza rimesso sul territorio.
  5. Attuazione di un massiccio sforzo di adozioni per l’enorme numero di cani tuttora randagi o languenti pressoché anchilosati nei canili; trovare altre forme di adozione (ad esempio l’affido, un’adozione con un piccolo rimborso spese) e favorire quanti altri sistemi si troveranno, pur di evitare i canili, che oltre ad essere sempre una prigione (spesso un lager), hanno dei costi altissimi.
  6. Rendere consapevole la cittadinanza che la sterilizzazione è un investimento: con una spesa relativa si risparmiano i notevoli costi derivanti dagli inconvenienti procurati dallo sterminato numero di cani e gatti che sarebbero nati ogni anno e che sarebbero in buona parte morti tragicamente, non senza causare danni e incidenti. Che bisogna col tempo eliminare l’esistenza dei canili, prigioni costose e squallide.
  7. Informare i cittadini che lo sforzo e l’impegno richiesto per le sterilizzazioni, le adozioni, la tolleranza dei cani di quartiere, saranno temporanei; la situazione in meno di una diecina d’ani dovrebbe, attraverso la caduta verticale delle nascite essere se non risolta, portata a livelli di modesti e sopportabili incrementi.
  8. Rendere consapevoli i cittadini che dei due aspetti distinti, ma convergenti del problema, entrambi importantissimi, il primo, quello di impedire la nascita di diversi milioni di cuccioli di cani e gatti all’anno (dagli otto ai dieci), l’altro di gestire l’esistente, trovare una sistemazione per quelli già nati (attraverso adozioni, affidi, canili), il primo è il più importante (se non viene risolto, diventa irrisolvibile anche il secondo), ma è anche il più facile da affrontare attraverso una campagna di sterilizzazione. È tanto difficile capire che se non si mette un argine alle nascite ogni discorso sulla riduzione del randagismo è assolutamente impossibile? Che mentre se ne sistemano cento con grandissimi sforzi e grandissime spese, ne sono nati diecimila?
  9. Occorre dunque sensibilizzare l’opinione pubblica, e far capire alla gente che il tristissimo fenomeno del randagismo va eliminato; esso è indegno di un paese civile: tragico per le bestie, pericoloso e costoso per l’uomo. Che il lodevolissimo impegno per ridurre, e col tempo forse eliminare il fenomeno del randagismo attraverso la prevenzione ha dei costi alti e non può ripetersi periodicamente, né continuare all’infinito, né essere completamente accollato allo Stato. Ognuno cerchi di collaborare, facendo magari sterilizzare la sua cagna dal proprio veterinaria, facendo tempestivamente sterilizzare una cagna adottata, e cercando di adottare un cane

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Nuova organizzazione non-statale "Pets in Europe"
("animali domestici in Europa")
lancia una campagna europea per il benessere degli animali

Le organizzazioni nazionali per la protezione degli animali si sono riunite il 3 maggio 2007 per entrare nell'organizzazione recentemente fondata Pets In Europe (PIE), che ha avviato ufficialmente la sua campagna per il miglioramento della protezione degli animali in Europa tramite le istituzioni europee.
 
Chris Laurence di Dogs Trust, Gran Bretagna, il nuovo presidente della PIE, ha aperto la seduta inaugurale dicendo: "È proprio ora che tutte le organizzazioni per la protezione degli animali in Europa si riuniscano creando un fronte commune per assicurare a tutti gli animali domestici europei di ricevere gli stessi livelli elevati di benessere. Purtroppo per far ciò non bastano delle azioni intraprese individualmente e ridotte ad un livello esclusivamente europeo." Nuovi membri della PIE hanno confermato che negli stati membri europei persistono delle notevoli differenze nella protezione degli animali, alcuni dei quali falliscono perfino nel far approvare delle leggi basilari e degli standard riguardanti la protezione degli animali. Il nuovo vicepresidente, Max Ferrugia dell' International Animal Rescue a Malta ha spiegato: "Infatti, PIE perseguirà lo scopo di far addottare la legislazione alle istituzioni europee, la quale esige da tutti gli stati membri oltre di introdurre degli standard elevati nella protezione degli animali, di far approvare queste leggi, e se risulta necessario di fare causa a degli stati membri per inadempimento della legislazione alla Corte di giustizia europea. L' inaugurazione ufficiale è stata coronata tramite la presenza del portoghese socialista parlamentare europeo Paulo Casaca, ex-presidente del comitato parlamentare per la protezione degli animali (Parliamentary Intergroup on Animal Welfare), il quale non solo ha garantito tutto il suo appoggio all'iniziativa PIE, ma ha inoltre fatto notare che in caso di una lotta ardua con le istituzioni europee, gode di una piena fiducia verso la PIE che prevalerà riuscendo ad imporsi e raggiungendo un alto livello europeo per la protezione degli animali.
 
Indicazioni per gli editori:
Con l'appartenenza delle organizzazioni per animali nazionali e non-statali di 17 stati membri europei (crescente), PIE rappresenta gli interessi e il bisogno della protezione degli animali in tutta l'Europa. PIE persegue lo scopo di raggiungere l'adozione della legislazione al livello dell'unione europea, riconoscendo e facendo valere il fatto, che i padroni degli animali domestici hanno il dovere di curarli e di rispettarli.
 
Per ulteriori informazioni riguardanti PIE contattare:  jessica.adkins@be.grayling.com Telefono: +32(0)4.739.47.31
 

COMUNICATO STAMPA
si prega di diffondere
IL 5 PER MILLE

La Fondazione Mondo Animale, iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche presso la Prefettura di Caserta con il numero 223, ringrazia i contribuenti che ci hanno gentilmente destinato il 5 per mille dalle loro tasse nell’anno 2006. La Fondazione è nata grazie alla Dott.ssa Dorothea Friz, presidente della LEGA PRO ANIMALE, veterinaria, la quale da oltre 20 anni si batte per l’eradicazione del randagismo, piaga che esiste in tutti i paesi Mediterranei e in quelli dell’ Est Europa. Visto che il randagismo è nutrito da cani e gatti padronali abbandonati e dalle cucciolate degli animali di proprietà, era necessario cambiare l’atteggiamento della popolazione verso gli animali. Così è nata la Fondazione, la quale fa tutto il possibile per promuovere il rispetto verso gli animali domestici tramite educazione e formazione.
 
Nell’anno 2006 ha avuto luogo un corso di formazione per veterinari pubblici dell’ASL CE 1 e CE2 grazie al quale 30 professionisti hanno acquisito conoscenze teoriche e pratiche sulla gestione del randagismo e dei canili. Inoltre ogni veterinario ha svolto 100 ore di pratica sterilizzando complessivamente quasi 300 cani e gatti nel Centro di Sterilizzazione della Fondazione a Castel Volturno, gestito dalla LEGA PRO ANIMALE.
 
Questo centro da anni offre la sterilizzazione gratuita a coloro che trovano un cane in strada e decidono di adottarlo. Durante questo progetto nominato “ADOZIONE STRADA” sono stati sterilizzati gratuitamente 225 cani nell’anno 2006 (201 femmine, 24 maschi). Tutti cani che non potranno essere più abbandonati (in quanto sono identificati con microchip e registrati nella banca dati regionale) e non prolifereranno più. Considerando che una cagna può generare insieme alla sua prole nell’arco di 10 anni altri 18 milioni cani, con la sola castrazione di 201 cagne abbiamo evitato oltre 3,5 miliardi di nascite.
 
La Fondazione sta tentando attualmente di convincere le autorità competenti della necessità di offrire la sterilizzazione gratuita per i cani (e gatti) padronali in collaborazione con i liberi professionisti. Così in pochi anni sarà eradicato il randagismo con diversi effetti positivi: nessun pericolo più in strada causato da branchi di cani pericolosi, la salute pubblica sarà meglio garantita e soprattutto la spesa pubblica causata dal ricovero di migliaia di cani diminuirà drasticamente (attualmente i comuni della Regione Campania sborsano oltre 10 milioni di Euro per il solo ricovero in canili convenzionati di cani vaganti catturati).
 
AIUTATE IL LAVORO DELLA FONDAZIONE MONDO ANIMALE ANCHE IN FUTURO DESTINANDO IL VOSTRO 5 PER MILLE AL NUMERO DI CODICE FISCALE: 93046870619
 
FONDAZIONE MONDO ANIMALE
 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEI
MEMBRI DELL’ALBO DEI BENEMERITI
DELLA FONDAZIONE MONDO ANIMALE
svoltasi il 21 di Novembre 2006
presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno
di Portici

Il giorno 21-11-06 alle ore 10.30 si sono riuniti i seguenti membri dell’Albo
dei Benemeriti della FONDAZIONE MONDO ANIMALE:
Dott.ssa Dorothea Friz, presidente della Fondazione
Professore Adriano Mantovani, vicepresidente
Avvocato Antonio Battista
Dott. Claudio Fantini
Dott. Luca Melchionne
Dott.ssa Stefania Petrera
Dott.ssa Marina Fasano
(erano assenti giustificati il professore Giuseppe Iovane, il Dott. Antonio Limone e Mauro Bertini) per discutere gli argomenti all’ODG
 

    1. Situazione attuale dell’attività della Fondazione
      La dott.ssa Friz fa presente che la Fondazione ha eseguito un corso di riqualificazione professionale per 20 veterinari dipendenti delle AASSLL della Provincia di Caserta che ha avuto luogo da Febbraio a Luglio dell’anno 2006. Questo corso è stato finanziato in parte dalla Regione Campania ed in parte da una lega protezionistica inglese: The Anglo-Italian Society for the Protection of Animals (AISPA).

    2.  
    3. Il “cinque per mille” La dott.ssa Friz comunica che la fondazione, come persona giuridica e senza scopo
      di lucro, ha chiesto ai contribuenti di destinare il 5 per mille delle tasse all’operato
      della Fondazione. L’esito di questa azione sarà disponibile in primavera 2007.

    4.  
    5. Risultati del censimento sul randagismo eseguito in Regione Campania e varie
      La dott.ssa Friz presenta i risultati del censimento sulla situazione del randagismo e dei canili in Regione Campania eseguito negli anni 2004/2005 ed esprime la sua meraviglia al riguardo della mancata reazione da parte dei comuni e delle autorità che ovviamente sembrano contenti della situazione trovata: Vengono spesi oltre 4 milioni di Euro all’anno per il ricovero in canili convenzionati dei cani catturati in solo 142 comuni (probabili 10 milioni all’anno nella intera Regione Campania) - senza risolvere il problema. Cita poi una lega protezionistica nella Regione Molise che ha cominciato dietro autorizzazione dei sindaci dei comuni interessati a confrontare il numero dei cani ricoverati nei canili convenzionati e le loro identitità con le cifre indicate nelle fatture riscontrando diverse irregolarità. Il Dott. Melchionne interviene per comunicare che probabilmente saranno avviati analoghi controlli anche in Regione Campania, e il Professore Mantovani obietta che non ci sono le possibilità legali per fare controlli a tappeto. L’avvocato Battista ricorda che il problema randagismo è analogo a quello dei rifiuti e porta ad esempio dei canili nella Provincia di Avellino. La Dott.ssa Fasano sottolinea che dovrebbe essere costituito un organo superiore con compiti di controllo. La Dott.ssa Friz ricorda che esiste la Corte dei Conti alla quale ha inviato una copia della pratica sui problemi nella provincia di Caserta già sottoposta al Prefetto di Caserta nel mese di Luglio. Il Dott. Melchionne ricorda che durante il suo lavoro come dirigente del Servizio Veterinario presso la Regione Campania, i soldi provenienti dal ministero erano destinati solo alla costruzione dei canili che, cosa che trova tutti i membri d’accordo, non possono risolvere da soli il gravissimo problema del randagismo. Si deve ricorrere soprattutto allo strumento sterilizzazione e ad altri mezzi di prevenzione. La dott.ssa Fasano fa presente che l’opinione pubblica comunque è favorevole al ricovero dei cani in canili e che manca in merito una corretta informazione. La dott.ssa Friz suggerisce che si dovrebbero informare i contribuenti dei soldi spesi ogni anno per ricoverare migliaia di cani senza diminuire il numero degli animali vaganti sul territorio. Il Dott. Fantini racconta di un convegno importante organizzato a Roma in Ottobre 2006 dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) dove è stato presentato un progetto che stabilisce che in 6500 ambulatori veterinari sul territorio nazionale devono essere sterilizzati 600.000 cani all’anno per eradicare il problema randagismo. La dott.ssa Friz sostiene che questa è la vera soluzione e che la Fondazione deve sostenere questo progetto. Il Dott. Fantini obietta che mancano i finanziamenti per questo progetto, che dovrebbe trovare il proprio finanziamento nelle somme provenienti dal denaro delle ammende penali per il maltrattamento degli animali. Però evidenzia che a tutt’oggi sono pochissime le persone condannate. Si devono interpellare eventualmente le province che sembrano avere più possibilità economiche. La Dott.ssa Friz ricorda che oltre la metà dei comuni in Regione Campania colpiti dal randagismo sarebbero disposti a mettere dei soldi nel bilancio per la prevenzione. Si concorda di scrivere una lettera ai comuni offrendo la Fondazione come mediatore tra veterinari locali disponibili, ANMVI e comuni per dare vita a progetti di controllo e sterilizzazione.
      Il Dott. Fantini poi parla di una commissione tecnica ministeriale che deve essere costituita per dare vita al progetto “LEAVET” dell’ANMVI che ha il compito di cercare una soluzione per il randagismo. Il dr. Fantini comunica che ha già chiesto nel corso della riunione di presentazione del progetto, per conto della Fondazione, di partecipare. I Benemeriti sono d’accordo e il Dott. Fantini si offre di preparare una lettera per chiedere ufficialmente la partecipazione. Si concorda che la Fondazione deve fare di più per farsi conoscere sul territorio nazionale, ad esempio organizzando un convegno nazionale invitando parlamentari e sindaci, che dovrebbe avere luogo in Giugno 2007. Il dott. Fantini si offre di elaborare il programma e di invitare i relatori. La dott.ssa Friz poi richiama lo scopo istituzionale della Fondazione, la tutela del benessere degli animali e si chiede che altro si potrebbe fare per perseguirlo. Il dott. Fantini fa presente la difficoltà di definire il “benessere” degli animali, pensando al movimento “parareligioso” che sta nascendo in Italia con l’idea di proteggere il più debole dei deboli. La dott.ssa Friz porta degli esempi di cose accadute che sono chiari casi di “maltrattamento”, come per esempio l’amputazione di tutte e due le zampe anteriori di un gattino, la assoluta mancanza di cure di animali malati e agonizzati in un canile per carenza di soldi, ma il rifiuto totale dell’idea di eutanasia. Preoccupa l’atteggiamento di alcune leghe verso questo problema. La dott.ssa Fasano chiede per quale motivo le associazioni che lottano contro la vivisezione, e contro la sofferenza degli animali in genere, non intervengono in questi atti di crudeltà. Si conclude che probabilmente sono le idee del nuovo movimento che non permettono un approccio realistico al tema benessere degli animali. L’avvocato Battista interviene dicendo che non è assolutamente contro i canili, ma devono essere un punto di transito per cani fin quando si trovi una sistemazione adeguata. Ma mai devono esistere canili lager e mai devono essere fatte speculazioni economiche sugli animali. Il professore Mantovani fa presente che la leishmaniosi, essendo una zoonosi e estendendosi velocemente sull’intero territorio nazionale, crea un pericolo eclatante per la popolazione, e deve essere trovata una soluzion e immediata. Si deve analizzare la legge attuale e cercarne i punti deboli, capire perché non è applicata e trovare adeguate soluzioni. Tutti sono d’accordo nel ritenere che uno dei principali problemi risiede nel fatto che la soluzione del problema randagismo non dipende solo da una mano. I Servizi Veterinari hanno dei compiti, i comuni altri, e raramente collaborano. Dovrebbe esserci un solo responsabile, come è accaduto durante il progetto a Marano di Napoli (l’ASL ha trasferito i suoi compiti al comune, il comune ha stipulato una convenzione con la LEGA PRO ANIMALE). In pochi anni il problema randagismo nel Comune di Marano di Napoli era risolto. Anche su questo punto si conviene di organizzare un convegno. Per raggiungere la popolazione sull’intero territorio nazionale si devono coinvolgere emittenti radiotelevisive. Il dott. Fantini suggerisce che la Fondazione in futuro indaghi metodicamente sul benessere degli animali in canili. La dott.ssa Petrera suggerisce di coinvolgere gli studenti delle scuole superiori. Potrebbero per esempio gestire il sito internet della Fondazione, potrebbero svolgere azioni istituzionali e organizzare campagne educative. Si offre di elaborare un progetto che la Fondazione possa sottoporre a presidi delle scuole. Afferma che si deve uscire dal circolo dei protezionisti e raggiungere la popolazione intera. Una delle strade da perseguire è la formazione dei giovani, soprattutto dei futuri veterinari e futuri giornalisti, prima che scelgano la professione. La dott.ssa Friz esprime la sua solidarietà con l’idea di uscire dal circolo del protezionismo e mostra i volantini creati per far riflettere la cittadinanza sui vantaggi della sterilizzazione per il benessere degli animali. Le stesse immagini sono state esposte anche lungo le strade come pubblicità e la risonanza ottenuta è grande. Semplici padroni di cani chiamano per chiedere informazioni sui benefici della sterilizzazione. Il dott. Melchionne sottolinea l’importanza di informare il pubblico, soprattutto i giovani che si dimostrano ancora sensibili verso il problema. Si discute in gruppo dell’atteggiamento negativo dei servizi pubblici e si concorda che la cittadinanza dovrebbe essere guidata allo sforzo massimo per avere anche il massimo di successo nella gestione delle risorse disponibili. Si conclude che i fondi pubblici devono essere utilizzati per arrivare alla radice del problema e non devono essere sprecati. I Benemeriti si dimostrano molto fiduciosi nell’idea che un convegno possa segnare l’inizio di un cambiamento radicale verso il benessere degli animali.
       
      La riunione si chiude alle ore 14.30.
OTTAVA CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL BENESSERE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA A LJUBLJANA/SLOVENIA

Quasi 200 partecipanti provenienti da 25 differenti paesi si sono riuniti per l’ottava volta per discutere su come migliorare le condizioni di vita e promuovere il benessere dei quadrupedi che vivono con noi. Il luogo della conferenza era Ljubljana, capitale della Slovenia, una città accogliente e zeppa di reperti storici.
 
Gli organizzatori: DOG’S TRUST e NORTH SHORE ANIMAL LEAGUE hanno studiato un programma di due giorni pieno di novità e suggerimenti importanti per affrontare al meglio il problema del randagismo, ancora oggi persistente in molti paesi del mondo. Tutti d’accordo: la castrazione dei “pet” è l’arma più importante per abbassare il numero degli animali indesiderati. Nessuno ha messo in dubbio il fatto che devono essere sterili almeno il 70 percento di tutti gli animali (tra randagi e privati) per vedere un progressivo abbassamento del numero totale in una popolazione. Al riguardo molto utile e di grande interesse si è rivelato un work shop che offriva indicazioni pratiche su come eseguire la cattura, la sterilizzazione e la reimmissione di massa dei gatti randagi .
 
Ma non va sottovalutata l’educazione dei bambini che saranno gli adulti di domani e che tratteranno in modo più o meno corretto gli animali da compagnia a secondo di come vengono “istruiti”. Cathy Clyde che svolge le funzioni di “educational officer” stipendiata dall’organizzazione Dog’s Trust (addetta all’ educazione dei bambini nelle scuole), ha illustrato le difficoltà incontrate nelle scuole del Regno Unito, dove vengono abbattuti ancora oggi animali sani che non si riesce a sistemare in famiglia. Questa organizzazione ha creato del materiale didattico molto utile che può essere utilizzato in zone con cani randagi in vari paesi di lingua inglese (per esempio per lezioni in inglese nelle scuole), che si può scaricare dal sito: www.dogstrust.org.
 
Ma diversi altri temi interessanti sono stati affrontati: “lobbying” per ottenere delle leggi più giuste, idee su come reperire fondi necessari per aiutare gli animali (“fundraising”) e gli standard “minimi” per mantenere animali in canili e gattili . Di grande valore sono stati i contributi sul comportamento dei cani e su come correggere disturbi e soprattutto su come trattare cani con il metodo “Tellington Touch”.
 
La visita al canile comunale di Ljubljana è stata una sorpresa positiva: pochi cani e gatti, tutti sani e tenuti in box spaziosi e puliti in attesa di un nuovo padrone. Il quoziente di eutanasia è sotto il 7 percento – quasi tutti animali malati oppure con disturbi comportamentali non ricuperabili. Il “turn over” è il 100 %: tutti gli animali escono dal canile entro un anno. La maggior parte ritorna al proprio padrone, perché i cani erano scappati da casa; il resto viene affidato: naturalmente castrato e vaccinato. 260.000 cani sono registrati e microchippati per una popolazione umana di ca. 2 milioni di abitanti (= 130 cani padronali per 1000 abitanti! – in Provincia di Caserta ca. 65 cani padronali per 1000 abitanti, ma meno del 30 % registrati). Infatti nelle pulitissime strade di Ljubljana, ma anche nell’ hinterland, non è stato possibile vedere un cane senza un padrone dall’altro lato del guinzaglio.
 
Dorothea Friz
Presidente LEGA PRO ANIMALE
Presidente FONDAZIONE MONDO ANIMALE
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